mondo migliore centro di accoglienza rocca di papa

UN ''MONDO MIGLIORE'' (PER SALVINI) - A ROCCA DI PAPA RIVOLTA CONTRO L'ARRIVO DEI 100 MIGRANTI DELLA 'DICIOTTI' NEL CENTRO DELLA CEI: A ''MONDO MIGLIORE'' SONO GIÀ PIU' DI 350, PURE GLI ATTUALI OSPITI DICONO CHE SONO ''TOO MUCH'' - I CITTADINI PROTESTANO COL SINDACO CHE PREDICA ACCOGLIENZA: ''ANDREBBE SMANTELLATO, ALTRO CHE NUOVI ARRIVI. CI ENTRANO NELLE CASE, LA PROSSIMA VOLTA TIRO FUORI LA PISTOLA''. IL GAMBIANO NUDO CHE MENAVA ERA OSPITATO LÌ - LA CHIESA PUNTA A OSPITARE 40MILA STRANIERI

IMMIGRATO NUDO GAMBIA

  1. RIVOLTA A ''MONDO MIGLIORE'' (LUGLIO 2017) - 380 MIGRANTI OSPITI

https://www.ilmamilio.it/c/comuni/639-rocca-di-papa-ancora-tensione-al-mondo-migliore-gli-eritrei-protestano-siamo-svantaggiati-ieri-sera-giovane-medicato-in-ospedale.html

 

  1. A ''MONDO MIGLIORE'' SONO IN 200 (MAGGIO 2018)

http://www.castellinotizie.it/2018/05/03/rocca-di-papa-due-anni-di-mondo-migliore-ora-la-struttura-conta-circa-200-ospiti/

protesta a mondo migliore centro di accoglienza rocca di papa

 

  1. IL GAMBIANO NUDO CHE MENAVA LA GENTE ERA OSPITE DI ''MONDO MIGLIORE'' (LUGLIO 2018)

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/vedo-nero-29enne-gambia-che-grottaferrata-ha-picchiato-177341.htm

 

 

  1. ROCCA DI PAPA, RIVOLTA CONTRO I MIGRANTI «QUI SONO GIÀ TROPPI» - `PROTESTA CONTRO IL CENTRO DELLA CEI: «SPACCIO E RISCHI SANITARI, SALVINI CI AIUTI»

Lorenzo De Cicco per ''Il Messaggero''

 

 

IL REPORTAGE

«Altri cento qui? Too much... dentro siamo già tanti», dice pure Mary Iranlowo, arrivata in Italia dalla regione di Ondo, Nigeria dell' ovest, il 28 maggio scorso. Come tanti, è partita dalla Libia su un barcone e dopo due settimane in Sicilia è stata portata qui, nel gigantesco cas di Rocca di Papa, sulle sponde del lago di Albano, i tranquilli Castelli romani che vivono ore agitate.

 

mondo migliore centro di accoglienza rocca di papa

Perché in questo centro di accoglienza straordinaria gestito dalla cooperativa Auxilium, in orbita Cei, forse già da stasera arriveranno cento migranti sbarcati domenica notte dalla nave Diciotti, quelli che non finiranno in Albania o in Irlanda. Come e più di Mary, pensano che siano già «troppi» anche molti che abitano da queste parti. Ieri mattina, per dire, appena il sottosegretario della Cei Ivan Maffeis aveva indicato Ariccia al posto di Rocca di Papa come destinazione per gli stranieri, il sindaco della cittadina è entrato in allarme. «Ho chiamato la Prefettura, i carabinieri, qui da noi non c' è posto, li prenda semmai la Chiesa ma in territorio vaticano», raccontava il primo cittadino ariccino Roberto Di Felice.

 

mondo migliore centro di accoglienza rocca di papa

Il collega di Rocca di Papa, il civico Emanuele Crestini, si è mostrato disponibile invece, «ho spedito una lettera al Santo Padre per invitarlo qui e ricordare che Rocca di Papa è sempre pronta ad accogliere chi che si trova in difficoltà», ha scritto su Facebook. Dove però è stato subissato di commenti non proprio di sostegno, anzi. «Non li vogliamo, portano malattie e criminalità», è in sintesi quello che si legge nella sequenza di post sul social network.

Passeggiando per le vie di Rocca di Papa si ha l' impressione che non si tratti solo di qualche troll isolato.

 

Un gruppo di residenti già ieri si è radunato in una stradina vicina al centro Mondo Migliore. Qualcuno vorrebbe organizzare per oggi una manifestazione proprio davanti alla struttura, che fino a tre anni fa si presentava come un centro congressi immerso nel verde, inaugurato nel 1957 da Pio XII.

 

«CON LA PISTOLA»

«Il centro d' accoglienza andrebbe smantellato, altro che nuovi ospiti. Ci entrano nelle case, la prossima volta che lo fanno tiro fuori la pistola», scandisce Bruno Puccinelli, 76 anni, a capo del comitato della Via dei Laghi. E la pistola la mostra.

mondo migliore centro di accoglienza rocca di papa

«Ho una villa che su tutti i lati confina con il centro di accoglienza, fanno le feste alle 2 di notte, qualcuno spaccia, qualcuno si prostituisce.

 

Chiamiamo i carabinieri tre volte a settimana. Se la Chiesa vuole, aprissero i conventi, in questa struttura non ci sono sacerdoti». Un altro abitante della zona, Andrea Calzuolo, 49 anni: «Nel centro c' è un via vai di alcol e persone. Bucano le recinzioni e fanno quello che vogliono». In tanti, nell' adunanza di ieri, ricordavano che proprio dal cas dei Castelli veniva il migrante arrestato il mese scorso per il tentato stupro di una turista a Roma. Altri ancora menzionano il lancio di sassi contro le auto, c' è chi parla di furti nelle case. Andando in giro per il paese, i toni più barricaderi arrivano da chi dice di avere votato Salvini. «Ora gli scriveremo, non può accettare che vengano qui», si propone. Altri, va detto, sostengono che invece l' integrazione funzioni. C' è anche un africano che si è fidanzato con una ragazza del posto, ora diventerà papà.

 

LA CAPIENZA

Oltre ogni esternazione, sono i numeri a impressionare. Rocca di Papa ha 17mila abitanti e il cas oggi ospita 350 stranieri. Con i migranti della Diciotti, si arriverebbe quasi a 500. Fino all' anno scorso era lo Stato a finanziarlo, poi con una nuova convenzione è stato stabilito che metà degli ospiti siano a carico della Chiesa, come avverrà per i migranti sbarcati domenica.

 

mondo migliore centro di accoglienza rocca di papa

Il governo pagherà le spese del trasferimento da Messina. I primi pullman potrebbero partire stasera, ieri si è svolto un vertice tra Viminale e Cei. Rocca di Papa, è stato detto, non sarà la destinazione finale degli stranieri, che saranno smistati nei centri gestiti dalle diocesi in tutta Italia. Torino, Brescia, Bologna, ma anche Agrigento, Cassano allo Jonio, Rossano Calabro. I tempi però non saranno immediati. Molti ospiti sono qui da mesi, come Muslum Akar, 42 anni, arrivato dalla Turchia con moglie e 4 figli: «È da giugno che aspettiamo».

 

 

  1. IL PROGETTO DELLA CHIESA: OSPITEREMO 40MILA STRANIERI NELLE PARROCCHIE

Francesco Lo Dico per ''il Messaggero''

 

 

IL FOCUS

Dopo il caso Diciotti la Chiesa ha deciso fare da sé. E di accelerare l' avvio di una nuova fase, sulla quale papa Francesco lavora da tempo, che la vedrà impegnata a tutto campo nell' accoglienza. Sia in Italia, dove si conta di creare nelle strutture diocesane fino a 30-40 mila posti aggiuntivi, sia in Europa, dove i primi censimenti delle strutture e dei fondi ecclesiastici disponibili consentono di fissare l' asticella molto in alto.

I MIGRANTI SBARCANO DALLA DICIOTTI

 

L' obiettivo, ambizioso ma non irrealistico, è quello di fare posto nel Vecchio Continente a 250mila persone tra richiedenti asilo e migranti economici. I cento ospiti accolti dalla Cei a Rocca di Papa non sono dunque che l' inizio. Ma anche la conferma che dall' Europa sarà difficile attendersi soluzioni concrete all' emergenza degli sbarchi. Il paradigma sarà dunque rovesciato. Sarà il Vaticano a presentare soluzioni all' Europa. La Chiesa sa di dover andare controcorrente. Ma il dado è ormai tratto. A partire dall' Italia, dove la fase due dell' accoglienza è già stata abbozzata. Con determinazione, ma anche prudenza.

migranti a bordo della diciotti

 

FRATTURA

Sul tema dell' immigrazione si è aperta una faglia profonda tra i fedeli, sempre più intolleranti e diffidenti verso lo straniero, e il dettato del Vangelo che al contrario si fonda sull' amore per il prossimo. I sondaggi che assegnano a favore del pugno di ferro di Salvini sette cattolici su dieci, sono stati una doccia fredda. Come fare dunque ad accogliere di più senza inimicarsi i fedeli? La soluzione al dilemma è quella accennata da papa Francesco nella sua recente intervista. «Un accogliere ragionevole». Il piano italiano è pertanto quello di integrare piccoli gruppi di migranti nelle diocesi che ancora mancano all' appello. Molte, secondo gli ultimi dati del monitoraggio Cei.

 

la nave diciotti a catania 4

A oggi infatti nelle strutture ecclesiastiche risultano presenti circa 25mila persone. Ma sono soltanto 136 diocesi su 220, ossia il 60%. Si tratta di canoniche, seminari, associazioni, strutture ecclesiali, episcopi. La maggior parte fa capo al sistema dei Cas, i Centri prefettizi di accoglienza straordinaria, mentre un 16% è compreso nel sistema Sprar gestito dal Viminale con i Comuni.

 

Si tratta di posti sovvenzionati dallo Stato con i celebri 35 euro al giorno, in base al concetto di sussidiarietà dell' articolo 118 della Costituzione. Se si guarda alle persone interamente a carico dei fondi ecclesiali, siamo a quasi 3mila migranti accolti dalle parrocchie non poco, più o meno l' equivalente di quanti sono nello Sprar e 500 in famiglia. L' intento è coinvolgere le diocesi che ancora mancano all' appello per raddoppiare, o quasi, il numero di ospiti (sia in forma sussidiaria che con risorse autonome). Laddove si lamentano carenze di risorse, si cercherà di provvedere con erogazioni compensative ad hoc, tratte dall' otto per mille, finanziamenti privati, offerte e risorse Caritas.

 

TEMPO

IL SELFIE DI UN MIGRANTE CON PAPA BERGOGLIO

Servirà dunque del tempo: l' obiettivo non è correre, ma garantire accoglienza di qualità.

Per ampliare l' integrazione, si confida inoltre anche sui corridoi umanitari ideati dalla Comunità Sant' Egidio (circa 2mila profughi accolti in tre anni in accordo con lo Stato) e si punta a stanziare inoltre nuove risorse per il tutoraggio che finora ha assegnato a famiglie o singoli accolti in case della diocesi e di organizzazioni cattoliche 500 persone, tutte a carico della Chiesa.

 

 Un modello di integrazione, che specie nei piccoli paesi si è rivelato apprezzato e vincente. E che si vuole assolutamente incentivare. Ma la vera partita, se possibile ancora più difficile, si gioca nel cuore dell' Europa. Dove la Chiesa vede schierati vescovi riuniti nel Consiglio delle Conferenze Episcopali d' Europa, e la Caritas Europa, all' interno della quale sul piano di Francesco è emersa una forte sinergia tra Germania, Francia, Spagna e Italia.

MENSA CARITAS

 

Data per persa la partecipazione alla causa delle reti cattoliche dei Paesi di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria) dove il conflitto con i relativi Stati sarebbe ingestibile, la Chiesa mira a estendere dunque il modello dell' accoglienza diffusa anche nelle diocesi europee a più forte tradizione cattolica. Dove, in base alle prime stime potrebbero essere creati per i migranti fino a 250mila posti, tutti sovvenzionati con risorse ecclesiastiche. E a prescindere dallo status: richiedenti asilo o migranti economici sarebbero accolti tutti, senza distinzione.

 

 

Ultimi Dagoreport

thiel olah papa leone xiv prevost

DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI DEL CAVALIERE DELLA TECNODESTRA AMERICANA È STATA LA SCELTA DI PAPA LEONE XIV DI INVITARE IL CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, CHRISTOPHER OLAH, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” -PER QUESTO, L'ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA HA DECISO DI FAR ORGANIZZARE UNA NUOVA "CROCIATA" A ROMA (APPUNTAMENTO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA) - THIEL TORNA NELLA CITTA' ETERNA DOPO CHE, LO SCORSO MARZO, IL SUO CICLO DI CONFERENZE ERA STATO SNOBBATO SIA DAL GOVERNO MELONI, SIA DAI QUATTRO SCAPPATI DI CASA DELL’EGEMONIA CULTURALE DI DESTRA...

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?