ASTA LA FREQUENZA SIEMPRE, FIDEL! - CONFALONIERI FARÀ RICORSO CONTRO LO STOP AL BEAUTY CONTEST: “È UTILIZZATO IN TUTTA EUROPA. VEDREMO SE PARTECIPEREMO ALL’ASTA” - FIDEL SU PASSERA: “TANTA DEMAGOGIA” - INSINUA: “IN POLITICA, ANCHE NEL MONDO DEI TECNICI, CONTINUANO A SCONTRARSI INTERESSI E SPINTE LOBBISTICHE PIÙ O MENO TRASPARENTI” - VENDETTA CONTRO FEDE: “DOPO LA SUA USCITA, GLI ASCOLTI DEL TG4 SONO CRESCIUTI”…

1 - TV: CONFALONIERI, RICORSO CONTRO STOP BEAUTY CONTEST
(ANSA) - Mediaset ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro la sospensione del 'beauty contest' per l'assegnazione delle frequenze tv. Lo ha affermato il presidente del gruppo televisivo, Fedele Confalonieri, aprendo i lavori dell'assemblea della società.

''Il beauty contest gratuito e' la formula utilizzata in gran parte degli altri paesi europei: era - aggiunge Confalonieri - una procedura legale e condivisa dall'Europa. Mediaset le sue frequenze la ha pagate tutte, anche quella Dvbh, oggi all'onore delle cronache come ennesimo regalo''. Il presidente di Mediaset ricorda che ''il ministro Passera ha annunciato un decreto per procedere a un'asta economica. C'e' stata - afferma Confalonieri - tanta demagogia: far pagare alle ricche televisioni le frequenze anziche' diminuire i redditi dei cittadini con nuove tasse. Come sappiamo tra le due cose non vi e' relazione. Le tasse sono aumentate e siamo proprio sicuri che l'asta produrra' introiti significativi per lo Stato?'' conclude il presidente di Mediaset.

2 - CONFALONIERI, VEDREMO SE PARTECIPEREMO AD ASTA
(ANSA) - "Ancora non possiamo dire se parteciperemo: vedremo la disciplina dell'asta che farà Agicom". Così il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, aprendo i lavori dell'assemblea della società.

3 - MEDIASET: CONFALONIERI, NON E' AZIENDA IN CRISI
(Adnkronos) - "Mediaset di per se' non e', e non e' neanche lontanamente, un'azienda in crisi". E' quanto sottolinea il presidente della societa' televisiva, Fedele Confalonieri, che durante l'assemblea degli azionisti, ha sottolineato come "in verita' crescono sia il numero dei telespettatori, sia il tempo medio passato davanti alla tv", difendendo la tv generalista secondo qualcuno destinata a perdere peso a causa della frammentazione deli ascolti. Una frammentazione, ha spiegato Confalonieri, "che sicuramente esiste, ma che noi stiamo governando con successo, con la creazione di nuove reti televisive tematiche e con le innovative offerte pay".

4 - CONFALONIERI, ASCOLTI TG4 CRESCIUTI DOPO USCITA FEDE
(AGI) - Dopo il cambio di direzione al Tg4, con l'allontanamento di Emilio Fede sostituito da Giovanni Toti, gli ascolti sono cresciuti. Secondo i primi dati, nella settimana successiva al cambio della guardia gli ascolti sono saliti di 360mila spettatori, pari all'1,5% di share, rispetto alla stessa settimana dell'anno precedente.

"Piu' informazione, piu' aderenza alla richiesta del pubblico di serieta', di compostezza televisiva - ha detto Confalonieri senza citare il nome di Fede - e' la linea editoriale che si sta pienamente sviluppando in queste settimane, e il cambio al Tg4, premiato dalla crescita di pubblico, va in questa direzione".

5 - CONFALONIERI, CONTINUA A ESSERE AGONE PER INTERESSI E LOBBIES
(Adnkronos) - "La politica, anche nel mondo dei tecnici, continua a essere l'agone dove si scontrano gli interessi e le spinte lobbistiche piu' o meno trasparenti". Ad affermarlo il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, nel corso del suo intervento all'assemblea degli azionisti.

6 - MEDIASET: CONFALONIERI, USCIRE DA ENDEMOL E' STATA SCELTA DI BUON SENSO
(Adnkronos) - Uscire da Endemol "e' stata una scelta di buon senso, non siamo riusciti a far prevalere le nostre logiche da industria televisiva, a fronte di soci puramente finanziari". "La scelta di entrare in Endemol e' stata corretta: - spiega Confalonieri - si trattava di investire in contenuti, indirizzo che vogliamo che dobbiamo continuare a perseguire. Uscire, quando ormai alla fine il 94% del capitale era in mano ai soci finanziari, e' stata una scelta di buon senso. Facile oggi dire che abbiamo pagato troppo il nostro ingresso in Endemol, ma certo - conclude - non erano prevedibili nel 2007 due pesantissime crisi mondiali".

 

 

FEDELE CONFALONIERI E EMILIO FEDEFEDELE CONFALONIERI Fedele-Confalonieri-BerlusconiBERLUSCONI E CONFALONIERICORRADO PASSERA logo endemol

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...