berlusconi galliani

IL CASTING DI BERLUSCONI – IL CAV ARRUOLA 7 SINDACI E RICHIAMA IN SERVIZIO IL FIDO GALLIANI –L’EX AD DEL MILAN SI OCCUPERA’ DI FORZA ITALIA - L' ACCORDO SULLA LEGGE ELETTORALE SEMBRA FATTO: “DI RENZI NON MI FIDO, MA SULLE REGOLE NOI CI STIAMO”

BERLUSCONI GALLIANIBERLUSCONI GALLIANI

Francesca Schianchi per la Stampa

 

«Se si va a votare serviranno candidature dal territorio. Voi conoscete le vostre realtà e portate voti: le vostre "primarie" le avete vinte, e non erano taroccate». Martedì pomeriggio, Villa San Martino ad Arcore.

 

Dopo averli già invitati la settimana prima, per la seconda volta Silvio Berlusconi accoglie un selezionato gruppetto di ospiti: sindaci di Forza Italia, molti al secondo mandato, amministratori rodati da Nord a Sud del Paese.

 

L' accordo sulla legge elettorale sembra fatto («di Renzi non mi fido, ma sulle regole noi ci stiamo»), la corsa verso le urne avviata. Si rende urgente scegliere i candidati: davanti a un piatto di pennette tricolori e melanzane alla parmigiana va in onda il casting dei primi cittadini individuati dal coordinatore enti locali dei club Forza Italia, Marcello Fiori.

 

silvio berlusconi adriano galliani allo stadiosilvio berlusconi adriano galliani allo stadio

All' arrivo una sorpresa li aspetta: a ricevere gli ospiti, seduto al tavolo in cui venne fondato il partito, oltre al leader di Fi, all' avvocato e senatore Niccolò Ghedini e alla fidatissima ex eurodeputata Licia Ronzulli, c' è anche lo storico amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani. Che, annuncia Berlusconi ai sindaci, si occuperà di Forza Italia: e con loro mostra di avere una profonda conoscenza del Paese, perché nei primi Anni '80, racconta agli interlocutori, viaggiò in lungo e in largo per costruire l' intelaiatura del network televisivo berlusconiano.

 

L' aperitivo in giardino è l' occasione per i sindaci di conoscersi o di rivedersi: ci sono Massimo Mallegni di Pietrasanta; Guido Castelli di Ascoli Piceno; Franco Landella di Foggia; Nicola Giorgino di Andria; Mario Occhiuto di Cosenza; Roberto Pella di Valdengo, nel Biellese, e Mario Agnelli di Castiglione Fiorentino, nell' Aretino. «Devo fare un grande recupero: ora in tv comincerò ad andarci io», rivela ai suoi ospiti Berlusconi, lamentando che spesso chi ci va non serve adeguatamente la causa, tanto che qualche performance rischia persino di far perdere voti. «Ma il voto a settembre, la campagna elettorale in piena estate, rende più difficile il recupero attraverso la tv», si preoccupa.

 

BERLUSCONI GALLIANIBERLUSCONI GALLIANI

L' ex Cavaliere non sembra soddisfatto di come si sta comportando il partito: spende critiche su parlamentari e coordinatori regionali, e anche l' operazione animalista su cui ha puntato ultimamente, ammette, non ha portato i risultati sperati. Il bacino da cui bisogna recuperare voti, predica ai sindaci chiamati poi a loro volta a presentare le loro esperienze sul territorio, è quello sempre ampio dell' astensione: qualche mese fa aveva addirittura pensato di creare il «Partito degli italiani scontenti»; non è andato in porto ma è lì che bisogna cercare le preferenze che mancano per lottare contro Pd e soprattutto M5S.

 

Per questo l' invito agli amministratori, eletti sul territorio che per definizione devono avere voti e consenso personale. Spera che buone notizie arrivino dalle comunali di domenica prossima: i problemi interni al Pd e le polemiche sui tagli agli enti locali, ragiona, potrebbero mettere fine al tradizionale monopolio del centrosinistra nei municipi. E' tardo pomeriggio quando gli ospiti lasciano Arcore. Tre cravatte a testa in dono, ma nessuna promessa di candidatura. Le selezioni continuano.

BERLUSCONI GALLIANIBERLUSCONI GALLIANImassimo sestini berlusconi letta e galliani massimo sestini berlusconi letta e galliani

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