alessandro giuli maxxi

CHE MAXXI FLOP PER GIULI! – IL NEOMINISTRO CON L’AQUILA FASCISTA TATUATA SUL PETTO LASCIA LA DIREZIONE DEL MUSEO ROMANO CON RISULTATI NON CERTO ESALTANTI. BASTA LEGGERE IL BILANCIO – SOTTO LA SUA GUIDA I PROVENTI DA BIGLIETTERIA CROLLANO DEL 30%, DA 2 MILIONI E 586 MILA EURO DEL 2022 A 1 MILIONE E 972 MILA EURO DEL 2023. “RICAVI E PROVENTI DIVERSI” SCENDONO DA 3 MILIONI E 950 MILA EURO A 2 MILIONI E 487 MILA EURO. LE SPONSORIZZAZIONI CROLLANO DEL 44% – SPERIAMO CHE IL SUCCESSORE DI SANGIULIANO, TANTO CARO ALLE SORELLE MELONI, GESTISCA MEGLIO IL MINISTERO E I SUOI FONDI… – IL DAGOREPORT

Articoli correlati

LO \'SFAVILLANTE\' CURRICULUM DI ALESSANDRO GIULI, NEO-MINISTRO DELLA CULTURA - E SU PUTIN...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Marco Lillo per “il Fatto Quotidiano”

 

alessandro giuli gennaro sangiuliano

A leggere il bilancio del Maxxi vien da pensare che al ministro Alessandro Giuli si attaglierebbe bene l’auto-definizione del repubblichino di Salò Giorgio Albertazzi: un “perdente di successo”. Giuli approda alla guida del Ministero della Cultura dopo una sola importante esperienza di gestione: quella di presidente della Fondazione Maxxi. Il bilancio del 2023 è stato approvato il 4 giugno scorso e non brilla per l’andamento dei conti.

 

Ora Giuli sale di livello e passa a dirigere il Ministero che, con i suoi contributi di 13 milioni di euro circa ogni anno, tiene in vita la Fondazione e di fatto la controlla. Nominato presidente della Fondazione Maxxi a novembre 2022 dal Ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, Giuli ha preso possesso a dicembre.

 

alessandro giuli con arianna meloni alla presentazione di gramsci e vivo

Sembra che al Maxxi, come alla Rai, Giuli abbia confermato il suo disinteresse per i risultati di pubblico. Le sue trasmissioni su Rai2 erano celebri per i contenuti eccentrici, alti e talvolta temerari (una seconda serata Rai dedicata alle dea del melograno o della spiga non si vedrà più, e non è detto sia un peccato) ma anche per gli ascolti bassi.

Anche alla direzione del museo romano i numeri lo bocciano.

 

Sotto la sua guida nel 2023 i proventi da biglietteria crollano del 30 per cento da 2 milioni e 586 mila euro del 2022 a 1 milione e 972 mila euro del 2023. I “ricavi e proventi diversi” calano da 3 milioni e 950 mila euro a 2 milioni e 487 mila euro. Le sponsorizzazioni crollano del 44 per cento.

 

alessandro giuli - tatuaggio con l aquila fascista sul petto

Fonti vicine a chi ha guidato il Maxxi fanno notare che il giudizio va temperato con alcune considerazioni. La biglietteria del Maxxi non è paragonabile all’incasso di un cinema. La programmazione si fa su tempi lunghi e la scelta di Giuli è stata quella di lasciare andare il treno del Maxxi lanciato dalla precedente gestione senza tirare il freno.

 

[...] Il raccolto del 2023 è quindi in parte figlio anche della semina della ex presidente Giovanna Melandri. Non a caso nella relazione al bilancio 2023 la Fondazione Maxxi sottolinea il buon andamento della mostra sul fumettista Benito Jacovitti, voluta fortemente da Giuli.

 

Il segretario generale Francesco Spano – confermato da Giuli – nella sua relazione spiega che la contrazione dei proventi è stata “mitigata” dalla crescita dei contributi da gestione commerciale degli spazi (+28 per cento) e dalle attività di formazione (+180 %). Comunque c’è una flessione del 9 per cento del valore complessivo della produzione da 20 milioni e 556 mila euro a 18 milioni e 754 mila euro del 2023 anche se aumentano i contributi di gestione commerciale degli spazi del 28 per cento e quelli per la formazione del 180 %.

 

alessandro giuli sergio mattarella - giuramento da ministro - vignetta by vukic

La Fondazione guidata da Giuli, coerentemente con la postura atlantica dell’amica Giorgia, non si è tirata indietro quando è stato chiesto il supporto alla ricostruzione della città di Odessa. Con un processo di selezione pubblica curato da una società internazionale è stata scelto a metà 2023 il nuovo direttore artistico Francesco Stocchi. I costi del personale sono saliti per effetto di 8 assunzioni a tempo indeterminato “atto conclusivo sebbene non dovuto di una procedura già incardinata dalla precedente amministrazione”, sottolinea il Maxxi Così salari e stipendi sono saliti da 1 milione e 699 mila euro del 2022 a 2 milioni e 197 mila euro del 2023.

 

Il compenso di Giuli, pari a 147 mila euro lordi, nei fatti è stato inferiore a quello di Giovanna Melandri che aveva una base ma poi aumentava grazie ai bonus legati all’andamento della gestione. Nonostante l’andamento negativo dei conti la Fondazione Maxxi alla fine ha chiuso con un utile di 6 mila e 700 euro.

 

alessandro giuli con il suo libro gramsci e' vivo

Come è possibile? In parte c’entra la riduzione dei costi ma soprattutto l'aumento dei contributi di gestione che salgono da 13 milioni e 144 mila a 13 milioni e 767 mila euro. Il Ministero dei Beni Culturali guidato da Sangiuliano ha fatto la parte del leone. A parte i 600 mila euro di contributo di Enel, il resto viene tutto da quattro capitoli di spesa del Mic.

 

La Fondazione nel prossimo anno fruirà dei fondi del Pnrr. Già gli è stato assegnato un finanziamento di 2 milioni e 456 mila euro per attuare il progetto Maxxi per tutti. L’onda lunga della gestione Melandri si vede anche nelle opere. La Fondazione nel 2023 ha comprato opere per 1 milione 448 mila euro e prodotto solo per 157 mila euro. [...]

ALESSANDRO GIULI PRESTA GIURAMENTO DA MINISTRO DELLA CULTURA AL QUIRINALE

 

gennaro sangiuliano alessandro giulivaleria falcioni alessandro giuli ricevimento quirinale 2 giugno 2024

 

alessandro giuli foto di baccogennaro sangiuliano alessandro giuli foto di bacco

Ultimi Dagoreport

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…