nilde iotti togliatti

''NILDE IOTTI PROSPEROSA E BRAVA A LETTO''. E ''LIBERO'' FINÌ DI NUOVO ALL'ORDINE DEI GIORNALISTI - L'ARTICOLO DI GIORGIO CARBONE IN LODE DELLA PRIMA DONNA PRESIDENTE DELLA CAMERA: ''ERA FACILE AMARLA PERCHÉ ERA UNA BELLA EMILIANA SIMPATICA E PROSPEROSA COME SOLO SANNO ESSERE LE DONNE EMILIANE. GRANDE IN CUCINA E GRANDE A LETTO. IL MASSIMO CHE IN EMILIA SI CHIEDE A UNA DONNA'' - LA STORICA SALVINI: ''SU UNA COSA HA RAGIONE CARBONE…''

1. L'ARTICOLO SESSISTA DI LIBERO SU NILDE IOTTI: "PROSPEROSA, BRAVA IN CUCINA E A LETTO"

Da www.huffingtonpost.it

 

“Era facile amarla perché era una bella emiliana simpatica e prosperosa come solo sanno essere le donne emiliane. Grande in cucina e grande a letto. Il massimo che in Emilia si chiede a una donna”. In questi termini si è espresso Giorgio Carbone, giornalista di Libero, ricordando la figura di Nilde Iotti. Il commento è stato giudicato sessista e misogino, scatenando numerose polemiche contro il giornale. L’Ordine dei Giornalisti ha deciso di deferire Libero per l’articolo.

 

nilde iotti marisa malagoli togliatti

“Sminuire la figura di Nilde Iotti non è solo l’ennesimo insulto a tutte le donne, ma lo è anche per il giornalismo”, hanno dichiarato attraverso una nota le parlamentari del Movimento 5 stelle del gruppo Pari Opportunità alla Camera, “Questo non è giornalismo, ma l’ennesimo articolo denigratorio e privo di contenuto. Non potremo mai raggiungere la piena parità e il rispetto se non si cambia anche la cultura del paese”.

 

Anche il Partito Democratico si è schierato a difesa della Iotti e ha attaccato il quotidiano diretto da Vittorio feltri: “L’articolo di Libero non offende solo la memoria della prima presidente della camera della storia repubblicana, ma tutte le donne italiane, di sinistra e di destra, moderate e radicali, femministe e non”.

 

Sia pentastellati che dem dichiaravano nella nota di voler presentare un esposto all’Ordine dei giornalisti, che è intervenuto sulla vicenda.

 

nilde iotti palmiro togliatti

La reazione dell’Ordine dei Giornalisti - . “La trasmissione della fiction su Nilde Iotti, a venti anni dalla scomparsa, offre al quotidiano Libero un’altra opportunità per violare le regole principali deontologiche. Sessismo e omofobia: il giornalismo è un’altra cosa. Il riferimento fatto a una grande statista, prima donna in Italia a ricoprire una delle tre massime cariche dello Stato, è volgare e infanga con cinismo e allusioni becere tutte le donne italiane, non solo la prestigiosa figura di Nilde Iotti. Abbiamo già provveduto a segnalare al Collegio di Disciplina territoriale competente questo nuovo infortunio del quotidiano milanese”. Lo dichiarano Carlo Verna e Guido D’Ubaldo, presidente e segretario del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

 

nilde iotti marisa malagoli togliatti

 “I contenuti dell’articolo di oggi sono deplorevoli ed infangano la memoria di una grande donna che ha fatto la storia italiana. La competenza delle sanzioni come per tutti gli ordini professionali, in base DPR 137/2012, è passato ai consigli di disciplina, che sono totalmente autonomi rispetto agli Ordini, nei quali riponiamo - come si deve nei confronti di chiunque si veda assegnata da una legge la funzione giudicante - piena fiducia. E ci fa piacere ricordare come pochi giorni fa la giustizia domestica in primo grado abbia disposto la radiazione per l’autore della cosiddetta telecronista sessista contro una guardalinee di calcio. Ancora una volta diciamo no a chi fa male al giornalismo”, hanno aggiunto Verna e D’Ubaldo.

 

Chi era Nilde Iotti - Staffetta partigiana e storica militante del Pci prima e dei Ds poi, Nilde Iotti è divenuta celebre per essere diventata la prima donna a ricoprire il ruolo di presidente della Camera, nel 1979. La sua figura ha rappresentato un punto di svolta nella politica italiana, segnando il primo passo nel coinvolgimento delle donne all’interno delle istituzioni italiane.

 

nilde iotti marisa malagoli togliatti

A vent’anni dalla scomparsa della Iotti (4 dicembre 1999) e a quarant’anni dalla sua nomina a presidente della Camera dei Deputati, la Rai ha deciso di omaggiarla con la docu-fiction “Storia di Nilde”. Anna Foglietta è l’attrice scelta per interpretare la più longeva presidente della Camera dei deputati della storia della nostra Repubblica (dal 1979 al 1992). Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri non ha risparmiato nemmeno lei. Carbone ha infatti proseguito il suo commento sessista facendo un paragone tra Nilde Iotti e Anna Foglietta: “Anna Foglietta, chiamata a raffigurarla sul piccolo schermo (buona scelta, una romana bella e soda, chiamata a interpretare la più in vista della campagna per il divorzio)”.

 

Gli ascolti tv della prima puntata della fiction - Giovedì 5 dicembre è andata in onda la prima puntata di “Storia di Nilde”. La fiction ha registrato un grande successo, conquistando 3.684.000 spettatori pari al 16.2% di share e vincendo la competizione della prima serata con gli altri programmi.

 

 

2. SÌ, ERA FACILE AMARE NILDE IOTTI

Elisabetta Salvini per www.huffingtonpost.it

ANNA FOGLIETTA NILDE IOTTI

 

Su una cosa ha ragione Giorgio Carbone quando parla di Nilde Iotti: ed è quando dice che era facile amarla. È vero. Era facile amarla, ma non per i motivi stereotipati e sessisti che elenca Carbone e che giustamente hanno suscitato indignazione e rabbia. Era facile perché è sempre facile innamorarsi dell’intelligenza, del garbo, della passione e dell’umiltà.

 

Nilde era così, una donna intelligente, solida e preparata. Una di quelle donne la cui presenza non poteva passare inosservata.

 

La prima ad accorgersene fu Lina Cecchini, la sua insegnante di filosofia che la volle vicina nelle riunioni clandestine della primavera del ’43 per ragionare insieme sul futuro di un’Italia liberata dal fascismo. La stessa anziana professoressa che, orgogliosa ed emozionata, sarà la sola altra donna che le si siederà vicino nel 1946 nel primo consiglio comunale reggiano del dopoguerra. E se ne accorse anche il Prefetto di Reggio Emilia che il 20 agosto 1945, in seguito a una sommossa per il pane organizzata dalle donne reggiane, si trovò davanti a una donna così giovane da suscitare in lui non poche perplessità e tanti pregiudizi, destinati, però, a scomparire come per incanto, non appena Nilde iniziò ad argomentare con “garbo e con parole appropriate” le sue idee. E indubbiamente se ne accorse anche Palmiro Togliatti che fin dal primo momento ne rimase affascinato.

nilde iotti

 

Ma più di tutte ad accorgersene furono le donne che la sostennero nella sua battaglia politica e la scelsero come loro portavoce, perché lei, più di tante altre, le parole le sapeva usare bene e le faceva arrivare lontano. Di questo amore Nilde si fece scudo per affrontare i tanti, troppi pregiudizi che per ogni donna erano il pane quotidiano, ma che per le pioniere della politica erano ancora più duri e crudeli. Nilde l’emiliana prosperosa. Nilde la raccomandata amante di Togliatti. Nilde la comunista libertina e rovina famiglia. Chissà quante volte se lo sarà sentita dire alle spalle e quante volte lo avrà letto tra le righe, ma non solo.

 

Eppure quelle malignità sono servite a poco, perché di coloro che le hanno pronunciate la storia se ne è già dimenticata, di Nilde, invece no. Perché lei è la storia della Repubblica come partigiana, come segretaria dell’Unione donne italiane, come madre della Costituzione e come prima donna Presidente del Camera.

 

nilde iotti e sergio mattarella

Anche per la storia, infatti, è stato facile amare Nilde Iotti, tanto quanto sarà facile dimenticarsi di Giorgio Carbone e di quelle sue orrende e inopportune parole sessiste e misogine che insultano tutte le donne, ma prima di tutto insultano lui.

 

 

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