aerei 5g

È VERO, IL 5G FA MALE. MA SOLO AL TRAFFICO AEREO – DA GENNAIO, QUANDO NEGLI USA SONO STATE ATTIVATE LE ANTENNE PER IL SEGNALE 5G DEI CELLULARI, NEI DATABASE INTERNI DELLE COMPAGNIE AEREE SONO ARRIVATE ALMENO 130 DENUNCE DI PILOTI PER FALSI ALLARMI, ANOMALIE DEGLI STRUMENTI DI VOLO E RISCHIO COLLISIONE – LA FEDERAL AVIATION ADMINISTRATION HA AMMESSO CHE 80 DI QUESTI CASI PROBABILMENTE SONO LEGATI PROPRIO AL 5G

Leonard Berberi per www.corriere.it

 

aerei 5g

Una mattina del gennaio 2022 un aereo pieno di passeggeri s’è ritrovato con i freni già attivati un metro prima di toccare la pista dell’aeroporto di San Francisco. L’atterraggio non è stato molto morbido. Qualche settimana dopo, a Los Angeles, il pilota automatico ha puntato improvvisamente giù il muso di un velivolo fino a soli 30 metri da terra dopo aver perso i riferimenti spaziali corretti.

 

Lo scorso giugno, scendendo verso lo scalo di Dublino, comandante e primo ufficiale di un vettore statunitense hanno visto sparire le informazioni da alcuni dei monitor della cabina di comando e, in parallelo, gli si è disattivato il sistema automatico che regola la spinta dei motori. In decine di altri voli il radioaltimetro è semplicemente impazzito, fornendo valori sballati e, in diverse situazioni, lanciando l’allarme collisione con il terreno anche quando il jet in quel momento era fermo in pista.

 

tecnologia 5g 2

Nei primi sei mesi di quest’anno i database interni di segnalazione dei problemi in volo delle compagnie statunitensi hanno registrato 132 report (anonimi) di malfunzionamenti sospetti a bordo, stando all’analisi che il Corriere ha effettuato sfogliando poco meno di trecento pagine di report.

 

Dentro c’è un po’ di tutto: dal «disorientamento» del velivolo agli allarmi di rischio impatto, dagli strumenti che forniscono valori anomali ai comandi che si attivano all’improvviso, in alcuni casi costringendo i piloti a intervenire per evitare conseguenze disastrose. Di questi casi un’ottantina potrebbero essere causati direttamente dall’interferenza delle antenne 5G dei cellulari — attivate il 19 gennaio negli Usa —, come confermano dalla Federal aviation administration, l’agenzia del Dipartimento dei Trasporti statunitense che sovrintende l’aviazione civile nel Paese. Il 5G è la quinta generazione della tecnologia cellulare con maggiore velocità della trasmissione dei dati.

 

Le indagini

tecnologia 5g 1

È un dato ancora parziale perché — precisa la Faa — frutto dell’analisi di metà delle 540 segnalazioni di sole anomalie ai radioaltimetri ricevute da gennaio a metà settembre su un’altra piattaforma. Se questo strumento — che indica la distanza tra aereo e suolo — non funziona in modo corretto si rischiano problemi non soltanto nelle fasi critiche (durante il decollo e l’atterraggio), ma anche mentre si sorvola una zona montuosa o quando bisogna affidarsi ai sistemi computerizzati come il pilota automatico, l’automanetta e gli strumenti di discesa.

 

In situazione di maltempo o di bassa visibilità la criticità rischia di essere fatale. L’agenzia statunitense non punta direttamente il dito contro le antenne 5G, ma nei circa 80 eventi significativi ritiene che questi debbano portare a un approfondimento.

 desc img

 

Il segnale

aerei 5g

A metà gennaio le compagnie aeree americane hanno denunciato i pericolo del 5G nel Paese offerto dalle società di telecomunicazione At&t e Verizon. Secondo i vettori il servizio della banda C del 5G avrebbe potuto rendere inutilizzabile un numero significativo di aeromobili a doppio corridoio come i Boeing 787 (usati per i voli intercontinentali). In risposta At&t e Verizon hanno deciso di ritardare l’implementazione ma solo in alcuni aeroporti.

 

Anche perché, nel frattempo, la Commissione federale per le comunicazioni (Fcc) ha minimizzato le conseguenze dei nuovi ripetitori: «Agli operatori telefonici è stata assegnata la banda di frequenza da 3,7 a 3,98 gigahertz per il 5G, i radioaltimetri operano nello spettro da 4,2 a 4,4 gigahertz. Non c’è, quindi, il pericolo di un’interferenza diretta».

 

Gli allarmi

5g mobile

E però i due principali costruttori di velivoli Airbus e Boeing hanno fatto trapelare che la potenza di trasmissione delle antenne 5G o le loro emissioni verso l’alto potrebbero disturbare il normale funzionamento dei radioaltimetri. E quando la Faa ha commissionato uno studio gli esperti di Rtca hanno segnalato che la banda C del 5G causa interferenze serie agli altimetri radar «su tutti i tipi di aeromobili civili» con il «rischio» di un «ampio impatto sulle operazioni aeronautiche negli Stati Uniti, compresa la possibilità di eventi catastrofici che potrebbero provocare diverse vittime».

 

Il problema, proseguono gli esperti, non sono soltanto le torri, ma anche gli smartphone dei passeggeri a bordo che se accesi subito dopo il decollo o poco prima dell’atterraggio porterebbero il segnale 5G ad essere particolarmente indirizzato verso l’aereo dove si trova il cellulare. Se, poi, i telefonini accesi diventano tanti allora il segnale convogliato dalle antenne diventa ancora più potente.

 

I report

AEREI FERMI IN PISTA

Le difficoltà a bordo degli aerei, negli Usa, sono iniziate di fatto subito dopo il 19 gennaio, giorno dell’avvio del segnale 5G. Ne sanno qualcuno i due piloti che inviano la segnalazione al database aeronautico gestito dalla Nasa. Mentre stanno scendendo sulla pista 28 destra dell’aeroporto di San Francisco, a un metro dal suolo, «i freni si sono attivati all’improvviso, senza alcun input nostro e in assenza di qualsiasi segnalazione di anomalia al sistema frenante», scrive nel rapporto il comandante.

 

Che aggiunge: «Ho oltre 18 mila ore di volo come pilota di aerei di linea Boeing, di cui 3 mila su questo modello, non ho MAI avuto i freni automatici dispiegati senza comando prima del contatto con il suolo». Il «mai» in maiuscolo lo scrive proprio lui e punta il dito contro il 5G che potrebbe aver fatto sballare i valori del radioaltimetro facendo credere all’aereo di essere già a terra quando in realtà non lo era ancora.

 

Il pilota automatico

cabina aereo

A marzo un altro velivolo commerciale in fase di discesa sulla pista 25 sinistra dell’aeroporto internazionale di Los Angeles ha perso sensibilmente quota, arrivando a 30,5 metri dal suolo perché il radioaltimetro segnalava un valore errato al pilota automatico che aveva così risposto di conseguenza. «A quel punto ho preso il controllo dell’aereo — ha raccontato il comandante —, ho alzato il muso e sono atterrato». «A mente fredda avrei dovuto annullare la manovra e riprovare in un secondo momento — ha ammesso —. Ma in quell’istante stavo reagendo a un evento improvviso e non ho avuto tempo di riflettere». «Il pilota automatico ha effettuato una manovra preoccupante — ha spiegato —. Penso che in altre condizioni di volo avrebbe potuto causare un incidente».

 

I disagi

proteste contro il 5g 8

Interferenze ai radioaltimetri vengono denunciate da diversi voli in atterraggio all’aeroporto di Salt Lake City, in decollo dallo scalo di Phoenix. In alcuni casi i valori erronei non interessano gli strumenti di entrambi i piloti, ma solo di uno, spesso del comandante. Un volo ha risolto il problema solo quando l’aereo ha superato i nove mila piedi di quota (2.743 metri, ndr).

 

Ogni tanto partono pure degli allarmi improvvisi ma falsi. Come quelli che indicano un rischio collisione con il terreno — o le vette delle montagne — anche se le distanze di sicurezza sono rispettate perché il radioaltimetro crede erroneamente di essere a una diversa quota. O gli alert come quello nel maggio 2022 quando i piloti hanno sentito «per un secondo» il suono d’emergenza relativo alle ruote nella zona dell’aeroporto di Savannah, in Georgia.

 

In Europa

pilota cabina

I piloti americani hanno segnalato almeno un problema — «probabilmente legato all’interferenza del 5G» — anche in Europa, nello specifico all’aeroporto di Dublino. Una rarità, però, perché al di fuori del territorio statunitense le conseguenze sul trasporto aereo dopo l’introduzione del 5G sono state quasi nulle.

 

A partire dall’Europa. Questo perché, hanno spiegano gli esperti, le frequenze della nuova tecnologia negli Stati Uniti sono «vicine» a quelle utilizzate dalle strumentazioni a bordo dei velivoli (4,2-4,4 gigahertz, appunto). In Italia esistono tre bande: da 700 megahertz, 3,7 e 26 gigahertz. E per ora non risultano inviate segnalazioni di problemi.

rete 5g5g

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...