ASTA LA FREQUENZA SIEMPRE, FIDEL! - CONFALONIERI FARÀ RICORSO CONTRO LO STOP AL BEAUTY CONTEST: “È UTILIZZATO IN TUTTA EUROPA. VEDREMO SE PARTECIPEREMO ALL’ASTA” - FIDEL SU PASSERA: “TANTA DEMAGOGIA” - INSINUA: “IN POLITICA, ANCHE NEL MONDO DEI TECNICI, CONTINUANO A SCONTRARSI INTERESSI E SPINTE LOBBISTICHE PIÙ O MENO TRASPARENTI” - VENDETTA CONTRO FEDE: “DOPO LA SUA USCITA, GLI ASCOLTI DEL TG4 SONO CRESCIUTI”…

Condividi questo articolo

1 - TV: CONFALONIERI, RICORSO CONTRO STOP BEAUTY CONTEST
(ANSA) - Mediaset ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro la sospensione del 'beauty contest' per l'assegnazione delle frequenze tv. Lo ha affermato il presidente del gruppo televisivo, Fedele Confalonieri, aprendo i lavori dell'assemblea della società.

FEDELE CONFALONIERI E EMILIO FEDEFEDELE CONFALONIERI E EMILIO FEDE FEDELE CONFALONIERIFEDELE CONFALONIERI

''Il beauty contest gratuito e' la formula utilizzata in gran parte degli altri paesi europei: era - aggiunge Confalonieri - una procedura legale e condivisa dall'Europa. Mediaset le sue frequenze la ha pagate tutte, anche quella Dvbh, oggi all'onore delle cronache come ennesimo regalo''. Il presidente di Mediaset ricorda che ''il ministro Passera ha annunciato un decreto per procedere a un'asta economica. C'e' stata - afferma Confalonieri - tanta demagogia: far pagare alle ricche televisioni le frequenze anziche' diminuire i redditi dei cittadini con nuove tasse. Come sappiamo tra le due cose non vi e' relazione. Le tasse sono aumentate e siamo proprio sicuri che l'asta produrra' introiti significativi per lo Stato?'' conclude il presidente di Mediaset.

2 - CONFALONIERI, VEDREMO SE PARTECIPEREMO AD ASTA
(ANSA) - "Ancora non possiamo dire se parteciperemo: vedremo la disciplina dell'asta che farà Agicom". Così il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, aprendo i lavori dell'assemblea della società.

Fedele-Confalonieri-BerlusconiFedele-Confalonieri-BerlusconiBERLUSCONI E CONFALONIERIBERLUSCONI E CONFALONIERI

3 - MEDIASET: CONFALONIERI, NON E' AZIENDA IN CRISI
(Adnkronos) - "Mediaset di per se' non e', e non e' neanche lontanamente, un'azienda in crisi". E' quanto sottolinea il presidente della societa' televisiva, Fedele Confalonieri, che durante l'assemblea degli azionisti, ha sottolineato come "in verita' crescono sia il numero dei telespettatori, sia il tempo medio passato davanti alla tv", difendendo la tv generalista secondo qualcuno destinata a perdere peso a causa della frammentazione deli ascolti. Una frammentazione, ha spiegato Confalonieri, "che sicuramente esiste, ma che noi stiamo governando con successo, con la creazione di nuove reti televisive tematiche e con le innovative offerte pay".

4 - CONFALONIERI, ASCOLTI TG4 CRESCIUTI DOPO USCITA FEDE
(AGI) - Dopo il cambio di direzione al Tg4, con l'allontanamento di Emilio Fede sostituito da Giovanni Toti, gli ascolti sono cresciuti. Secondo i primi dati, nella settimana successiva al cambio della guardia gli ascolti sono saliti di 360mila spettatori, pari all'1,5% di share, rispetto alla stessa settimana dell'anno precedente.

"Piu' informazione, piu' aderenza alla richiesta del pubblico di serieta', di compostezza televisiva - ha detto Confalonieri senza citare il nome di Fede - e' la linea editoriale che si sta pienamente sviluppando in queste settimane, e il cambio al Tg4, premiato dalla crescita di pubblico, va in questa direzione".

CORRADO PASSERACORRADO PASSERA

5 - CONFALONIERI, CONTINUA A ESSERE AGONE PER INTERESSI E LOBBIES
(Adnkronos) - "La politica, anche nel mondo dei tecnici, continua a essere l'agone dove si scontrano gli interessi e le spinte lobbistiche piu' o meno trasparenti". Ad affermarlo il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, nel corso del suo intervento all'assemblea degli azionisti.

logo endemollogo endemol

6 - MEDIASET: CONFALONIERI, USCIRE DA ENDEMOL E' STATA SCELTA DI BUON SENSO
(Adnkronos) - Uscire da Endemol "e' stata una scelta di buon senso, non siamo riusciti a far prevalere le nostre logiche da industria televisiva, a fronte di soci puramente finanziari". "La scelta di entrare in Endemol e' stata corretta: - spiega Confalonieri - si trattava di investire in contenuti, indirizzo che vogliamo che dobbiamo continuare a perseguire. Uscire, quando ormai alla fine il 94% del capitale era in mano ai soci finanziari, e' stata una scelta di buon senso. Facile oggi dire che abbiamo pagato troppo il nostro ingresso in Endemol, ma certo - conclude - non erano prevedibili nel 2007 due pesantissime crisi mondiali".

 

 

 

Condividi questo articolo

politica