vincenzo de luca navigli

PER CHI SUONA LA CAMPANIA? PER DE LUCA! – IL PRESIDENTE-SCERIFFO ATTACCATO A DESTRA E A MANCA PER LE FRASI SULLA LOMBARDIA (“MILANO NON SI FERMA, BERGAMO NON SI FERMA, POI SI SONO FERMATI A CONTARE MIGLIAIA DI MORTI”) – ANCHE AL PD PENSANO CHE STIA ESAGERANDO, MA DALLA SUA HA UNA COSA CHE AL NAZARENO SI SOGNANO: UN GRAN CONSENSO – L’UNICA COSA CHE PUÒ FERMARLO È IL CORONAVIRUS: IERI ALTRI 16 CASI NELLA REGIONE, CON L’INDICE RT VICINO A 1

“ALTROVE SI DICEVA ‘MILANO NON SI FERMA’, POI SI SONO FERMATI A CONTARE MIGLIAIA DI MORTI” – È FINITO IL LOCKDOWN MA VINCENZO DE LUCA NON MOLLA E ATTACCA LA GESTIONE DEL VIRUS IN LOMBARDIA

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ldquo-altrove-si-diceva-lsquo-milano-non-si-ferma-rsquo-poi-si-sono-242822.htm

 

 

vincenzo de luca

1 - L'ENNESIMO ECCESSO DI DE LUCA CHE FA INFURIARE TUTTI I PARTITI

Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera”

 

De Luca non si ferma. Già, il governatore della Campania è inarrestabile e negli ultimi tempi sembra avere una particolare propensione a collezionare polemiche su polemiche, provocando non poco imbarazzo nel Pd.

 

Anche perché l'argomento da lui trattato è sempre lo stesso: la gestione dell'emergenza Covid da parte della Lombardia.

 

vincenzo de luca 4

Tema quanto mai delicato, su cui Vincenzo De Luca si esercita spesso e volentieri preferendo l'accetta al fioretto. Così l'altro ieri, a Sapri, gli è capitato di dire: «Quando noi in Campania chiudevamo, altrove si facevano iniziative pubbliche.

 

Milano non si ferma, Bergamo non si ferma, Brescia non si ferma, poi si sono fermati a contare migliaia di morti».

 

ATTILIO FONTANA VINCENZO DE LUCA

Al Pd mal sopportano le sue uscite del presidente e sono in molti al Nazareno a ritenere che ormai De Luca abbia preso una china foriera di polemiche rischiose, tanto più ora che ci si avvicina alle regionali.

 

Ma per carità di partito (i dem ci tengono a vincere a settembre) gli altolà che provengono dal Pd sono improntati a una certa cautela. Anche perché al Nazareno sanno benissimo che il governatore è ingovernabile, come sussurra più d'uno con un gioco di parole.

 

milano non si ferma lo spot di sala sul coronavirus

E il timore che possa rivoltarsi contro il proprio partito è sempre presente. Comunque, come era più che scontato, le reazioni alle ultime esternazioni di De Luca sono state violente.

 

Il leader della Lega Matteo Salvini non si è voluto smentire e ci è andato giù pesante: «De Luca fa schifo, è vergognoso. Continua a infangare i morti».

 

Anche la leader di FdI Giorgia Meloni non è rimasta in silenzio: «Parole disgustose, senza rispetto per cittadini, medici e vittime del Covid.

 

matteo salvini attilio fontana

De Luca, vergognati e chiedi scusa». Ovviamente chi non poteva far finta di niente è Attilio Fontana, che però ha usato toni più pacati rispetto agli altri esponenti del centrodestra per polemizzare con il «collega» della Campania: «Mi dispiace questo livore verso la Lombardia. Quando si è in campagna elettorale si esagera sempre, si dicono cose che sarebbe meglio non dire».

 

Ma come è già accaduto altre volte De Luca ha respinto ogni accusa derubricando le sue parole a semplici battute.

 

stefano caldoro vincenzo de luca

E ha fatto partire la controffensiva accusando di «vergognoso sciacallaggio» chi «strumentalizza» le sue parole sulle morti lombarde. Sul banco degli imputati Salvini (con cui il presidente della Campania non è mai stato tenero) e, naturalmente, i media (con cui tutti i politici italiani in genere non sono mai stati teneri), rei di aver enfatizzato le sue affermazioni.

 

STEFANO BUFFAGNI

Ma le frasi di De Luca hanno colpito anche importanti esponenti politici della sua regione, che hanno reagito all'ennesima polemica innescata dallo sceriffo-governatore. Secondo il candidato del centrodestra alla Regione, Stefano Caldoro, De Luca «è un bullo, prigioniero della sua caricatura».

 

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che con il governatore è in rapporti tutt' altro che cordiali, ha voluto dire la sua: «Parole vergognose che non rappresentano il sentimento del popolo campano e meridionale. Parole inqualificabili per il contenuto e per come sono state dette».

nicola zingaretti all'aperitivo dei giovani pd a milano

 

E il viceministro Stefano Buffagni, M5S, rincara: «Da campano mi vergognerei di essere rappresentato da un simile personaggetto».

 

Ma De Luca non ci sta e replica a tutti: «I dati sono i dati e sono stati rilevati da tutti. Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che è persona di grande qualità ed intellettualmente onesta, ha riconosciuto che c'è stato qualche ritardo e qualche sottovalutazione».

 

2 - CONTAGI SU: OLTRE 300 CASI RT VICINO A 1 IN CAMPANIA

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

VINCENZO DE LUCA

I numeri non sono confortanti. Ieri, non succedeva dal 18 giugno, i nuovi casi giornalieri hanno superato quota 300. Per capire: una settimana prima, giovedì 16 luglio, erano stati 230, ieri 306.

 

Anche i posti letto occupati in terapia intensiva si sono stabilizzati, ieri c'è addirittura stato un aumento, da 48 a 49: pochissimi, sia chiaro, rispetto ai picchi dei giorni più bui (oltre 4.000), ma la discesa si è fermata; negli altri reparti però c'è stata una flessione, da 721 a 714, e questo è invece un segnale che va nella giusta direzione. I decessi nelle 24 ore sono meno delle settimane scorse (10), ma c'è il timore che tra qualche tempo, con l'aumento dei casi positivi, anche il numero delle vittime possa tornare ad aumentare.

 

GIUSTIFICAZIONI

milano non si ferma lo spot di sala sul coronavirus 5

Dalle Regioni fanno osservare che molti dei nuovi casi vengono trovati grazie a una campagna metodica di test sierologici incrociati con i tamponi: così si riescono a scovare anche gli asintomatici (ad esempio questo stanno facendo in Emilia-Romagna che anche ieri è stata la Regione con più casi dopo la Lombardia).

 

vincenzo de luca 1

Ma c'è anche un altro modo, brutale, per raccontare la storia: se si trovano i casi positivi, è perché ci sono; e fino a quando i casi positivi saranno numerosi, il rischio che siano contagiati anche i soggetti fragili è concreto.

 

In sintesi: se è vero che la maggioranza dei 306 nuovi casi di ieri è asintomatico o con sintomi lievi, il fatto che l'epidemia corra più di qualche giorno fa non fa restare tranquilli.

 

Colpiscono ad esempio i 26 casi del Lazio, ma soprattutto i 30 della Provincia autonoma di Trento (decine di casi negli ultimi giorni nel polo della logistica di Rovereto).

il video di stefano caldoro contro vincenzo de luca 2

 

LE PAGELLE

In parallelo ai dati giornalieri, ci sono le pagelle settimanali stilate dall'Istituto superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, che come ogni venerdì saranno ufficializzate questa mattina.

 

Anche qui: non è allarme rosso e neppure arancione, l'Italia ha una situazione migliore della vicina Spagna, ma l'epidemia è ancora in espansione e bisognerebbe fare uno sforzo ora, con comportamenti banali ma virtuosi, per fermarla prima che diventi inarrestabile.

capri

 

La misurazione dell'Rt (indice di trasmissione del contagio), curata dalla fondazione Kessler, oggi confermerà sei regioni sopra il valore critico di 1. Non sono però le stesse della settimana scorsa: la Toscana ha visto migliorare la situazione ed è scesa sotto 1, ma ha superato quel limite che chiede maggiore vigilanza la Liguria: sta pagando un focolaio sviluppatosi in un ristorante a Savona.

 

vincenzo de luca in visita all'ospedale covid di boscotrecase 1

La Campania, che anche ieri ha contato 16 nuovi casi positivi, vede una circolazione non irrilevante del virus, ma il suo Rt per ora resta sotto il livello critico di 1, anche se lo sfiora, assestandosi attorno allo 0,95.

 

Quali sono le altre cinque regioni sopra 1, oltre alla Liguria? Tutte erano già nella lista di una settimana fa: il Veneto, che aveva raggiunto il dato più alto (1,6) ha visto una diminuzione, ma comunque resta in un'area critica a causa dei focolai alimentati dai casi di importazione; l'Emilia-Romagna, come detto, sta facendo una campagna massiccia di test e tamponi, trovando molti casi asintomatici in alcuni settori come quelli della logistica e dei macelli, e per questo è ancora sopra 1.

 

capri

La Lombardia è attestata a 1, mentre il Lazio non scende a causa dei sempre nuovi focolai individuati, in buona parte causati - come in Veneto - dai casi di importazione. Sopra 1 anche il Piemonte.

 

LE CAUSE

Ma il nodo non è tanto l'andamento dell'Rt, che di per sé rappresenta solo una spia che si accende e che invita a mantenere alta la guardia.

 

Il guaio è un altro: si sperava di riuscire ad abbassare la curva dei contagi in modo efficace durante i mesi estivi, in modo da partire quasi da zero casi in autunno-inverno quando, tornando a frequentare i luoghi chiusi, la trasmissione del virus sarà potenzialmente più intensa.

vincenzo de luca 2

 

Alcuni fattori hanno vanificato questo obiettivo: è stato sottovalutato il peso dei casi di importazione che rappresentano circa il 30 per cento del totale dei nuovi positivi; ci sono gli assembramenti nelle piazze e nelle spiagge, non accompagnati da comportamenti prudenti, quali il mantenimento delle distanze e l'uso delle mascherine; ha facilitato la circolazione del coronavirus l'imprudenza generalizzata, causata da messaggi e immagini improntati al tutto finito che hanno coinvolto una parte dei politici e degli esperti.

 

 

capri

BOMBONIERA CON VINCENZO DE LUCA CON IL LANCIAFIAMME1 vincenzo de luca meme VINCENZO DE LUCAmeme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 2meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 4LA REGINA ELISABETTA CHIEDE CONSIGLI A VINCENZO DE LUCAmeme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 3meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 1meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 7meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 112 vincenzo de luca meme meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 6meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 5meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 10vincenzo de luca da fabio fazio 8meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 134 vincenzo de luca meme 5 vincenzo de luca meme meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 15meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 14IL VIDEO APPELLO SUL CORONAVIRUS DI VINCENZO DE LUCAVINCENZO DE LUCA E IL VIDEOGAME SUI NEOLAUREATI E LANCIAFIAMMEdelucator 3 vincenzo de luca meme vincenzo de luca sui navigli6 vincenzo de luca meme vincenzo de luca 3

Ultimi Dagoreport

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI