olaf scholz volodymir zelensky vladimir putin

LA STRATEGIA EUROPEA PER EVITARE IL CONFLITTO IN UCRAINA: SE OGNI GIORNO C'È UN LEADER TRA KIEV E MOSCA, PUTIN NON PUÒ BOMBARDARE - CONTINUA LA PASSERELLA DI MINISTRI, PREMIER E CANCELLIERI TRA UCRAINA E RUSSIA. OGGI IL PRIMO MINISTRO TEDESCO SCHOLZ VEDRÀ LO "ZAR", DOPO AVER INCONTRATO ZELENSKY E AVER AMMESSO CHE L’INGRESSO DELL’UCRAINA NELLA NATO NON È IN AGENDA - LA GERMANIA CHIEDE IL RITIRO DELLE TRUPPE - OGGI A KIEV ARRIVA DI MAIO, CHE DOMANI FORSE SARÀ A MOSCA - LO SPIRAGLIO LASCIATO FILTRARE DA LAVROV - VIDEO

 

 

 

OLAF SCHOLZ VOLODYMIR ZELENSKY

1 - UCRAINA: BERLINO, MOSCA RITIRI LE SUE TRUPPE

(ANSA-AFP) - La Germania chiede alla Russia di "ritirare le proprie truppe" schierate ai confini dell'Ucraina. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, nel giorno dell'incontro a Mosca tra il cancelliere Olaf Scholz e il presidente russo Vladimir Putin.

 

"La situazione è particolarmente pericolosa e può degenerare in qualsiasi momento" e "noi dobbiamo utilizzare tutte le opportunità di dialogo per ottenere una soluzione pacifica", ha affermato la ministra Baerbock in una nota, sottolineando che "la responsabilità di una de-escalation è chiaramente dal lato della Russia, e spetta a Mosca ritirare le proprie truppe"

 

annalena baerbock

2 - TRA TREGUA E MINACCE SCHOLZ: «NON IN AGENDA L'UCRAINA NELLA NATO» MOSCA APRE ALL'ACCORDO MAGLI USA: «SI ARMANO»

Gaia Cesare per “il Giornale”

 

Un altro enorme tavolo, come quello che una settimana fa a Mosca separava Emmanuel Macron dal padrone di casa, Vladimir Putin. Ma stavolta il colloquio tra il presidente russo e il suo ministro degli Esteri Sergei Lavrov, sempre a quattro siderali metri di distanza per i timori legati al Covid, restituisce qualche spiraglio di cauto ottimismo nella crisi ucraina, dopo settimane di telefonate e incontri frenetici ma infruttuosi e una preoccupante escalation militare.

Sergei Lavrov e Vladimir Putin

 

Non solo le opportunità di dialogo con gli Stati Uniti e i loro alleati «non sono esaurite» - ha spiegato il numero uno della diplomazia russa al capo del Cremlino - ma ci sono «chance di accordo» tra Russia e Occidente.

 

«C'è sempre una possibilità» di «risolvere i problemi» - ha aggiunto Lavrov - anche se «naturalmente, i negoziati non devono protrarsi all'infinito». Anche perché lo ha ricordato Putin nell'incontro - il Cremlino considera già «infinita» e «molto pericolosa» l'espansione della Nato. Il nodo è sempre lo stesso. Il niet di Mosca all'allargamento dell'Alleanza Atlantica all'Ucraina.

 

Sergei Shoigu e Vladimir Putin

Questione imprescindibile per la Russia e pomo della discordia con Washington e alleati Nato, che hanno fin qui parlato di «diritto» di Kiev alle proprie scelte in tema di difesa. Eppure, secondo l'agenzia Ria Novosti, il Cremlino starebbe già preparando il testo di un'intesa tra Russia e Occidente che al primo punto in un documento di 10 pagine conterrebbe il rifiuto all'ingresso dell'Ucraina nella Nato.

 

antony blinken

L'ora X dell'invasione russa potrebbe scattare entro 24 o 48 ore, secondo l'intelligence americana, ma nonostante qualche barlume di disgelo, i segnali sul campo sono contrastanti, se non addirittura sconfortanti. In giornata, la speranza di una de-escalation era arrivata dal ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, che aveva annunciato lo stop ad alcune manovre militari della Marina: «Parte delle esercitazioni in corso stanno volgendo al termine», altre «saranno completate nel prossimo futuro». La Nato ha chiesto di più a Mosca, invitandola a «ritirare le truppe», per dimostrare di volere una soluzione pacifica. Ma in serata è arrivato un nuovo allarme.

 

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha invitato tutti i cittadini americani a lasciare l'Ucraina, denunciando «una drammatica accelerazione nell'ammassarsi delle forze russe», tanto da spingere Washington a chiudere l'ambasciata di Kiev e spostarla a Leopoli.

 

annalena baerbock robert habeck

E la Cbs - citando un funzionario Usa - ha avvertito che i militari russi si muovono «in assetto da attacco». L'artiglieria a lungo raggio è stata spostata in posizione di tiro. E il Dipartimento di Stato è lapidario: «Non c'è alcun segno tangibile di de-escalation».

 

Eppure, mai come ieri, il vento è sembrato soffiare per una soluzione. A derubricare la questione cruciale dell'ingresso dell'Ucraina nella Nato è stato l'osservato speciale della giornata, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che ha incontrato a Kiev il presidente Volodymyr Zelensky, prima del bilaterale di oggi con Putin a Mosca.

volodymir zelensky con i soldati ucraini

 

Additato da molti come un blando negoziatore con la Russia, a causa degli interessi energetici della Germania sul gasdotto Nord Stream 2, il leader tedesco ieri ha gettato acqua sul fuoco dell'ingresso dell'Ucraina nella Nato, dando l'impressione che, per evitare la guerra, l'Occidente possa sacrificare sull'altare le aspirazioni di Kiev. L'ingresso dell'Ucraina nel blocco atlantico «non è in agenda», ha spiegato il cancelliere.

 

JOE BIDEN VLADIMIR PUTIN MEME

«È strano osservare come il governo russo lo stia rendendo un grande problema politico», ha aggiunto, quasi a voler togliere dal tavolo l'ostacolo principale al dialogo con Mosca. Quanto a Kiev: «La Germania sta con forza al vostro fianco», ha detto Scholz. E per spegnere la polemica sui mancati aiuti militari, ha ricordato che «nessun Paese ha sostenuto finanziariamente l'Ucraina in questi anni quanto la Germania» e annunciato «altri 150 milioni» di prestito.

 

Zelensky in un video ai concittadini ha già ribattezzato il 16 febbraio, data del possibile attacco, «il giorno dell'unità» e ricordato che la Nato garantirebbe la sicurezza dell'Ucraina. Di fronte ai venti di intesa con la Russia, Kiev ha puntualizzato: «Il corso dell'adesione rimane invariato».

 

antony blinken

La grande attesa è tuttavia per l'incontro Scholz-Putin di oggi. Il pressing dell'Occidente continua e il G7 minaccia il Cremlino di «sanzioni con impatto enorme». Giovedì si riunirà un Consiglio Europeo straordinario a Bruxelles, dove il capo del Pentagono Lloyd Austin arriverà in visita da martedì. La pace è appesa al filo della diplomazia. Per il leader Usa Joe Biden e il premier inglese Boris Johnson «lo spazio c'è ancora».

MEME SULL INCONTRO TRA MACRON E PUTINUCRAINA - LE FORZE IN CAMPOtensione russia ucrainaTENSIONE RUSSIA UCRAINACRISI UCRAINACRISI UCRAINAputin e lukashenko

Ultimi Dagoreport

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)