paolo gentiloni ursula von der leyen

L'EUROPA CI HA FATTO UN BUONO (E NOI CE LA PIGLIAMO IN DER…) - DEL ''GREEN DEAL'' CI ARRIVERANNO 360 MILIONI MA DOVREMO PAGARNE 900! - DELLA TORTA DA 7,5 MILIARDI IL GROSSO (2 MLD) ANDRÀ ALLA POLONIA, 877 MLN ALLA GERMANIA, 757 ALLA ROMANIA, ECCETERA - SE QUESTA È LA RIFORMA-MANIFESTO DI URSULA E GENTILONI, QUESTA COMMISSIONE AVRÀ VITA COMPLICATA…

 

 

 

 

GREEN DEAL, A ITALIA 360 MLN MA DOVRÀ PAGARNE 900

 (ANSA) - Il nuovo Fondo per la transizione giusta da 7,5 miliardi di euro, presentato ieri dalla Commissione europea, destinerà all'Italia circa 360 milioni di euro. Tuttavia l'Italia, essendo un contributore netto al bilancio europeo, dovrà versarne circa 900 milioni di euro per alimentare il fondo. E' quanto emergerebbe dalle tabelle presentate oggi dall'esecutivo Ue agli ambasciatori degli Stati membri, secondo quanto appreso dall'ANSA. Alla Polonia andranno invece 2 miliardi.

 

paolo gentiloni bacia ursula von der leyen

Essendo un contributore netto al bilancio Ue come Germania e Francia, l'Italia dovrà versare una quota di risorse maggiore rispetto ai beneficiari netti per alimentare il prossimo bilancio 2021-2027. Da qui discende la stima del contributo di circa 900 milioni per alimentare i 7,5 miliardi di risorse fresche proposte dalla Commissione Ue. La fetta del Fondo di transizione destinata all'Italia, 364 milioni in sette anni, è stata invece calcolata dall'esecutivo comunitario in base a una metodologia che tiene conto di diversi fattori ambientali, occupazionali, e la ricchezza pro capite del Paese. Alla Germania dovrebbero quindi andare 877 milioni di euro, a fronte di un contributo al fondo di circa 1,5 miliardi. La Francia dovrebbe ricevere 402 milioni di euro dal fondo che alimenterebbe con circa 1,1 miliardo.

 

PAOLO GENTILONI URSULA VON DER LEYEN

La fetta più alta delle risorse sarebbe invece destinata alla Polonia, beneficiario netto del bilancio, la cui economia dipende ancora fortemente dall'industria del carbone. La Commissione vorrebbe destinare al Paese 2 miliardi (il massimo consentito per un solo Stato membro) dei 7,5 di dotazione. Le varie caratteristiche del fondo, dalla sua dotazione ai criteri di allocazione, dovranno ora essere discusse dagli Stati membri e anche dal Parlamento europeo per trovare un'intesa prima dell'avvio del prossimo periodo di programmazione europea, nel 2021. Dalla discussione sul prossimo bilancio Ue potrebbe anche emergere qualche variazione dei criteri di contribuzione dei vari Paesi al bilancio stesso.

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