lucarelli putin moda

BOICOTTARE PUTIN NON VA DI MODA - SELVAGGIA LUCARELLI INCHIODA I GRANDI MARCHI CHE DURANTE LA SETTIMANA DELLA MODA HANNO IGNORATO LA QUESTIONE UCRAINA: "CON L’ECCEZIONE DI ARMANI E POCO ALTRO, È STATO EVITATO OGNI RIFERIMENTO ALLA GUERRA, CON SOLO QUALCHE VAGO ACCENNO AL PACIFISMO. COSI' ABBIAMO SCOPERTO CHE LA TENDENZA MODA 2022 NON È IL FUCSIA, COME CI ASPETTEREMMO: È TUTELARE L’EXPORT…"

Selvaggia Lucarelli per "Domani"

 

selvaggia lucarelli 1

Diciamoci la verità. Non avevamo chissà quali aspettative nei confronti della settimana della moda. Sospettavamo che dopo due anni difficili per via della pandemia (poche sfilate in presenza e fatturati a picco) il massimo del rischio da correre in passerella potesse essere la mega spallina anni Ottanta.

 

Immaginavamo che pur di non compromettere rapporti commerciali e di non creare frizioni con buyer russi e importatori russi la moda avrebbe ancheggiato sicura come le sue modelle: sguardo dritto e passo veloce, senza fissare nessuno negli occhi. E, soprattutto, muta. Eppure, fino all’ultimo, abbiamo sperato in qualcosa di più.

 

giorgio armani 1

In una moda che approfittasse della sua platea internazionale, del mondo che la osservava per lanciare un messaggio sicuro e compatto contro la guerra e chi l’ha provocata.

 

In una moda che indossasse i panni dei più deboli, anziché cucire quelli dei più forti. Invece, se si escludono timide iniziative soprattutto via social di Remo Ruffini, Elisabetta Franchi e Walter Chiapponi, direttore creativo di Tod’s (quest’ultimo ha parlato di «ruolo importante della moda mentre la Russia attacca l’Ucraina» e ha reso più essenziale la sua collezione a una settimana dalle sfilate), il resto è stato solo silenzio.

 

settimana della moda 2

Un silenzio poco elegante nonostante riguardi chi con l’eleganza lavora, ma molto strategico, visto che riguarda chi grazie all’eleganza fattura. Da segnalare due casi interessanti: Matthieu Blazy, nuovo direttore creativo di Bottega Veneta, che prima dello show ha lanciato una Instagram Story in cui ha chiesto di agire contro la guerra, rischiando di finire presto per diventare il nuovo direttore creativo di Upim linea notte.

 

alessandro michele di gucci

E le acrobazie di Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci che, ospite a Che tempo che fa, con la sua aria da Gesù hipster è riuscito a elaborare una raffinata supercazzola blando-pacifista di cinque minuti pur di non pronunciare mai le parole “Russia” e “Ucraina”, ovvero: «All’inizio ero quasi infastidito dal dovermi occupare di bellezza in un momento così… la sera prima dello show ero molto agitato tanto che non ho mangiato… Poi, facendo colazione col mio compagno, ho capito che questo mio adoperarmi in modo così amorevole nei confronti delle cose che faccio entra in sintonia con l’idea della vita».

 

settimana della moda 4

Nessuno chiedeva alla moda di fermarsi né di saltare la cena, ma neppure di raccontarci la favoletta retorica della bellezza che salverà il mondo, mentre il pragmatismo della bruttezza uccide soldati e civili.

 

settimana della moda 5

E, soprattutto, si può parlare di bellezza, dell’importanza di adoperarsi amorevolmente nel proprio lavoro perché il lavoro è democrazia e libertà, anche prendendo una posizione più radicale. Pronunciando, appunto, la parola “Russia”, per esempio. Mi sento di rassicurare Alessandro Michele e tutti gli altri, quelli che "la moda deve osare” ma evidentemente osa solo quando si vestono le modelle con piume giallo canarino: non è che se uno stilista per sbaglio pronuncia la parola “Russia” o, peggio ancora “Putin” saltano di botto tutte le cerniere agli abiti in passerella.

 

settimana della moda 1

L’unica luce nel buio delle passerelle pavide e scaltre, come spesso accade, è stato Giorgio Armani. Asciutto e contemporaneo come la sua moda, il re Giorgio ha deciso di eliminare la musica dallo show: «La mia decisione di non usare nessun tipo di musica è stato preso in segno di rispetto per tutte le persone coinvolte nella tragedia in corso in Ucraina. La cosa migliore è dare il segnale che non vogliamo festeggiare perché qualcosa intorno a noi ci disturba molto», ha dichiarato.

 

liliana segre

E non solo. Ha voluto Liliana Segre ad assistere allo show, oltre che Kasia Smutniak e Anne Hathaway, tutte generose ai microfoni dopo la sfilata, tutte compatte nell’esporsi sul male della guerra.

 

kasia smutniak

Anche le ospiti nazionali e internazionali di Armani erano ben diverse dalle costose icone pop viste altrove, capaci di esporsi, ma solo ai flash. E l’assenza di musica, il silenzio durante la sua sfilata è stato l’unico vero rumore politico dell’evento. Insomma, una settimana della moda che ha reso evidenti due cose: la fragilità di qualsiasi braccio di ferro con la Russia, quando è l’economia nazionale ad entrare in gioco.

 

settimana della moda 3

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”