1. CHI HA DATO, DA QUALCHE TEMPO, ISTRUZIONI ALLE BANCHE DI IDENTIFICARE, SEGNALARE E MONITORARE TUTTI I TITOLARI DI CONTI CORRENTI CHE SIANO O SIANO STATI DEPUTATI, SENATORI, CONSIGLIERI REGIONALI, ASSESSORI REGIONALI, PRESIDENTI DI PROVINCE, SINDACI ED ASSESSORI COMUNALI DELLE CITTÀ PIÙ IMPORTANTI, PRESIDENTI E AMMINISTRATORI DELEGATI DI SOCIETÀ PUBBLICHE O PARTECIPATE: PIÙ O MENO 12 MILA PERSONE? 2. TALE INTERFERENZA NELLA PRIVACY DI CIASCUN CITTADINO, E DUNQUE ANCHE IN QUELLA DEI "SOGGETTI POLITICAMENTE ESPOSTI", E' CONFORME ALLE LEGGI E ALLA COSTITUZIONE?

DAGOREPORT

Nessun grillino sa che, con tutti i suoi colleghi eletti in Parlamento, e' diventato un "soggetto politicamente esposto". Di per se' sembra poco ma dietro questa definizione si nasconde molto.

Le banche da qualche tempo hanno avuto istruzioni, non si sa bene da chi, di identificare, segnalare e monitorare tutti i titolari di conti correnti che siano o siano stati deputati, senatori, consiglieri regionali, assessori regionali, presidenti di province, sindaci ed assessori comunali delle città più importanti, presidenti e amministratori delegati di società pubbliche o partecipate: più o meno 12 mila persone.

I conti correnti appartenenti a queste persone sono vigilati in maniera speciale, ogni movimentazione anomala viene subito segnalata, il monitoraggio e' continuo e permanente e il "grande fratello" e' in agguato, pronto ad aggredire, sanzionare e censurare qualsiasi anomalia.

Se uno dei soggetti interessati chiede spiegazioni in banca prima gli dicono di non sapere nulla, che loro eseguono solo ordini dall'alto e che non hanno la più pallida idea di quale fine fanno i dati e con cosa vengono incrociati, poi gli dicono che è a tutela del cliente e solo alla fine, se il soggetto si trova davanti un direttore di banca amico, esce fuori la verità: "Vi tengono tutti sott'occhio, se sgarrate...

La domanda e': tale interferenza nella privacy di ciascun cittadino, e dunque anche in quella dei "soggetti politicamente esposti", e' conforme alle leggi e alla Costituzione? C'è per favore qualche luminare del diritto che ci dica con argomenti convincenti che non siamo affatto in presenza di una insopportabile intrusione nella vita di cittadini che hanno deciso di impegnarsi politicamente, una intrusione con fini che appaiono persino nobili ma che potrebbero essere anche oscuri. Cosa ne pensano i grillini?

 

Roberto Fico alla Camera durante la seduta di insediamento del parlamento della XVII legislatura jpegSENATOPalazzo Marino

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...