himalaya ladakh india cina confine

IL SOTTILE CONFINE TRA GUERRA E PACE – DOPO MEZZO SECOLO SENZA VITTIME, SI TORNA A MORIRE SUL CONFINE TRA CINA E INDIA: DELHI HA AMMESSO CHE OLTRE 20 SOLDATI SONO STATI UCCISI E IL GIORNALE DEI COMUNISTI CINESI "GLOBAL TIMES" HA DETTO CHE CI SONO STATI MORTI ANCHE TRA LE FILE DELL'ESERCITO DI LIBERAZIONE POPOLARE - XI JINPING NON VUOLE MOLLARE LA PRESA SULLA REGIONE CONTESA DI LADAKH PERCHÉ DA LÌ PASSA UN RAMO DELLA VIA DELLA SETA… - VIDEO

 

Raimondo Bultrini per "la Repubblica"

 

confine india cina 4

Il costante clima di tensione sui confini di due tra i più popolosi e armati Paesi del mondo è costato un primo tragico sacrificio umano dopo quasi mezzo secolo senza vittime. L'India ha ammesso che oltre 20 soldati sono stati uccisi a Ladakh lungo la "Linea effettiva di controllo" e il giornale portavoce dei comunisti cinesi Global Times ha detto che ci sono stati morti anche tra le file dell'Esercito di liberazione popolare.

 

confine india cina 6

Sia Cina che India negano che siano state usate armi da fuoco lasciando intendere che si è ripetuto quasi esattamente e negli stessi luoghi lo scenario degli scontri fisici uomo a uomo del 5 maggio, quando alcune centinaia di soldati dei due fronti si sono tirati sassi e picchiati a bastonate sui confini montagnosi tra il Ladakh, sotto il controllo di Delhi, e l'Aksai Chin, reclamato da Pechino. Confini stabiliti dopo la guerra del 1962.

 

confine india cina 2

Ma stavolta i jawan - il nome dato ai militari indiani - sarebbero caduti in un precipizio, forse un incidente involontario che sembra vanificare il quinto ciclo di incontri "pacificatori" confermato dal capo dell'esercito indiano Naravane: «Vorrei rassicurare tutti - aveva detto sabato - che l'intera situazione lungo i nostri confini con la Cina è sotto controllo » e che «sono iniziati i colloqui a livello di comandanti».

confine india cina 7

 

L'incidente smentisce l'ottimismo del generale (tra le vittime anche un comandante che sarebbe stato uno degli emissari di "pace") e riporta ora l'attenzione sugli scenari geopolitici dietro il confronto armato per la supremazia su una regione himalayana contesa anche dal Pakistan, che controlla l'Azad Kashmir con l'appoggio politico e militare della Cina interessata al "Corridoio economico" tra Gilgit e il porto di Gwadar sul Mare arabico.

 

confine india cina 5

Teatro dell'ultimo mese e mezzo di scontri, oltre ad alcune postazioni in Sikkim, è soprattutto la Valle del fiume Galwan vicino al lago Pangong, dove l'India sta costruendo una strada, una pista aerea e un ponte strategicamente così importanti da avere convinto Pechino a muovere sull'altra riva del lago più di 5mila uomini. Significativo è considerato il fatto che non ci fossero state vittime dal 1975, quando 4 soldati indiani vennero uccisi in un agguato del PLA cinese nell'Arunachal Pradesh, e che l'episodio più grave risalisse al lontano 1967 in Sikkim, con il sacrificio di ben 80 soldati indiani e 400 cinesi.

confine india cina 3

 

Se si torna a morire su queste delicate frontiere nonostante i tentativi diplomatici per disinnescare il conflitto, non è però soltanto a causa dell'accelerazione dei lavori stradali dentro il confine indiano. Molti analisti ricordano che dopo il voto con il quale venne annullata nell'agosto 2019 l'autonomia del Kashmir indiano separandolo dal Ladakh, il ministro degli interni Amit Shah disse che l'India si sarebbe ripresa anche il Kashmir occupato dal Pakistan oltre all'Aksai Chin. Una mossa che mandò su tutte le furie Pechino

confine india cina 1confine india cina 8confine india cina 9il confine conteso tra india e cinaconfine india cina 11il confine conteso tra india e cina 2soldati indiani nella regione di ladakhxi jinping narendra modiscontri al confine cina indiatruppe al confine della regione di ladakhconfine india cina 10

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...