primo giorno di scuola

STESSA SCUOLA, STESSE ROGNE - LA PROVA GREEN PASS NELLE SCUOLE È STATA SUPERATA, MA RESTANO I SOLITI PROBLEMI: L’ANNO È RIPARTITO CON 150MILA PRECARI, SUPPLENZE BREVI E CONVOCAZIONI DI PROF CHE VANNO A RILENTO. I NOSTRI FIGLI CONTINUANO A FREQUENTARE CLASSI POLLAIO: SONO OLTRE 17MILA QUELLE CON PIÙ DI 25 ALUNNI – PER NON PARLARE DEL CAOS SUI TRASPORTI E SULLO SCAGLIONAMENTO DEGLI ORARI – A BREVE PARTIRANNO I TAMPONI NELLE SCUOLE PER GLI ALUNNI…

Lorena Loiacono per "il Messaggero"

 

primo giorno di scuola 8

Sono tornati in classe 4 milioni di studenti e, da oggi fino a lunedì prossimo, lo faranno anche i restanti 3,4 milioni. E così la scuola mette alla prova le nuove misure anti-contagio: dal green pass al distanziamento. «Ricominciamo con grande gioia ha sottolineato il ministro all'istruzione Patrizio Bianchi - oggi è il giorno dell'accoglienza. Accogliamo tutti, questa è la cosa migliore». Il primo giorno, con la presenza al 100%, è scivolato via. Oggi rientrano i ragazzi della Sardegna e poi a seguire tutti gli altri, fino al 20 settembre, ma intanto i primi dubbi sono stati sciolti. Ieri mattina i timori sui controlli del Green pass, che potevano mandare in tilt proprio il delicato momento dell'ingresso in aula, sono stati superati: la piattaforma ministeriale ha funzionato, solo nella prima ora dalle 8 alle 9 sono stati controllati 900mila Qr code.

 

patrizio bianchi

Ed è stato calcolato che per controllare un certificato serve solo un secondo di media, quindi la procedura è molto più veloce delle stime iniziali. Nel frattempo andavano avanti anche i controlli manuali dei Green pass dei genitori, senza grossi problemi: anche in questo caso non ci sono stati assembramenti e lunghe attese per entrare a scuola e restare vicino ai bambini per l'inserimento alla materna. Le scuole, infatti, non si sono fatte trovare impreparate: i controlli automatizzati sono iniziati al mattino presto, per i timori di dover subire rallentamenti. Mentre per i genitori, prevedendo che ci fossero Qr code non validi, sono state stampate le deleghe: se una mamma o un papà non potevano entrare, firmavano l'autorizzazione per far accompagnare il figlio in classe da un altro genitore.

primo giorno di scuola 9

 

IL CASO MILANO A Milano ci sono stati molti casi: «Le scuole si erano organizzate per offrire le deleghe al bisogno ha spiegato l'assessore all'istruzione del Comune di Milano, Laura Galimberti - abbiamo avuto molti casi, stiamo tenendo la situazione monitorata, ma il momento dell'ingresso è andato mediamente bene. È stato un grande sforzo organizzativo, d'altronde il decreto è arrivato sabato mattina, è una misura energica che però riteniamo importante per la salute pubblica». In generale comunque non ci sono stati problemi, anche perché oltre il 93% del personale scolastico è vaccinato e i controlli automatici hanno retto anche nell'ora di punta.

primo giorno di scuola 6

 

I TEST Ora si procederà con lo screening tra gli alunni, della scuola elementare e media: già nella seconda metà di settembre partiranno i test salivari nelle scuole sentinella, per avere un dato affidabile ai fini del monitoraggio dei contagi ne sono necessari almeno 110 mila al mese, da fare in due tranche da 55mila ogni due settimane. In un primo momento si faranno in classe, poi direttamente a casa appena svegli con l'aiuto dei genitori. Una procedura che per il ministro Bianchi potrebbe essere estesa ben oltre le scuole sentinella già individuate. Così come resta ferma l'intenzione, ora al vaglio del Parlamento, di permettere alle classi interamente vaccinate di abbassare la mascherina al banco durante la lezione.

 

primo giorno di scuola 2

Restano però anche i vecchi problemi, ancora da risolvere: secondo i dati della Flc Cgil ben 150 mila posti da docenti, vale a dire il 17% della dotazione complessiva, saranno coperti da precari così come il 40% dei posti da bidello o tecnico. E le convocazioni sono ancora in corso: «Ci vorranno due settimane per avere i docenti annuali in cattedra spiega Mario Rusconi, presidente dell'Associazione presidi di Roma mancano decine di migliaia di insegnanti, per ora vengono chiamate le supplenze brevi ma poi dovranno essere sostituite con quelle annuali. Un cambio in cattedra che non aiuta la didattica ma speriamo di concludere il prima possibile, ci dicono in due settimane: lo scorso anno si andò avanti addirittura fino a marzo».

 

primo giorno di scuola 5

Se il problema dei docenti si ripete, lo stesso vale per le classi sovraffollate: sono oltre 17mila, secondo Cittadinanzattiva, quelle con più di 25 alunni. E sul fronte dei trasporti, che hanno chiesto alle scuole superiori di adottare gli orari scaglionati, è previsto per domani un incontro tra il ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini, con i prefetti delle città metropolitane per fare il punto della situazione a due giorni dall'apertura delle scuole. Le singole province hanno adottato orari differenti in base alle necessità: i bus e le metropolitane che viaggiano all'80% della capienza massima non riescono a sopportare i carico degli studenti al 100%. Da lì la necessità di dividerli con un'ora e mezza tra un ingresso e l'altro. Una soluzione poco pratica, ovviamente, per le scuole.

primo giorno di scuola 4primo giorno di scuola 1primo giorno di scuola 3Rientro a scuolaprimo giorno di scuola 7

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…