nancy brilli topless

TETTE LIBERE, IN LIBERO STATO - IL CASO DELLE DONNE IN FRANCIA COSTRETTE A COPRIRSI LE TETTE DA DUE GENDARMI È DIVENTATO SCONTRO POLITICO – TRA #METOO E CENSURA, LE TETTE AL VENTO SARANNO SEMPRE MENO: SECONDO UN SONDAGGIO SOLO IL 22% DELLE FRANCESI SI SCOPRE IL SENO AL MARE. IN ITALIA... – NANCY BRILLI: "UNA VOLTA LO FACEVAMO SEMPRE. ADESSO È SPARITO DAI RADAR. QUELLO CHE MI DISPIACE È CHE LA DENUNCIA SI ARRIVAATA DA UNA DONNA" FOTOGALLERY EN PLEIN AIR

nancy brilli topless

1 –«IL CORPO FEMMINILE FA SEMPRE PAURA»

Ilaria Ravarino per “il Messaggero”

 

Brilli, perché il topless fa ancora discutere?

«In parte dipende dalla moda. Una volta lo facevamo sempre: io stessa indossavo un millimetro quadrato di costume e basta. Adesso il topless è sparito dai radar e sorprende. Ma proprio non capisco come possa offendere qualcuno: le ragazze erano oscene? Offendevano la morale pubblica?»

 

Che ne pensa del comportamento della polizia?

«I poliziotti hanno esagerato e sono stati ripresi. Ma quel che mi intristisce è la mancanza di solidarietà al femminile. Mi dispiace che la denuncia sia arrivata da una donna che per qualche ragione si è sentita minacciata dal corpo di altre donne che non facevano niente di male».

nancy brilli

 

Topless libero, sempre?

«Certo. L' ostentazione del corpo è un' altra cosa. Poi tutto è opinabile, basta usare il cervello».

 

Perché mettere in discussione una conquista degli anni Settanta?

«Perché il corpo delle donne fa sempre paura. E questo tipo di aggressioni non sono altro che il tentativo di esercitare un potere sul nostro corpo».

 

Come si dovrebbe reagire?

«Il problema è che quando si viene colpiti nell' emotività non si riesce a essere brillanti, a trovare la battuta giusta per rispondere. Direi alle ragazze di non farsi mettere mai sotto, di non permettere agli altri di dire loro cosa fare. Io avrei mandato dei cioccolatini ai poliziotti dicendogli: siate meno acidi».

 

 

brigitte bardot topless 3

2 – POLEMICA IN FRANCIA DOPO CHE DUE DONNE IN TOPLESS SONO STATE COSTRETTE A COPRIRSI SULLA SPIAGGIA DI MARIE-LA-MER SU INVITO DI DUE GENDARMI

 

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/fuori-tette-ndash-polemica-francia-dopo-che-due-donne-topless-245567.htm

 

3– IL TOPLESS SPACCA LA FRANCIA E DIVENTA UN AFFARE DI STATO

Francesca Pierantozzi per “il Messaggero”

 

nancy brilli

Che fa, madame, concilia? Allora si copra. La scena (due gendarmi che si aggirano tra gli ombrelloni e invitano le bagnanti in topless a coprire le nudità) sembra uscita da una di quelle commedie anni '70, colori aciduli e battute a mitraglia, magari con Louis de Funès, visto che siamo in Francia, ma no: il fatto è avvenuto pari pari la settimana scorsa a Sainte-Marie-la-Mer, a sud di Perpignan, è finito, con foto, su un profilo facebook, ha, inevitabilmente, incendiato i social, provocato polemiche, critiche, indignazioni, un hashtag (#seinsnus seninudi) che ha imperversato su Twitter, spaccato il paese, fino a provocare la reazione del ministro dell'Interno a difesa delle libertà individuali e infine le scuse pubbliche della gendarmeria nazionale.

brigitte bardot topless 2

 

Insomma, a 56 anni dal suo debutto ufficiale su una spiaggia di Saint Tropez il topless fa ancora discutere. Addirittura fa ancora notizia. Potrebbe perfino trasformarsi in una multa, se non in un affare di Stato.

 

Tutto è (ri)cominciato molto banalmente a metà pomeriggio del 20 agosto, quando una mamma sotto l'ombrellone sulla spiaggia libera di Sainte-Marie-la-Mer ha pensato bene di chiedere l'aiuto dei gendarmi per aiutarla a proteggere i suoi due bambini, scioccati dalla vista di due donne che prendevano il sole senza «il pezzo sopra».

 

topless 30

I due agenti due giovani riservisti volontari, hanno poi precisato in Comune sono partiti in missione e hanno chiesto alle signore di coprire le nudità che avevano spaventato i piccoli. Due signore hanno obbedito, una terza, anche lei colta in fallo, avrebbe invece continuato a prendere il sole senza reggiseno.

topless 26

 

Marie, un'altra bagnante lei però in costume intero ha assistito alla scena e ha espresso il suo choc su Facebook, aprendo il dibattito nazionale. La Francia si scopre puritana? Il #metoo ispira la censura? Dopo il burkini vietato alle musulmane, il monokini vietato alle disinibite, il corpo delle donne diventa sempre più esiguo?

 

Alla fine il ministro dell'interno Gérald Darmanin ha deciso di dire la sua su Twitter: «Senza alcun fondamento due donne sono state riprese per come erano vestite sulla spiaggia. La libertà è un bene prezioso. Ed è normale che l'amministrazione riconosca quando sbaglia». Cosa che l'amministrazione ha fatto prontamente e con qualche ironia.

 

topless 20

La portavoce della Gendarmeria Nazionale, la tenente-colonnello Maddy Scheurer ha precisato via Twitter: «Io porto sempre l'uniforme in servizio (faccina smiley), ma abbronzarsi in topless è naturalmente autorizzato sulla spiaggia di Sainte-Marie-la-Mer. I due gendarmi avevano buone intenzioni ma hanno sbagliato». In realtà, ci volevano i gendarmi a ridare lustro al topless, perché il desiderio di prendere il sole senza troppi lacci si è affievolito nei decenni. Non sorprende che le due donne redarguite in Francia fossero entrambe ultra cinquantenni.

 

topless 8

A Parigi, già da qualche anno il municipio ha espressamente vietato il monokini (e anche il costume tanga) alle donne che vogliono approfittare del sole cittadino di Paris Plage, la spiaggia attrezzata ogni estate sul Lungosenna. Ma i divieti in realtà servono a poco, perché la maggioranza delle donne ormai il topless se lo interdice da sé.

topless 16

 

Il solito sondaggio (di Ifop per viehealthy.com) rivela che sono ormai soltanto il 22 per cento le francesi che prendono il sole in topless (anche occasionalmente): erano il 43 per cento nell'84. In Europa, amano ancora l'abbronzatura semi-integrale soltanto le spagnole (48 per cento) e le tedesche (32 per cento). Le italiane (appena il 15 per cento toglie il sopra in spiaggia) sono invece tra le meno interessate. Tra i motivi: la salute e l'estetica, ma anche il timore di aggressioni o commenti.

topless 24

 

LA TENDENZA

Vittima dei corsi e ricorsi storici, il topless non è più di moda, come ha certificato anche il sociologo Jean-Claude Kaufmann, autore nel '95 di Corpi di donne, sguardi di uomini : «I marcatori culturali sono radicalmente cambiati. Quello che era di moda, che era tendenza, è diventato antico.

 

topless 35

Le ragazze in particolare spesso stigmatizzano duramente quelle che considerano di una certa età (magari di 50 anni!) che osano togliere il pezzo sopra del costume. È un fenomeno che ci fa pensare». Non tutte le ragazze però sono tornate a coprirsi. Magari fuori moda sulle spiagge, i seni al vento sono diventati un'arma di protesta per le piazze.

 

topless 36

È con l'accusa di «esibizione sessuale» che alcune militanti Femen sono state condannate a Parigi per essere entrate nude dalla cintola in su dentro al museo Grévin. L'avvocato francese Thierry Vallat mette comunque in guardia le ragazze ormai devote al costume intero: se il topless diventasse sempre meno praticato «il comune sentire potrebbe subire un cambiamento, diventare più restrittivo e influenzare una tendenza contraria alla liberalizzazione: se scoprire i seni diventasse un'abitudine ultra minoritaria, potrebbe diventare comprensibile che una famiglia si opponga alla vista di una donna in topless».

topless 18topless 29topless 14topless 28

 

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?