assenteisti roma

IL CAMPIDOGLIO DEL FANCAZZISMO - OGNI GIORNO A ROMA SI ASSENTANO DAL LAVORO 5MILA DIPENDENTI DEL COMUNE, UNO SU QUATTRO! - LA CAPITALE SUPERA MILANO, FIRENZE E NAPOLI - I PIU’ ASSENTI SONO NEI DIPARTIMENTI POLITICHE ABITATIVE, POLITICHE SOCIALI E RISORSE UMANE

CAMPIDOGLIO ROMACAMPIDOGLIO ROMA

Pier Francesco Borgia per “il Giornale”

 

Forse è l' aria di Roma a non rendere le cose facili per chi lavora. Fatto è che nella Città Eterna si registra un dubbio primato: quello dell' assenteismo. Stiamo parlando naturalmente del più grande datore di lavoro della Capitale: il Campidoglio.

I cui dipendenti superano le 23mila unità. E, secondo quanto si evince dal rapporto reso pubblico dallo stesso Comune sulle presenze dei suoi dipendenti, nel 2015 sono stati a casa per malattia o per ferie o per permessi sindacali circa 5mila dipendenti ogni giorno.

 

ASSENTEISTI ROMA 2ASSENTEISTI ROMA 2

Il tasso di assenza, infatti, secondo il documento dell' Amministrazione capitolina, è di circa il 22% su base annua. La maglia nera per assenza dal posto di lavoro va al Dipartimento politiche abitative (66 dipendenti). Nei loro uffici il tasso di assenza annua è di circa il 28%. Per malattia l' assenza è mediamente del 9% costante, tra l' altro, in tutti i trimestri. Ovviamente nel periodo estivo alcuni servizi, causa ferie, sono meno affollati rispetto al resto dell' anno. Spicca in questo contesto il 38% di assenze dell' Avvocatura.

 

ASSENTEISTI ROMA 3ASSENTEISTI ROMA 3

Anche il settore della polizia municipale (una grande fetta degli assunti capitolini con le sue 5.780 unità) risulta in buona posizione in questa speciale classifica. Oltre il 22% di assenza su base annua, il 4% delle per malattia. Davanti a loro, però, ci sono gli impiegati del Dipartimento delle politiche sociali (25%) e di quello delle Risorse umane (oltre il 26%), proprio l' ufficio che ha stilato il rapporto. Di per sé i dati assoluti possono dir poco. Soltanto mettendoli in rapporto a quanto accade in altre realtà simili si può avere la misura di quanto vale questo rapporto.

 

ASSENTEISTI ROMA 4ASSENTEISTI ROMA 4

Roma spicca in testa alla classifica davanti alle amministrazioni di Firenze, Milano e Napoli. Quest' ultima ha un tasso di assenza comunque inferiore a quella registrata tra i lavoratori del capoluogo lombardo (16,2% contro il 18,6%).

Le municipalizzate romane ancora non hanno stilato rapporti sul tasso di assenza dei proprio dipendenti nell' ultimo anno, però nel quadro della scarsa efficienza dei servizi capitolini sono ancora vive nella memoria dei romani due vicende che hanno animato la cronaca della passata primavera. Nel primo caso i vertici dell' Atac (l' agenzia dei trasporti) ha deciso il licenziamento di quattro autisti che avevano totalizzato ben 400 giorni di malattia in due anni.

 

IMPIEGATO COMUNE ROMAIMPIEGATO COMUNE ROMA

Gran parte dei quali, tra l' altro, piazzati in prossimità di ferie o giorni festivi. Stessa sorte hanno subito due lavoratori dell' Ama (l' azienda incaricata della raccolta dei rifiuti). Da ottobre del 2014 al giugno del 2015, i due dipendenti Ama sono finiti sotto il mirino degli investigatori che hanno appurato che sfruttavano i vantaggi della legge 104 per fare shopping o andare in palestra.

ATACATAC

 

Intanto il Codacons fa sapere che gli «abnormi dati» sull' assenteismo al Comune di Roma finiranno alla Corte dei Conti del Lazio. Il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla magistratura contabile in cui si chiede di aprire una indagine. «L' assenteismo produce un danno economico evidente e elevato per i romani, attraverso servizi ridotti e spese a carico della collettività - afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi - Per questo chiediamo alla Corte dei Conti di verificare i danni per l' Erario e per i contribuenti, e di procedere nei confronti dei responsabili».

ATACATAC

 

ROMA - POLIZIA MUNICIPALEROMA - POLIZIA MUNICIPALEPOLIZIA MUNICIPALE ROMA  POLIZIA MUNICIPALE ROMA

 

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO