schiave del sesso in argentina-15

LA TRATTA VERSO L’INFERNO – IN ARGENTINA MIGLIAIA DI RAGAZZE CONTINUANO A SPARIRE MISTERIOSAMENTE: SECONDO GLI ATTIVISTI LE VITTIME SAREBBERO 20MILA GIOVANI RAPITE E COSTRETTE A PROSTITUIRSI IN BORDELLI – SI TRATTA DI DONNE PER LO PIÙ ORIGINARIE DALLE ZONE PIÙ REMOTE E INDIGENTI DEL PAESE, VENDUTE DA PARENTI, DA PSEUDO FIDANZATI, ADESCATE CON FALSI ANNUNCI DI LAVORO O PRESE IN OSTAGGIO NEGLI AMBIENTI DEL NARCOTRAFFICO – LE FAMIGLIE NON SMETTONO DI CERCARLE E…

Da "www.lastampa.it"

 

schiave del sesso in argentina 8

È una vera piaga sociale, oscurata dal governo, ma che, secondo dati diffusi da attivisti, coinvolgerebbe circa 20 mila donne: rapite o misteriosamente scomparse, sono costrette a prostituirsi in bordelli, i postriboli, o in case private.

 

L'Argentina, che ancora piange i desaparecidos della dittatura militare, continua ad essere luogo di arrivo e di transito per migliaia di persone sequestrate, per la stragrande maggioranza donne. Svanite nel nulla, per loro non esiste un'apposita statistica ufficiale, così finiscono nel “calderone” degli scomparsi, stimati dalla Sicurezza nazionale nel 2018 in poco più di 10 mila individui. 

schiave del sesso in argentina 7

 

Una ferita aperta trasformatasi da 15 anni a questa parte in una voragine, nonostante un'apposita legge del 2008 riconosca la tratta come reato, con un testo non privo di limiti denunciati dalle stesse organizzazioni femministe. Le vittime maggiorenni devono dimostrare di essere state effettivamente sequestrate e di trovarsi nei bordelli contro la propria volontà. Nel 2012 è stato modificato in Ley 26.842, che ha introdotto pene più severe e il divieto la stampa di pubblicità per l'offerta di prestazioni sessuali.

schiave del sesso in argentina 6

 

Eppure di prove della tratta destinata allo sfruttamento sessuale il Paese ne è disseminato, persino a Buenos Aires, uno dei fulcri del terribile fenomeno: piccoli fogli di ogni colore, delle specie di biglietti da visita di centinaia di postriboli in cui ragazze e donne sono costrette a prostituirsi. Per lo più originarie dalle zone più remote e indigenti del Paese, ma anche straniere, sono state vendute da parenti, da pseudo fidanzati, adescate con falsi annunci di lavoro oppure prese in ostaggio negli ambienti del narcotraffico.

schiave del sesso in argentina 9

 

A lottare senza sosta per ritrovare tutte le figlie, sorelle, zie, cugine o amiche scomparse è l'associazione Madres vi'ctimas de trata, che il terzo venerdì di ogni mese da ormai quasi 4 anni manifestano nell'emblematica Plaza de Mayo, dove da decenni ogni giovedì fanno sentire la loro voce le madri dei desaparecidos della dittatura militare argentina (1976-1981), in tutto circa 30 mila.

schiave del sesso in argentina 5

 

Queste madri vestite di rosso, accompagnate da Las Mariposas, un collettivo di espressione corporea contro il sistema patriarcale, marciano attorno alla Piramide, di fronte al palazzo presidenziale di Casa Rosada per esigere risposte dallo Stato e una ricerca attiva delle loro `desaparecidas´. Intorno al collo ognuno di loro indossa un cartello con la foto di una giovane o un'adulta introvabile, con il suo nome e cognome, e l'appello «Scomparsa nelle reti della tratta» («Desaparecida por las redes de trata»).

 

schiave del sesso in argentina 3

«Le nostre figlie sono scomparse come avveniva durante la dittatura e vogliamo ritrovarle vive. Questa è la nostra unica forma di visibilità. A gran voce chiediamo la chiusura dei `prostibulos´ e il riscatto delle nostre figlie» ha detto alla testata online Nueva Ciudad la 69enne Margarita Meira. Dieci anni fa ha fondato Madres vi'ctimas de trata, con sede a Constitucio'n - famigerata zona di Buenos Aires - alla quale in tutto hanno aderito altre 18 madri che, come lei, cercano disperatamente la propria figlia e non si arrendano.

schiave del sesso in argentina 22

 

Oltre a sensibilizzare la società civile sulla tratta e a manifestare per avere giustizia, Meira e le altre esponenti dell'associazione ricercano e riscattano le ragazze, con, in alcuni rari casi, storie a lieto fine.

 

Nel 1991 Graciela Susana Bekter, detta Susi, la figlia 17enne di Meira, è stata venduta a un postribolo dal fidanzato, ladro e narcotrafficante, ma all'epoca non sapeva cosa fosse la tratta. Con la sua battaglia in tribunale ha fatto un buco nell'acqua ma poi, quattro anni dopo, per caso, ha ritrovato la figlia morta, il cui corpo senza vita era stato portato in commissariato.

 

Ufficialmente è stata dichiarata vittima di un incidente domestico, una finta perdita di gas, ma poi Margarita è riuscita a far riconoscere che la sua Susi era stata assassinata, mentre era incinta.

schiave del sesso in argentina 21

 

«Tutto ciò avviene con la connivenza del potere, dell'apparato di Stato e fa capo a una rete molto ampia, motivo per il quale è difficile estirpare questi meccanismi. Le nostre ragazze e tutte le donne vittime vengono rinchiuse nei postriboli e in case private, che sono i campi di sterminio del XXI secolo» ha ancora denunciato Margarita alla stessa fonte di stampa.

 

schiave del sesso in argentina 19

«Le fanno scomparire, le minacciano, le violentano, le drogano, le torturano. Poi riappaiono e in alcuni casi se le riprendono una seconda volta come forma di dimostrazione del proprio potere. Manipolando non solo le vittime ma anche chi le cerca» non si stanca di ripetere la “mamma coraggio” alla stampa argentina ed internazionale.

 

schiave del sesso in argentina 23

In base alle informazioni raccolte durante anni di ricerche, la sua associazione ha appurato che una volta sequestrate le ragazze vengono portate in enormi capannoni gestiti da narcotrafficanti e proprietari dei bordelli, prima violentate sono poi vendute.

schiave del sesso in argentina 18

 

Nei postriboli più piccoli operano almeno 10 ragazze costrette a ricevere fino a 20 clienti al giorno, con un guadagno totale di circa 6 mila euro ogni 24 ore. La tratta ai fini della prostituzione è il terzo commercio più lucroso al mondo dietro quello delle armi e della droga.

 

Ai bordelli i clienti arrivano grazie a quei famigerati bigliettini sparsi per le strade della capitale - sede secondo stime delle attiviste di un migliaio di postriboli - chiamando il numero segnato sui foglietti colorati oppure ricercandoli sui social, con alcune pagine Facebook dedicate.

schiave del sesso in argentina 17

 

Ora Margarita e le altre Madres vi'ctimas de trata fanno sentire la loro voce al neo presidente Alberto Ferna'ndez, in carica dal 10 dicembre, per ottenere la chiusura dei postriboli e la fine della tratta.

schiave del sesso in argentina 2

 

Oltre a questa sfida il capo dello Stato argentino deve far fronte al crescente numero di femminicidi e all'annosa questione dell'aborto, che in tante con i “fazzoletti verdi” vorrebbero vedere finalmente legalizzato per evitare altre stragi di ragazze e donne.

schiave del sesso in argentina 15schiave del sesso in argentina 10schiave del sesso in argentina 13schiave del sesso in argentina 14schiave del sesso in argentina 4schiave del sesso in argentina 20schiave del sesso in argentina 1schiave del sesso in argentina 12schiave del sesso in argentina 11schiave del sesso in argentina 16

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...