ruggero razza nello musumeci sicilia terapia intensiva

SVACANZARE MALE E FINIRE PEGGIO – NUOVE RESTRIZIONI IN SICILIA PER 53 COMUNI: IL PRESIDENTE DELLA REGIONE NELLO MUSUMECI È STATO COSTRETTO A CORRERE AI RIPARI, VARANDO UN’ORDINANZA PER 500MILA SICILIANI CHE ABITANO IN ZONE DOVE LE INOCULAZIONI SONO SOTTO IL 70% - 51 COMUNI SONO FINITI IN ZONA GIALLA, MENTRE NISCEMI E BARRAFRANCA SONO IN FASCIA ARANCIONE – TRA I COMUNI ANCHE LE FAMOSE PANTELLERIA E NOTO, MA CI SONO ALTRI 100 CITTÀ A RISCHIO – COME DEVONO COMPORTARSI TURISTI E RESIDENTI

Diodato Pirone per "Il Messaggero"

 

turisti palermo

La riesplosione dell’epidemia da Covid-19 ha costretto il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, a varare una ordinanza con restrizioni per circa 500.000 siciliani (il 10% della popolazione dell’isola) residenti in 53 Comuni con pochi vaccinati. La restrizione per ora consiste nell’obbligo di portare la mascherina anche all’aperto, di rispettare il divieto di assembramenti e di fare tamponi se si vuole partecipare a banchetti o eventi privati.

 

nello musumeci

Altri 40.000 cittadini dell’isola, residenti a Niscemi e Barrafranca, da lunedì finiranno direttamente in zona arancione, cioè non potranno uscire dal loro Comune mentre bar e ristoranti dei due centri resteranno chiusi. Fra i Comuni siciliani sottoposti a restrizioni alcuni sono notissimi: Gela (71.000 abitanti), Pantelleria, Capaci, Noto, Piazza Armerina, Augusta, Porto Empedocle, Pachino.

turisti 8

 

Come si devono comportare i turisti che si trovano in questi Comuni (compresi quelli in arancione)? Per ora non sono previsti limiti agli spostamenti e dunque possono lasciare le residenze dove si trovano anche perché il ritorno alla propria abitazione è sempre stato garantito da tutti i Dpcm varati in passato. E’ ovvio che sarebbe opportuno aumentare l’attenzione, fare tamponi al minimo sospetto di contagio e rispettare con scrupolo tutte le regole.

 

coronavirus

Quindi: ridurre al minimo i contatti con altre persone; niente assembramenti; niente feste, balli e canti anche in occasione di incontri privati; mascherina, possibilmente FFp2, indossata ogni volta che si esce di casa; ridurre al massimo la frequentazione di luoghi pubblici come bar e ristoranti; mantenere la distanza di almeno un metro all’aperto e di più al chiuso; evitare di entrare in supermercati o in negozi se ci sono molte persone; evitare visite mediche o ospedaliere se non indispensabili; evitare o ridurre la partecipazione a manifestazioni sportive o di spettacolo.

turisti palermo 9

 

Tutto lascia credere comunque che la mossa siciliana sia solo la prima di una serie. L’isola è l’ultima regione in Italia per vaccinazioni ma di gran lunga la prima per nuovi contagi e per decessi. Tre dati spiccano: ieri la media settimanale di morti da Covid in Sicilia era di 2,2 per ogni milione di abitanti ovvero tre volte superiore a quella media nazionale ferma a quota 0,75.

 

sicilia zona gialla

Ancora: da una settimana oltre il 20% di tutti i nuovi contagi italiani sono concentrati in Sicilia (ieri 1.350 su 5.923). Infine la media regionale dei casi settimanali è a quota 186 su 100.000 abitanti contro i 74 italiani. Ma in alcune province il numero dei contagi medi è davvero preoccupante: Ragusa è a quota 337; Enna a 264; Caltanissetta a 256. Messina venerdì ha registrato quasi 500 nuovi contagi, più di quelli registrati in tutta la Lombardia. E’ però importante notare che il “caso Sicilia” non è isolato.

 

La provincia di Reggio Calabria

vaccini in sicilia

La provincia di Reggio Calabria ad esempio è la decima in Italia per numero di contagi che, essendo saliti a quota 143, viaggiano al doppio della media italiana. Anche qui si registrano chiusure: ad esempio ieri il piccolo comune di Sant’Agata del Bianco alle pendici dell’Aspromonte è finito direttamente in zona rossa.

 

Anche altre province hanno contagi altissimi: Cagliari è a quota 253, Livorno a 149, Prato a 147, Imperia a 116. Un caso a parte è quello di Rimini. La sua media di 149 contagi, molto più alta di quella delle province limitrofi, si spiega col basso livello di vaccinazioni essendo Rimini una delle capitali del movimento no vax.

vaccinazione sicilianello musumeci si vaccina

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?