coronavirus epidemia pandemia contagio

STIAMO ABBASSANDO LA GUARDIA - L’INDICE DI TRASMISSIONE DEL VIRUS SALE IN 12 REGIONI - È UNA EPIDEMIA CHE SI MUOVE A MACCHIA DI LEOPARDO, CON I SINGOLI FOCOLAI DA MONITORARE - LE REGIONI ACCELERANO LE RIAPERTURE - IN EMILIA-ROMAGNA, IL BONACCINI HA DECISO CHE DA IERI SU TRENI E BUS NON DEBBANO PIÙ ESSERE IMPOSTE LE DISTANZE E I POSTI VUOTI. NEL VENETO, IL GOVERNATORE LUCA ZAIA HA DATO L’OK AI QUOTIDIANI NEI BAR, AGLI SPORT DI CONTATTO E VIA LIBERA ALLE SAUNE, RIAPERTI GLI IPPODROMI, SÌ ALLE PROCESSIONI...

1 - NUOVI CASI, L’INDICE RT SALE IN 12 REGIONI

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

coronavirus lombardia

Rt, indice di trasmissione del virus, è il numeretto con cui ogni settimana si misura l'andamento dell'epidemia, regione per regione: le tabelle diffuse ieri dall'Istituto superiore di sanità confermano che il Lazio, a causa soprattutto del cluster del San Raffaele ormai chiuso, è sopra a 1 (considerato limite critico), a 1,24. Ma anche altre regioni toccano quel limite, assestandosi a 1,01: sono l'Emilia-Romagna e la Lombardia. In totale, cresce in 12 regioni, ma fino a quando è lontano da 1 non preoccupa. Questo indicatore, però, va preso sempre nel contesto dei 21 totali utilizzati per misurare la febbre all'epidemia.

 

SEGNALI

E c'è un altro valore molto importante, quello che registra l'incidenza (per ogni 100mila abitanti) dei nuovi casi in una settimana. Bene, in questa casella la Lombardia continua a essere sopra tutte le altre regioni: 8,77. Per capire le differenze: l'Abruzzo è a 0,77, il Lazio a 0,68, Emilia-Romagna 3,18, il Veneto 0,47, l'Umbria 0,23, le Marche 0,72 e la Puglia 0,22. Tornando all'Rt (la media dei casi secondari infettati a una paziente positivo), l'Umbria ormai è a 0, mentre la vicina Toscana è a 0,96.

coronavirus lazio

 

Di fatto è una epidemia che si muove a macchia di leopardo, con i singoli focolai da monitorare costantemente; ieri, nel magazzino del corriere espresso Brt Bartolini di Bologna sono stati trovati altri 27 casi, i sindacati parlando di «dipendenti terrorizzati», possibile la sospensione dell'attività; nella città di Fiumicino, invece, il Lazio fa prevenzione dopo che il dipendente di un ristorante è stato trovato positivo: si va alla ricerca di tutti i clienti delle ultime due settimane.

 

Fermare i focolai prima che vadano fuori controllo: questo ormai è il mantra. Perché sono importanti i dati settimanali diffusi come ogni venerdì dell'Istituto superiore della sanità? Sono i primi che tengono conto anche degli effetti dell'ultima fase di riapertura, visto che il 3 giugno è stato dato via libera agli spostamenti tra regioni.

 

coronavirus, sanificazione degli uffici della regione lazio

E ieri, nel commento alle schede di valutazione (le famigerate pagelle delle Regioni), il dirigente del Ministero della Salute, il professor Giovanni Rezza, ha tracciato questa sintesi: «La situazione è buona nel Paese e l'indice Rt sotto 1 su scala nazionale, con differenze fra regioni nell'incidenza. Focolai, anche di una certa rilevanza, indicano che il virus in determinati contesti è in grado di circolare anche rapidamente. Ciò induce a tenere comportamenti adeguati e a identificare e contenere prontamente i focolai come attualmente si sta facendo».

 

A margine delle pagelle, scrive l'Istituto superiore di sanità: «Ci sono piccoli segnali di allerta, la situazione epidemiologica è fluida e richiede rispetto rigoroso delle misure di contenimento». Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha partecipato alla teleconferenza con i colleghi degli altri paesi del G7, e ha osservato: «C'è preoccupazione per l'andamento del contagio nel mondo. Soltanto insieme usciremo da questa battaglia».

 

luca zaia

Le Regioni, però, stanno facendo delle accelerazioni. In Emilia-Romagna, il presidente Stefano Bonaccini ha deciso che da ieri su treni e bus non debbano più essere imposte le distanze e i posti vuoti. Nel Veneto, il governatore Luca Zaia, ha varato un'ordinanza da lui stesso definita «una delle più toste tra quelle che abbiamo firmato». Cosa dice? Anche qui torna la normalità nel trasporto pubblico. E poi: sì ai quotidiani nei bar, sì agli sport di contatto e via libera alle saune («temperature tra 80 e 90 gradi»), riaperti gli ippodromi, sì alle processioni.

 

Bene, oltre alle pagelle, ai giudizi dell'Istituto superiore di sanità e alle accelerazioni delle regioni, cosa dicono i dati del giorno? I nuovi positivi, rispetto a 24 ore prima, sono diminuiti (da 296 siamo passati a 259 di cui il 60 per cento in Lombardia); c'è una diminuzione delle morti per Covid-19 notificate (30); gli attualmente positivi sono sempre di meno, 17.638, così come crollano i ricoverati, in totale, 1.461. C'è per un dato stonato, tornano a salire le terapie intensive, sia pure di poco: da 103 a 105.

 

stefano bonaccini stefania bondavalli 2

 

Ultimi Dagoreport

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?