1. CUPERLO SBATTE LA PORTA MA NON HA LA MINIMA INTENZIONE DI TOGLIERE IL DISTURBO 2. PER ADESSO. PRIMA DI ORGANIZZARE UNA SCISSIONE BISOGNA VEDERE COME VIENE LA LEGGE ELETTORALE. E CHE COSA SI TROVA A SINISTRA: “IL RISCHIO È DI ANDARSENE DAL PD PER SALVARE QUEL CHE RESTA DELLA SINISTRA E POI RITROVARSI SOLO CON MARCO RIZZO E PAOLO FERRERO”, RIFLETTE A VOCE ALTA UNO DEGLI UOMINI PIÙ VICINI A BERSANI 3. E IN EFFETTI È PROPRIO COSÌ. IL PRANZO RENZI-VENDOLA DI MARTEDÌ SCORSO, SVELATO DA DAGOSPIA, HA FATTO CAPIRE A MOLTI CHE LE TRATTATIVE PER UN INGRESSO DI SEL DENTRO IL PARTITO DEMOCRATICO POTREBBERO ESSERE A BUON PUNTO. ANZI, C’È CHI DICE CHE SIA PROPRIO QUESTO IL GIOCO DI RENZIE CHE HA PIÙ INNERVOSITO CUPERLO E COMPAGNI: IL SOSPETTO CHE IL SEGRETARIO, CON L’OPERAZIONE-VENDOLA, VOGLIA IN QUALCHE MODO “SCEGLIERSI” ANCHE L’OPPOSIZIONE INTERNA

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Francesco Bonazzi per Dagospia

"Rafforzare al suo interno". No, non fa la scissione. Le prime parole della lettera di Gianni Cuperlo che sono state cerchiate di rosso dai renziani sono queste. La frase che conta è verso la fine: "Mi dimetto perché voglio bene al Pd e voglio impegnarmi a rafforzare al suo interno idee e valori di quella sinistra ripensata senza la quale questo partito semplicemente cesserebbe di essere".

CUPERLO RENZI CIVATICUPERLO RENZI CIVATI

L'ex presidente del Pd, battuto nettamente alle primarie e quasi umiliato ieri da Renzie nel corso della direzione del partito, non è uno da colpi di testa. Neppure Stefano Fassina, già semi-rottamato nei giorni scorsi, ha la minima intenzione di togliere il disturbo e lasciare il sindaco senza opposizione. Bersaniani e dalemiani non vogliono avventure fuori dal partito, anche perché sanno che non li seguirebbero neppure gli uomini di Pippo.

Soprattutto, ragiona un dalemiano di lungo corso, "Che senso avrebbe fare una scissione a pochi mesi dalle elezioni, senza sapere esattamente quali sono le soglie di sbarramento e il valore aggiunto dei partiti minori in sede di ballottaggio?"

"Il rischio è di andarsene dal Pd per salvare quel che resta della sinistra e poi ritrovarsi solo con Marco Rizzo e Paolo Ferrero", riflette a voce alta uno degli uomini più vicini a Bersani.

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E in effetti è proprio così. Il pranzo Renzi-Vendola di martedì scorso, svelato da Dagospia, ha fatto capire a molti che le trattative per un ingresso di Sel dentro il partito democratico potrebbero essere a buon punto. Anzi, c'è chi dice che sia proprio questo il gioco di Renzie che ha più innervosito Cuperlo e compagni: il sospetto che il segretario, con l'operazione-Vendola, voglia in qualche modo "scegliersi" anche l'opposizione interna.

Ugo SposettiUgo Sposetti Paolo FerreroPaolo Ferrero MASSIMO DALEMA PIERLUIGI BERSANIMASSIMO DALEMA PIERLUIGI BERSANI

 

MARCO RIZZO MASSIMO GILETTIMARCO RIZZO MASSIMO GILETTI

 

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politica

GIORGIA PARTE IN QUARTA E SBATTE – QUANDO AFFERMA IN UN'INTERVISTA A ‘’QUARTA REPUBBLICA’’, IN ONDA IN SERATA SU RETE4, CHE ‘’SULLA CORTE DEI CONTI HO PROROGATO LE NORME DEL GOVERNO DRAGHI’’, MELONI DIMENTICA CHE ALL’EPOCA IL PAESE ERA ANCORA IN PANDEMIA - QUINDI ATTEGGIARSI A VITTIMA DEL SISTEMA (“IL PROBLEMA È CHE C'È UNA DERIVA AUTORITARIA SE QUALCUNO CHE VIENE DA DESTRA E NON DA SINISTRA NON AVESSE GLI STESSI DIRITTI CHE HANNO LORO”), È SOLO CHIAGNE E FOTTI – MA IL PEZZO FORTE DELL’INTERVISTA È QUANDO SI TRAVESTE DA GIOVANNA D’ARCO IN MODALITÀ FRONTE DELLA GIOVENTÙ: “ANCORA OGGI CHE SONO PREMIER PREFERISCO ANDARE CASA CHE DIVENTARE DIVERSA" (TRANQUILLA, I CONTI DELLA CORTE PRIMA O POI ARRIVERANNO AL PETTINE…)

DAGOREPORT! EUROPEE DA INCUBO PER I PARTITI ITALIANI  IL PIANO DI GIORGIA MELONI (ACCORDO TRA DESTRA E PPE) PER CONQUISTARE LA COMMISSIONE EUROPEA SI SCONTRA CON LA DURA OPPOSIZIONE DEI CRISTIANO-DEMOCRATICI E DEI LIBERALI TEDESCHI, CHE NON VOGLIONO UN’ITALIANA “QUEEN-MAKER” (DI MERKEL CE N'E' UNA SOLA) E NON SOPPORTANO L’ATTIVISMO SCODINZOLANTE DI MANFRED WEBER CHE SOGNA DI PRENDERE IL POSTO DI URSULA (E LA TERZA TRANCHE DEL PNRR E' SCOMPARSA) – GUAI POTREBBERO ARRIVARE PER LA DUCETTA DALLE ELEZIONI IN SPAGNA E POLONIA – I RAPPORTI DI FORZA CON SALVINI (CHE VUOLE MOLLARE LE PEN E AFD) E QUEL POCO CHE RESTA DI BERLUSCONI – ELLY SCHLEIN, CON LE SUE 5 DONNE CAPILISTA, FA INCAZZARE GENTILONI E MEZZO PD – I GRILLINI DELUSI DALL'IRRILEVANZA DI CONTE SPERANO CHE PRESTO VENGA ASSOLTA CHIARA APPENDINO

A DRAGHI FISCHIANO LE ORECCHIE. E NON È UNA BUONA NOTIZIA PER GIORGIA MELONI – I PASDARAN DELLA DUCETTA CONTINUANO A CHIAMARE IN CAUSA “MARIOPIO” UN GIORNO SÌ E L’ALTRO PURE. L’ULTIMO È STATO CARLO FIDANZA, CAPODELEGAZIONE DI FRATELLI D’ITALIA AL PARLAMENTO UE, CHE HA PARLATO DI “DOPPIO STANDARD” SULLA NORMA CHE LIMITA I POTERI DELLA CORTE DEI CONTI SUL PNRR. MA OCCHIO: SUPER-MARIO È ANCORA IN MODALITÀ ZEN, MA SE SI SENTIRÀ TROPPO STRATTONATO RILASCERÀ UNA TOSTA INTERVISTA AL “FINANCIAL TIMES”

ALTRO CHE MISSILI NUCLEARI, SE CICCIO KIM NON SI METTE A DIETA SARÀ LUI A FARE IL BOTTO – DALLE FOTO DIVULGATE DA PYONGYANG IL DITTATORE NORD-COREANO SEMBRA ESSERE INGRASSATO ANCORA. SECONDO I SERVIZI SEGRETI DI SEUL SAREBBE ARRIVATO A PESARE 140 CHILI E LE SUE CONDIZIONI DI SALUTE PREOCCUPANO (NON NOI): NEL 2021 ERA SCOMPARSO PER UN MESE PER POI RIAPPARIRE MOLTO DIMAGRITO. ORA IL PASCIUTO MARESCIALLO SEMBRA AVER RIPRESO A MANGIARE MA C’È UN ALTRO PROBLEMA CHE PREOCCUPA I MEDICI NORD-COREANI…