matteo salvini sea watch

''HO DECISO DI ENTRARE A LAMPEDUSA''. LA CAPITANA DELLA SEA WATCH FORZA IL BLOCCO NAVALE, E IL CAPITANO DE' NOANTRI NON ASPETTAVA ALTRO: ''UNA SBRUFFONCELLA CHE FA POLITICA, NON AUTORIZZO L'INGRESSO E SCHIERO LA FORZA PUBBLICA. GERMANIA E OLANDA RISPONDERANNO DELLA LORO NAVE MENTRE L'EUROPA SE NE FOTTE''. LE MOTOVEDETTE DELLA GUARDIA DI FINANZA SONO PARTITE - ORFINI, DELRIO, RACITI E FRATOIANNI DIRETTI A LAMPEDUSA PER ''SOLIDARIETÀ'' CON LA SEA WATCH

 

  1. CAPITANO SEA WATCH, HO DECISO DI ENTRARE A LAMPEDUSA

salvini

 (ANSA) - "Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So cosa rischio ma i 42 naufraghi a bordo sono allo stremo. Li porto in salvo". Così la comandante della Sea Watch, Carola Rackete. In 14 giorni, lamenta la ong, "nessuna soluzione politica e giuridica è stata possibile, l'Europa ci ha abbandonati. La nostra Comandante non ha scelta".

 

  1. SEA WATCH IN ACQUE ITALIANE, 'ENTRIAMO PER NECESSITÀ'

 (ANSA) - "Basta, entriamo. Non per provocazione ma per necessità, per responsabilità", sottolinea Sea Watch in un tweet. I tracciati radar marittimi mostrano che la nave è appena entrata in acque italiane e a breve dovrebbe arrivare a Lampedusa, distante solo poche miglia.

CAROLA CAPITANO DELLA SEA WATCH

 

  1. SEA WATCH: SALVINI, CHI SBAGLIA PAGA

 (ANSA) - "L'immigrazione non può essere gestita da navi fuorilegge: siamo pronti a bloccare qualunque tipo di illegalità. Chi sbaglia, paga. L'Europa? Assente, come sempre". Così Matteo Salvini sulla nave Sea Watch 3 che sta entrando a Lampedusa.

 

  1. SALVINI, GERMANIA E OLANDA RISPONDERANNO DI SEA WATCH

matteo salvini al festival del lavoro 1

 (ANSA) - "Io non do autorizzazione allo sbarco a nessuno, non la do e non la darò mai, nessuno pensi di poter fare i porci comodi suoi sfruttando decine di disgraziati e fregandosene delle leggi di uno Stato. I governi di Olanda e Germania ne risponderanno, sono stufo". Così il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini dopo la decisione di Sea Watch di violare il limite delle acque territoriali.

 

  1. SEA WATCH: SALVINI, CAPITANA SBRUFFONCELLA FA POLITICA

 (ANSA) - "Chi se ne frega delle regole ne risponde, lo dico anche a quella sbruffoncella della comandante della Sea Watch che fa politica sulla pelle degli immigrati pagata non si sa da chi". Così il ministro Matteo Salvini su facebook. "Se qualcuno pensa che le leggi sono barzellette pagherà fino in fondo", ha aggiunto.

 

  1. SALVINI,NON AUTORIZZO SEA WATCH,SCHIERO FORZA PUBBLICA

 (ANSA) - "Il comandante ha deciso di entrare a Lampedusa? Sappia che l'autorizzazione allo sbarco non c'è, schiero la forza pubblica, il diritto alla difesa dei nostri confini è sacra". Lo dice il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini annunciando che non consentirà alla Sea Watch di approdare a Lampedusa. "Se in Europa esiste qualcuno ora li dimostri, se c'è governo ad Amsterdam con un po' di dignità lo dimostri", ha aggiunto il ministro.

 

sea watch

  1. SEA WATCH: MOTOVEDETTE LASCIANO PORTO LAMPEDUSA

 (ANSA) - Motovedette della Guardia di finanza hanno lasciato il porto di Lampedusa per dirigersi verso la Sea Watch, che sta navigando in direzione dell'isola con 42 migranti a bordo.

 

  1. SEA WATCH: SALVINI; 'CHIAMERÒ CONTE, PAESI UE SE NE FOTTONO'

 (ANSA) - "Chiamerò il premier Conte ed il ministro Moavero. Non esiste che Paesi europei se ne fottono di quello che fanno navi battenti bandiera del loro Paese. E' un comportamento indegno. L'Unione europea è assente, non esiste, mi sono rotto le palle. C'e' un limite alla sopportazione, i confini di un Paese sono sacri, le leggi si rispettano". Così il ministro Matteo Salvini su facebook, parlando della Sea Watch.

CAROLA RACKETE

 

"Useremo ogni mezzo legale - ha assicurato il ministro - per fermare questa situazione. I migranti vadano un po' ad Amsterdam, un po' a Berlino e quel che avanza a Bruxelles. Non si capisce perché debba rispondere l'Italia ed i cittadini italiani e questo vale anche per qualche vescovo che dice 'ci penso io'. Basta. Occupiamoci degli italiani in difficoltà, non del resto del mondo che vuole esser mantenuto a spese degli italiani".

 

  1. SEA WATCH: DELRIO E ORFINI IN DELEGAZIONE PD A LAMPEDUSA

I deputati del Pd Graziano Delrio (capogruppo alla Camera), Matteo Orfini e Fausto Raciti saranno stasera a Lampedusa "per testimoniare la solidarietà dem ai migranti della Seawatch3 che ha deciso di entrare nelle acque italiane davanti all'isola", informa un comunicato. Una 'staffetta dem' alla quale parteciperà anche il senatore Pd siciliano Davide Faraone.

CAROLA RACKETE

 

 "Sarò questa sera a Lampedusa, alla guida della delegazione dei deputati Democratici che avvieranno la staffetta di presenza nell'isola, per monitorare la situazione della Sea Watch - ha dichiarato Delrio - e continuare la nostra azione contro il comportamento disumano del ministro Salvini che sta tenendo in ostaggio da settimane i naufraghi raccolti dalla nave". "La Sea watch ha scelto di entrare a Lampedusa. Questa sera insieme a una delegazione del Pd e di altri gruppi sarò anche io lì, a ringraziare l'equipaggio per aver salvato delle vite umane - ha scritto Orfini su Twitter -. E a contrastare la barbarie di chi chiude i porti".

 

  1. SEA WATCH: FRATOIANNI, NON LASCIAMOLA SOLA

MATTEO SALVINI

 (ANSA) - "Ora più che mai non si può lasciare sola #SeaWatch. Il sostegno dato nei mesi scorsi a Open Arms e Mediterranea oggi si rinnova con ancora più vigore per Carola, il suo equipaggio e i naufraghi a bordo. Nelle prossime ore sarò con loro a #Lampedusa. Restiamo umani". Lo scrive su twitter Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana.

nichi vendola e nicola fratoianniNICOLA FRATOIANNI A BORDO DI OPEN ARMSgraziano delrio

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)