preghiera silvio berlusconi

ALTO-CAV! – BERLUSCONI SMENTISCE DI VOLERSI CANDIDARE A SINDACO DI MILANO CON UN “CITY MANAGER” (BADANTE) ACCANTO, MA PRIMA O POI IL CENTRODESTRA DOVRÀ DECIDERE CHI CANDIDARE ALLE AMMINISTRATIVE - A ROMA SONO GIÀ STATI BRUCIATI UN BEL PO’ DI NOMI: TAJANI, CATTANEO (CHE HA SMENTITO) E PURE NICOLA PORRO E MASSIMO GILETTI (CHE INVECE NON HA ESCLUSO LA CANDIDATURA). E POI C’È SGARBI CHE SI È MESSO IN MEZZO…

silvio berlusconi

Fabrizio de Feo per “il Giornale”

 

Cercasi candidati sindaci. Se non disperatamente, almeno intensamente considerato che la posta in gioco è alta e il tempo inizia a stringere.

 

Chiuso il capitolo Regionali, per il centrodestra la sfida si sposta verso Roma, Torino, Milano, Bologna e Napoli. Città oggi governate dal M5s, dal Pd e da una coalizione civica di sinistra nel capoluogo partenopeo.

 

BERLUSCONI NEL CLUB FORZA SILVIO DI MILANO

Partite difficili, ma non impossibili soprattutto se si riuscisse a partire per tempo in vista del voto in primavera. L'ultima suggestione è quella lanciata dal Messaggero: Silvio Berlusconi candidato a Milano con un city manager accanto. Un'idea che accende la fantasia visto il legame profondissimo del Cavaliere con la sua città, ma che viene smentita in maniera decisa dall'interessato e dal suo staff. In ogni caso l'intenzione dei leader è di spingere sull'acceleratore.

 

maurizio gasparri foto di bacco (4)

Matteo Salvini incontra i parlamentari e i consiglieri regionali del Lazio e fa sapere di voler scegliere i candidati entro poche settimane.

 

E Forza Italia a Milano avvia una fase di due settimane dedicata all'ascolto delle categorie produttive. Un'iniziativa che vede Berlusconi impegnato direttamente a seguire ogni singola proposta per la sua città così come la formazione della squadra.

SILVIO BERLUSCONI ANTONIO TAJANI

 

«Milano è, e deve rimanere, motore dell'economia e dell'innovazione in Italia» sottolinea Cristina Rossello, commissario Fi di Milano.

 

SALVINI GILETTI

Oggi il leader della Lega si vedrà con Antonio Tajani e Giorgia Meloni. In serata poi i tre incontreranno i capigruppo. Dagli incontri difficilmente si uscirà con una rosa, ma almeno sull'identikit bisognerà fare dei passi in avanti. Per Roma sono molti i nomi usciti in questi giorni da Aurelio Regina, manager già ai vertici confindustriali, Nicola Porro, Massimo Giletti e Flavio Cattaneo. Ieri ha presentato la sua candidatura anche Vittorio Sgarbi con il simbolo Rinascimento con l'obiettivo di fare, appunto, «rinascere Roma».

 

Maurizio Gasparri, come commissario di Fi per Roma Capitale, si sta adoperando per strutturare proposta, squadra e contenuti: «Da diversi giorni ho proposto la formazione di una squadra di persone esperte e conosciute del mondo della politica e della società civile. E ho fatto dei nomi per quanto riguarda Fi indicando Tajani, Barelli, Gasparri, Letta e Bertolaso, ciascuno senza vincolo specifico di ruoli. Vedo con piacere che Salvini arriva alla stessa conclusione, dicendo che a Roma serve una squadra di cento persone.

sgarbi berlusconi

 

È esattamente quello che io sostengo e che come coordinatore di Forza Italia sto cercando di realizzare, guardando non solo all'interno del nostro partito ma anche nella società civile e a persone che in questi giorni ho contattato e contatterò. A Roma è difficile che una donna o un uomo della provvidenza risolva da solo i problemi giganteschi della Capitale. Ben venga quindi lo spirito di squadra. Nella società civile con Pierluigi Borghini abbiamo incontrato personalità pronte a rimboccarsi le maniche per la Capitale. E allora facciamo un incontro romano dei partiti del centrodestra per passare dalla teoria alla pratica».

SGARBI BERLUSCONI

silvio berlusconi antonio tajanisalvini berlusconisilvio berlusconi

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)