LA CRISI RIENTRA? IL GRAN “CIAMBELLONE” DEL PD BETTINI PENSA DI SÌ: “CI SONO LE CONDIZIONI PER DEFINIRE UN’INTESA DI FINE LEGISLATURA NEI CONFINI DELL’ATTUALE MAGGIORANZA CHE IN QUESTI MESI HA OTTENUTO RISULTATI IMPORTANTI” – TUTTI ASPETTANO DI SENTIRE CHE DICE RENZI IN CONFERENZA STAMPA (DOVEVA ESSERE GIÀ COMINCIATA…)

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goffredo bettini gianni letta giuseppe conte goffredo bettini gianni letta giuseppe conte

(ANSA) - ROMA, 13 GEN - "Le parole di Conte, dopo l'incontro con il Presidente Mattarella, interpretano lo stato d'animo del Paese. Siamo di fronte a prove terribili. La classe dirigente democratica deve sapersi unire per affrontarle al meglio nell'interesse dei cittadini.

 

Ci sono le condizioni, dopo il buon lavoro con il contributo di tutti sul Recovery Plan, per definire un'intesa di fine legislatura, nei confini dell'attuale maggioranza che in questi mesi ha ottenuto risultati importanti". Così con un post su Facebook Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, commenta le dichiarazioni di Conte al termine dell'incontro al Quirinale.

GIUSEPPE CONTE MATTEO RENZI - BY GIANBOY GIUSEPPE CONTE MATTEO RENZI - BY GIANBOY matteo renzi a cartabianca matteo renzi a cartabianca francesco bonifazi matteo renzi francesco bonifazi matteo renzi MATTEO RENZI CIAO MATTEO RENZI CIAO matteo renzi teresa bellanova matteo renzi teresa bellanova MATTEO RENZI TERESA BELLANOVA MATTEO RENZI TERESA BELLANOVA MATTEO RENZI CIAO MATTEO RENZI CIAO goffredo bettini dopo tre ore di dibattito con renzi e d'alema goffredo bettini dopo tre ore di dibattito con renzi e d'alema

 

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politica

STAVOLTA PAGA ROCCO - CECCARELLI: "IL POTERE ESIGE SACRIFICI UMANI, PER CUI CONTE, SE DAVVERO VUOLE RESTARE, POTREBBE ESSERE COSTRETTO A IMMOLARE CASALINO SULL'ALTARE DEL SUO IPOTETICO GOVERNO TER. TANTA GENTE NON PUÒ VEDERE CASALINO. ALCUNI, LO GIUDICANO UN PARVENU, UN ABUSIVO. CASALINO, CHE DI CONTE È AMICO, PORTAVOCE, SPIN DOCTOR, MA ANCHE ATTORE, REGISTA E DEMIURGO, HA FATTO DI LUI QUELLO CHE È OGGI. IL PUNTO CRUCIALE È CHE NESSUNO PIÙ DI LUI PARE FIGLIO DI QUESTO TEMPO E DI QUESTO POTERE INQUALIFICABILE"

“I BENETTON VOLEVANO SOLO DIVIDENDI, DIVIDENDI, DIVIDENDI…” – LE TELEFONATE TRA L’AMMINISTRATORE DELEGATO DI ATLANTIA CARLO BERTAZZO, IL PRESIDENTE FABIO CERCHIAI E GIANNI MION CHE PARLANO ALLEGRAMENTE DI CASTELLUCCI E DELLE STRATEGIE DELLA HOLDING: “LUI DICE CHE DEVONO USCIRE. SE LUI DICESSE I BENETTON SONO DEI CAZZONI, PUÒ ESSERE. MA CHE L'ABBIANO INGESSATO COSTRINGENDOLO CON QUESTI DIVIDENDI, NON CI CREDO" – "È UNA DIFESA INDEGNA, MENTRE LUI STA LAVORANDO CON QUALCHE FONDO PER ORGANIZZARE LA CORDATA..."