mark zuckerberg pluribus poker

È TUTTO FINITO: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE HA IMPARATO A BLUFFARE – SVILUPPATO DAI RICERCATORI DI FACEBOOK E CARNEGIE MELLON UNIVERSITY, IL “CERVELLONE” PLURIBUS HA VINTO CONTRO I MIGLIORI POKERISTI DEL MONDO AL “TEXAS HOLD’EM” – COME? BLUFFANDO. PERSINO PER IL COMPUTER SAREBBE TROPPO CALCOLARE LE MOSSE DI CINQUE GIOCATORI IN POCO TEMPO, PER QUESTO… – ZUCKERBERG GODE -  VIDEO

 

Gaia Scorza Barcellona per www.repubblica.it

 

poker

C'è voluto il bluff perché l'intelligenza artificiale battesse a poker la mente umana. Dietro a Pluribus, questo il nome del 'cervellone' che ha vinto contro i migliori pokeristi al mondo, c'è un team che ha unito esperti di Facebook e Carnegie Mellon University impegnati a svilupparlo. La nuova sfida vinta dall'Ai si è giocata in una serie di partite a 6, senza limiti, al Texas Hold'em, dimostrando come il computer sia ormai in grado di battare anche più giocatori, grazie agli algoritmi allenati per prevedere le mosse altrui. E non solo.

 

pluribus l'intelligenza artificiale che bluffa a poker e vince 1

Per riuscire nell'impresa Pluribus si è allenata giocando contro se stessa. Ma a differenza del gioco one-to-one, l'intelligenza artificiale ha dovuto imparare a bluffare. Perché persino per il computer sarebbe troppo calcolare le mosse di cinque giocatori in poco tempo. Nell'uno (il computer) contro tutti (i giocatori), Pluribus è riuscita a racimolare una media di 480 dollari ogni 100 mani, più o meno 5 dollari per ciascuna mano, arrivando a vincere fino a 1000 dollari l'ora.

MARK ZUCKERBERG

 

Un risultato che, secondo i ricercatori, supera di gran lunga le aspettative di vincita dei professionisti del poker. Alle persone che hanno partecipato alla sfida, durata 10mila mani in 12 giorni, è stato distribuito un incentivo di 50mila dollari per motivarle.

 

Pluribus ha dato il meglio giocando contro 5 avversari, mentre si è trovata in difficoltà nella sfida ribaltata che ha visto giocare altrettante Ai contro un solo professionista. Il risultato è comunque eccezionale se si pensa che "è difficile battere Pluribus con qualsiasi tipo di mano", come ha spiegato uno dei giocatori più famosi seduti al tavolo, Chris Ferguson, sei volte campione delle World Series of Poker con un passato macchiato da una maxi truffa storica legata al gioco.

MARK ZUCKERBERG OCULUS

 

Le vincite di Pluribus rappresentano una pietra miliare nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, e non solo sul tavolo da gioco. L'Ai ha raggiunto un livello "sovrumano" dal quale è impossibile tornare indietro, per dirla con Noam Brown, uno dei ricercatori intervistati da The Verge. Che il computer sappia sviluppare schemi tattici per vincere lo si è visto sia con il Go che con gli scacchi, ma questa volta l'Ai ha alzato il tiro riuscendo a diventare "prevedibilmente imprevedibile", ricalcando cioè quell'abilità tutta 'umana' che è il bluff. Questa capacità di 'leggere' l'avversario, e soprattutto di riuscire a ingannarlo, sembra avere affascinato anche Mark Zuckerberg.

 

pluribus l'intelligenza artificiale che bluffa a poker e vince

"Come la maggior parte delle sfide più grandi che affrontiamo - la lotta contro gli spammer o le ingerenze (politiche, ndr) tra Paesi - richiede di sconfiggere più avversari contemporaneamente in situazioni nelle quali non conosciamo tutte le loro risorse né cosa stanno combinando. Per questo il poker è l'esperienza più simile alle sfide che stiamo affrontando. Costruire un'intelligenza artificiale in grado di sconfiggere il migliore al mondo è un traguardo tecnologico fondamentale", ha scritto il patron di Facebook complimentandosi con i suoi sviluppatori che hanno allenato Pluribus.

 

intelligenza artificiale poker

Poco importa se gli algoritmi questa volta sono stati impiegati nel campo del gioco d'azzardo, uno dei nemici giurati del social che negli ultimi anni ha annunciato di avere bloccato le pubblicità a tema. Visti i risultati ottenuti al Texas Hold'em, Facebook ora ci tiene a incassare il successo che può spianare ancora di più la strada alla piattaforma.

 

MARK ZUCKERBERG OCULUS

Senza dubbio l'Ia ha fatto passi da gigante, a partire dagli scacchi per finire con i videogame. AlphaStar, un'altra mente artificiale nata da DeepMind di Google, di recente ha battuto gli avversari di Starcraft dimostrando le potenzalità anche nel gioco multiplayer. Nel poker i primi successi risalgono al 2015, quando la sfida era però al massimo contro due giocatori. Ora Pluribus, programmata in soli 8 giorni usando un server 64 core con meno di 512 GB di Ram sa batterne 5. Ci ha surclassato anche nel bluff.

zuckerbergzuckerberg

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…