giuseppe conte matteo renzi nicola zingaretti

COME DAGO-ANTICIPATO, IL PD HA MANDATO AVANTI RENZI A PICCONARE CONTE, POI DOPO LO STOP ALLA TASK FORCE IN MANO AL PREMIER, SI È ACCODATO NEL FERMARE IL PROGETTO. ZINGARETTI: ''CI VUOLE UNA MAGGIORE COLLEGIALITÀ''. E MENO MALE, VISTO CHE L'ALTERNATIVA ERA INGOIARE UN TESTO ALLE 2 DI NOTTE MAI VISTO PRIMA NÉ DA LUI NÉ DAGLI ALTRI PARTITI DELLA MAGGIORANZA

 

RENZI APRIRÀ LE OSTILITÀ, POI IL PD SI ACCODERÀ NELL'ATTACCARE CONTE

Dagospia, 26 novembre 2020

https://m.dagospia.com/conte-e-davvero-in-bilico-non-finche-dura-il-covid-non-sara-piatto-e-vaccinato-253980

 

 

«COLLEGIALITÀ O TUTTO È DIFFICILE» E ZINGARETTI STOPPA IL PIANO DI CONTE

Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera”

 

Un pezzo di verità la racconta Matteo Richetti quando dice che «sul Mes la discussione è finta». Già, con una risoluzione di ben 14 cartelle la questione è stata (più o meno) risolta. È sul Recovery plan che la maggioranza sta vivendo una drammatica crisi. E raccontarla come l' ennesimo braccio di ferro tra Renzi e Conte sarebbe semplicistico.

conte renzi

Di certo arricchirebbe l' aneddotica di palazzo ma non fotograferebbe la realtà di ciò che sta accadendo tra i partiti della maggioranza e Conte.

 

La verità è che anche nel Pd la pensano come il leader di Italia viva, anche se preferiscono un atteggiamento più cauto. Dice infatti Nicola Zingaretti: «Ci vuole una maggiore collegialità nelle decisioni o tutto diventa più difficile».

Non a caso ieri al Senato dai banchi pd sono giunti applausi a Renzi che attaccava Conte sul Recovery. Ha battuto le mani persino Luigi Zanda.

 

E Nicola Zingaretti, che ha modi assai diversi da Renzi e che ama tenere un basso profilo, quando ha saputo che il premier aveva intenzione di tenere un Consiglio dei ministri sul Recovery fund ieri sera, ha avuto un sussulto. Al cellulare con Franceschini ha voluto dare i suoi consigli a Conte: «Quella riunione non va fatta.

 

Sancirebbe di sicuro una frattura e il premier non può andare a un Eurosummit così importante sull' onda di una rottura. Questo indebolirebbe la posizione dell' Italia». Il suggerimento è stato riferito a chi di dovere e il premier ha capito che senza l' appoggio del Pd non sarebbe andato da nessuna parte. Eppure giusto l' altro ieri da Palazzo Chigi filtrava non solo la notizia del prossimo Consiglio dei ministri ma anche la bozza che disegna la governance del Recovery.

 

ZINGARETTI - CONTE - DI MAIO

La riunione perciò non si è tenuta, in attesa che dalle trattative emerga un compromesso. Nel Pd si pensava a una mediazione che potesse salvare la faccia sia a Conte che a Renzi. Consisteva nel cancellare i «poteri sostitutivi», cioè la possibilità per i manager della task force ideata dal premier di prendere le decisioni al posto dei ministri. Ma il leader di Iv intende salvare la faccia in altro modo e questa mediazione non gli basta. Al Pd, con il fiato sospeso aspettano le sue prossime mosse. Nella sostanza nessuno gli dà torto.

«Pone un problema vero, è mai possibile che Conte abbia pensato di poter accentrare tutto, di non passare per una discussione con i leader della sua maggioranza e di far arrivare le sue decisioni ai ministri all' ultimo minuto?», dicono dal Partito democratico.

 

Domanda retorica secondo qualcuno dentro Italia viva.

RENZI CONTE

Una parte di Iv, infatti, è convinta che «la tecnostruttura che Conte vuole mettere alla guida del Recovery gli servirà come squadra per il lancio del suo partito».

Fantapolitica? Probabilmente, ma il fatto che sul presidente del Consiglio si addensino tutti questi sospetti la dice lunga sul clima che ormai si respira dentro la maggioranza.

 

C' è Graziano Delrio che ammonisce il premier perché esautora poteri che già ci sono. E c' è Debora Serracchiani che dichiara senza troppi giri di parole che «Conte non può decidere tutto da solo». Insomma, lo scontro a cui si sta assistendo è tra il premier e la sua maggioranza. «Non è la prima volta che accade e quando un presidente del Consiglio un partito ancora non ce l' ha difficilmente la spunta, anche perché non potrà avere l' avallo del capo dello Stato su un' operazione che esautora il Parlamento e le altre istituzioni», dicono dalle parti di Italia viva.

 

Ora la palla è a Conte. Già ha fatto marcia indietro una volta, di fronte al fuoco di sbarramento di Renzi, rinunciando a trasformare il suo progetto per il Recovery in un emendamento alla legge di Bilancio.

giuseppe conte graziano delrio

Ora dovrà decidere il prossimo passo, ben sapendo che anche gli altri alleati, pur avendo tutto l' interesse a trovare una mediazione, questa volta non saranno tanto mansueti.

Ultimi Dagoreport

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...