cina cinesi abitudini alimentari cibo wuhan

IL VERO VIRUS È LA CINA – I VIROLOGI SONO PREOCCUPATI DAL NUOVO VIRUS SIMILE A QUELLO DELL’INFLUENZA SUINA - PREGLIASCO: “IN CINA ESISTE UNA VICINANZA TRA L’UOMO E L’ANIMALE MOLTO PARTICOLARE. NEI MERCATI ALL’APERTO VENGONO VENDUTI E MANGIATI ANIMALI SENZA CONTROLLI” - TOPI VIVI, PIPISTRELLI, INSETTI: LE "CURIOSE" E POCO IGIENICHE ABITUDINI ALIMENTARI DEI CINESI - VIDEO NON ADATTO AI DEBOLI DI STOMACO

 

 

LE ABITUDINI ALIMENTARI DEI CINESI
le abitudini alimentari dei cinesi 4

Lorena Loiacono per www.ilmessaggero.it

 

Un nuovo virus, potenzialmente pandemico, sta mettendo in allarme i virologi di tutto il mondo: è simile al virus dell'influenza H1N1, che scatenò la pandemia del 2009, si sviluppa tra i maiali e, anche in questo caso, proviene dalla Cina.

 

Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano, come mai sempre in Cina?

«Innanzitutto la Cina ha una densità abitativa molto alta, quindi direi che anche sotto il profilo numerico i dati rispecchiano la proporzione dei casi con gli altri Paesi. Anche per la famosa influenza spagnola si ritiene che il virus derivasse dal sud est asiatico. Ma molto dipende anche dallo stile di vita».

 

In che senso?

cina influenza suina

«In Cina esiste una vicinanza tra l'uomo e l'animale molto particolare, assente in Europa. Una vicinanza che si riscontra sia nel contesto agricolo sia in quello urbano. In molte aree del Paese, inoltre, è ben radicata l'abitudine di cibarsi di animali di varia specie».

 

Non ci sono divieti?

FABRIZIO PREGLIASCO

«Le istituzioni cinesi hanno anche vietato questo tipo di mercati all'aperto in cui vengono mangiati gli animali ma evidentemente il divieto non è bastato. Ad esempio nel famoso mercato del pesce di Wuhan ora sappiamo bene che non c'era solo il pesce. Vengono venduti e mangiati animali anche senza controlli specifici, in Italia abbiamo un'attenzione completamente diversa alla filiera degli alimenti».

 

L'allerta è alta?

mercato tradizionale cinese

«Sì, ma non solo in questa fase pandemica. In Italia dal punto di vista alimentare siamo decisamente all'avanguardia. Possiamo contare sul lavoro degli istituti zooproflilattici che avviano una catena di controlli sugli alimenti veterinari molto precisi».

 

Ma poi i virus arrivano comunque dall'estero.

«L'obiettivo globale, infatti, è quello di raggiungere la “one health” vale a dire la salute globale. Per arrivare a questo concetto di “salute unica” dovremmo avviare un approccio complessivo alla catena dei controlli. Altrimenti i virus continueranno a circolare».

le abitudini alimentari dei cinesi 3mercato tradizionale cinese nuova influenza suina 1wet market cina 1wet market cinawet market cina 2mercato tradizionale cinese 1le abitudini alimentari dei cinesi 12influenza suina le abitudini alimentari dei cinesi 8nuova influenza suina 2le abitudini alimentari dei cinesi 7le abitudini alimentari dei cinesi 14le abitudini alimentari dei cinesi 9le abitudini alimentari dei cinesi 11le abitudini alimentari dei cinesi 10le abitudini alimentari dei cinesi 13le abitudini alimentari dei cinesi 16le abitudini alimentari dei cinesi 15le abitudini alimentari dei cinesi 2le abitudini alimentari dei cinesi 5le abitudini alimentari dei cinesi 6le abitudini alimentari dei cinesi 1mercato tradizionale cinese 4

 

mercato tradizionale cinese 3mercato tradizionale cinese 2

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)