roberto tomasi paola de micheli placido migliorino

LE CODE IN LIGURIA? TUTTA COLPA DEL MINISTERO DEI TRASPORTI! - L’AD DI AUTOSTRADE ROBERTO TOMASI SI TOGLIE I MACIGNI DALLE SCARPE E SCRIVE A SEVERGNINI: “A FINE MAGGIO IL MINISTERO HA CAMBIATO SOLO PER ASPI E SOLO IN LIGURIA LE REGOLE DI ISPEZIONE. QUESTA DECISIONE CI HA COSTRETTO A INIZIARE DA CAPO I CONTROLLI” - COME MAI L’ISPETTORE A 5 STELLE PLACIDO MIGLIORINO E LA VISPA PAOLINA DE MICHELI HANNO MODIFICATO IL MANUALE D’ISPEZIONE GIUSTO IN TEMPO PER BLOCCARE LE STRADE DURANTE LA RIPARTENZA?

CODE IN AUTOSTRADA IN LIGURIA 1

Da www.corriere.it

 

La lettera dell’ad di Autostrade, Roberto Tomasi, sulle corsie ridotte e le conseguenti code sulle autostrade liguri e la risposta di Beppe Severgnini

 

Caro Severgnini,

ho letto il suo commento di ieri (lunedì, ndr) e vorrei dare il mio contributo alla

neo-costituita Ansia (Associazione Nazionale Studio Incolonnamenti Assurdi) spiegando con chiarezza le ragioni dei disagi su alcune tratte autostradali di nostra competenza.

 

placido migliorino 2

In Liguria, subito dopo il crollo della galleria Bertè, lo scorso gennaio abbiamo iniziato dei controlli approfonditi e a tappeto su tutte le 285 gallerie della regione (sono esattamente un quarto di quelle europee), condividendo standard e pianificazione delle ispezioni con il ministero delle Infrastrutture (Mit). A fine maggio, quando avevamo già controllato il 95% delle gallerie - lavorando intensamente anche durante il lockdown - il Ministero ha cambiato solo per Aspi e solo in Liguria le regole di ispezione.

 

paola de micheli 1

Questa decisione ci ha costretto a iniziare da capo i controlli, dovendo rispettare la scadenza imposta del 30 giugno, poi procrastinata per forza di cose, per terminare i lavori.

 

Stiamo realizzando un’impresa immane, che ci ha portato ad aprire 110 cantieri sulla rete ligure, dove ancora oggi lavorano 1.200 uomini 24 ore su 24. Entro i prossimi dieci giorni la situazione migliorerà, fino a garantire due corsie per senso di marcia in ogni direzione.

danilo toninelli placido migliorino

 

Non ci siamo sottratti in nessun modo alle nuove indicazioni ricevute tenuto conto che comunque abbiamo operato nel senso della massima sicurezza per l’utenza.

I problemi sull’A14 e sull’A16 vengono ancora da più lontano: da fine 2019 ci stiamo confrontando con il Mit e con l’Autorità Giudiziaria per ottenere il dissequestro delle barriere laterali dei viadotti, i cui agganci al terreno sono stati considerati non a norma. Abbiamo presentato negli scorsi mesi diverse istanze e progetti, senza ottenere ragione.

liguria code

 

Venerdì scorso, finalmente, abbiamo invece ottenuto il riconoscimento delle nostre istanze e il dissequestro delle barriere e questo ci ha consentito di avviare subito i lavori che, sempre per la fine di luglio, consentiranno nuovamente il traffico a due corsie per senso di marcia.

 

Le rappresento infine che io e i miei collaboratori non ci siamo fermati un giorno durante il lockdown e siamo stati, insieme agli appaltatori, tutti sempre operativi, lavorando in oltre 300 cantieri di manutenzione. È un vizio molto diffuso nel nostro Paese, soprattutto se si vuole intercettare un certo consenso o il comprensibile disagio di chi è rimasto in coda, imputare responsabilità o inefficienze a chi si sta prodigando per cambiare le cose (con lo scopo di migliorare, nel nostro caso, lo stato della rete).

 

liguria code

Per questo mi auguro davvero che i soci dell’Ansia possano basare le

proprie valutazioni sulla conoscenza reale di tematiche complesse, quali

sono quelle della gestione delle infrastrutture.

Con stima,

Roberto Tomasi, Ceo Autostrade per l’Italia

 

La risposta di Beppe Severgnini

 

La ringrazio, gentile dr Tomasi, di avere a cuore le sorti dell’ANSIA (cui può aderire come socio onorario, se crede). Non ho attribuito ad Autostrade per l’Italia, né ad altri, la responsabilità di quanto accade, e ho sperimentato di persona (la mia era una breve rubrica, non un’inchiesta). Mi sono limitato a descrivere la situazione difficile - talvolta, grottesca - sulle nostre autostrade.

paola de micheli 3

 

Dalla sua lettera sembra di capire che Autostrade per l’Italia non abbia alcuna responsabilità. Ne prendo atto, in attesa di ricevere precisazioni dello stesso tono da parte degli altri attori (Ministero, Regioni, Autorità Giudiziaria). Tanti responsabili, nessun responsabile.

 

Anche questo - posso dirlo? - è «un vizio molto diffuso nel nostro Paese». E, a noi dell’ANSIA, mette un po’ d’ansia.

 

Beppe Severgnini

CODE IN AUTOSTRADA IN LIGURIAPlacido MigliorinoPlacido MigliorinoPlacido Migliorinoliguria codePlacido Migliorinoliguria code in autostrada 2placido migliorinoliguria code in autostrada 3liguria code in autostrada 5 liguria code in autostrada la raccolta firme di placido migliorino per luigi di maio presidente del consiglio

 

placido migliorino 1liguria code in autostrada 1mappa delle limitazioni autostrade in liguria liguria code in autostrada6

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)