alfonso bonafede giuseppe conte

BYE BYE “FOFÒ DJ” – POVERO ALFONSINO BONAFEDE: È STATO LUI A PORTARE CONTE NEI CINQUE STELLE, E ORA PEPPINIELLO INGRATO LO HA TRADITO NON RICANDIDANDOLO – ROBERTO FICO, “TONTINELLI”, PAOLETTA TAVERNA: LA LISTA DI GRILLINI ESCLUSI PER VIA DELLA REGOLA DEL DOPPIO MANDATO È LUNGA – L’IRONIA DI BERSANI, ANCHE LUI TROMBATO, CHE ORA SI RITROVERÀ A PETTINARE LE BAMBOLE: “DAI RAGAZZI, HO SETTANT’ANNI, DO UNA MANO, MA…”

 

ALFONSO BONAFEDE GIUSEPPE CONTE

Stefano Zurlo per www.ilgiornale.it

 

Bye bye. Non verranno ricandidati e non torneranno. A meno che non vengano ripescati per incarichi di governo. Il partito degli esclusi è lungo, zeppo di nomi illustri, trasversale come è più del gruppo misto. Ma si fa ancora più chilometrico in casa del primo ex partito d'Italia, alle prese con defezioni, faide, regole severissime.

 

Così escono di scena, almeno a questo giro, personaggi come Roberto Fico, presidente uscente della Camera e ora senza neppure uno strapuntino, quello che all'inizio prendeva l'autobus e stava con le mani in tasca, e con lui tanti altri. Alfonso Bonafede, il mitico dj Fofó, diventato ministro della Giustizia, non ci sarà. A lui si deve la nefasta riforma della giustizia che aveva introdotto l'orrore della prescrizione senza fine, o meglio l'ergastolo della prescrizione. Un obbrobrio poi corretto, per fortuna, da Marta Cartabia che ha preso il suo posto.

ALFONSO BONAFEDE NEGLI ANNI '90 QUANDO FACEVA IL DJ ALL'EXTASY

 

Combinazione, lui se ne va, ma rimane quel Giuseppe Conte che Bonafede aveva scoperto all'università di Firenze e segnalato ai vertici del Movimento, creando così con un esperimento in laboratorio il più trasformista dei premier.

 

La ruota gira e calpesta tanti big della nomenklatura giallorossa. Si possono citare in ordine sparso: saluta Federico d'Incà, roccioso ministro bellunese, appena uscito dal partito di Grillo & Conte, ma sempre dalle parti dei Progressisti, con Ambiente 2050, una sigla tutta da riempire, non certo il pullman che serviva per tornare in Parlamento.

 

Addio anche a Paola Taverna, vicepresidente del Senato e dei 5 Stelle, decapitata dalla norma sul doppio mandato. Rimane in panchina e con lei il gaffeur dei gaffeur Danilo Toninelli, a suo modo un'icona. L'icona va in pezzi.

 

conte taverna

Bye bye anche per Pierpaolo Sileri, ma basterà munirsi di telecomando per scovarlo con una certa facilità. Tanto che un giorno, Giletti che lo aveva come ospite in studio, disse: «Quando la moglie vuole sapere dov'è, accende la tv». « Torno a fare il chirurgo», annuncia lui dopo una rapidissima e visibilissima carriera come senatore, viceministro e sottosegretario alla salute in quota 5 Stelle.

 

Pierluigi Bersani, che è stato segretario del Partito democratico, la mette sull'ironia: «Dai ragazzi, ho settant'anni, do una mano, ma non mi ricandido». È arrivato il momento di pettinare le bambole. Game over anche per Vasco Errani, ex presidente della Regione Emilia-Romagna, poi in rotta con la casa madre.

 

CONTE TONINELLI

Non c'è un collegio nemmeno per Luca Lotti, che però chiude fra le polemiche. Lui, uno dei big dell'era renziana, viene escluso suscitando le ire dei riformisti che fanno capo al ministro della difesa Lorenzo Guerini. E Renzi, perfido, commenta: « La scelta di Letta guidata dal rancore».

 

pier luigi bersani a 'la confessione' di peter gomez 1

Molti resteranno fuori, anche perché i posti a disposizione si assottigliano. Ma c'è chi non arriva nemmeno ai blocchi di partenza. In casa Pd non si ripresentano l'ex vicepresidente del Senato Valeria Fedeli e l'ex ministro Barbara Pollastrini, figura storica della sinistra italiana. E ancora, dopo averci meditato per tempo, Roberta Pinotti, senatrice, la prima donna a diventare ministro della Difesa.

 

luca lotti raduna la corrente base riformista 3

Dall'altra parte dell'emiciclo meno defezioni, ma i nomi pesano. Non ci sarà Renato Brunetta, ministro più draghiano di Draghi, che ha abbandonato Forza Italia quando Berlusconi ha mollato il governo Draghi. Insomma, per lui è un triplice fischio e congedo: da Forza Italia, dal governo e dalla Camera. Rimangono in disparte anche la viceministra Marina Sereni e un volto, anche della tv, non omologabile come Stefano Fassina, di Leu.

 

Fuori anche Renata Polverini, sindacalista e poi parlamentare forzista, e via anche il senatore Giuseppe Moles, sottosegretario all'editoria. Si defila Gaetano Quagliarello, accademico, uno dei protagonisti delle trame centriste. Quagliarello ha deciso di tenersi alla larga dalla competizione.

 

renata polverini foto di bacco

Altri ci provano ma le chance sono risicate, una sfida quasi impossibile: come per Lucia Azzolina, sì proprio lei, la ministra dei banchi a rotelle. Dopo il ciao ciao ai Cinque stelle, ha trovato una scialuppa nel Partito democratico. L'offerta, prendere o lasciare, era un collegio difficilissimo in Sicilia. E lei ha accettato. L'importante, come diceva profetico il barone de Coubertin - anche se in realtà sembra che non sia stato lui a pronunciare quelle parole - è partecipare. Un adagio filosofico sempre valido, ma oggi ancora di più.

giuseppe conte alfonso bonafede 2ALFONSO BONAFEDE NEGLI ANNI '90 QUANDO FACEVA IL VOCALIST ALL'EXTASY

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM