mario draghi

DAGO-RETROSCENA SUL DURISSIMO SCAZZO CON ROBERTO SPERANZA PER IL PASTICCIO SULLA DAD A SCUOLA (MAI SUCCESSO UN MINISTRO SBATTUTO COME UNA STRACCIO BAGNATO DAL PREMIER) - EMENDAMENTI A GOGO: L'INSOFFERENZA DI SALVINI E LETTA VERSO DRAGHI, CHE PASSA DALL'EGOLATRIA ESPANSA AL FORMALISMO PIU' RIGIDO - DOPO IL TRATTATO DEL QUIRINALE, MARIOPIO LAVORA A UN ACCORDO SIMILE CON LA GERMANIA PER CREARE UNA GUIDA A TRE DELL'EUROPA…

Dagoreport

 

MARIO DRAGHI

I quotidiani hanno raccontato con dovizia di particolare il malumore crescente tra i partiti per il centralismo di Mario Draghi. Il presidente del Consiglio non concede margini: decide, dispone, vuole controllare meticolosamente l'attività di governo.

 

Eppure, nonostante il cipiglio da inflessibile capo-cantiere, oscilla tra stati d'animo contrastanti.

 

Passa da attimi in cui gongola nel suo ego espanso, in cui è certo di essere ormai indispensabile e dunque libero di determinare il suo destino (sia al governo che al Colle), a momenti in cui oppone un formalismo intransigente: decide tutto il Parlamento.

 

mario draghi sergio mattarella

 

Sbaglia anche quando fa il prezioso e si autocompiace e tiene in ostaggio i partiti, non esprimendo una chiara posizione sulla sua ipotetica elezione al Quirinale. Potrebbe disinnescare le polemiche dicendo apertamente che ha del lavoro da portare a termine a palazzo Chigi, spingendo i partiti a guardarsi intorno. Se per caso l'80 per cento dei parlamenti si esprime a suo favore, che fa Draghi, non accetta?

 

PAOLO GENTILONI E MARIO DRAGHI

Invece tace e si tiene le mani libere, tiene sott'acqua la sua candidatura, in attesa di capire come si disporranno i pezzi sulla scacchiera. Eppure esporsi non è così difficile. L'altro papabile, Paolo Gentiloni, ad esempio non ha avuto problemi a smarcarsi rivendicando l'intenzione di proseguire il suo incarico di Commissario europeo.

 

ENRICO LETTA MATTEO SALVINI

Altre volte Draghi ritorna in sé, depone il suo ego, brandisce le regole come clava e si fa garante degli equilibri parlamentari. Come quando ha rintuzzato la proposta di Enrico Letta di creare un tavolo con i leader dei partiti che reggono la maggioranza in nome del rispetto delle procedure: ok al confronto ma solo con i capigruppo e capidelegazione al governo.

 

roberto garofoli foto di bacco (1)

Un Draghi bifronte che ha mandato fuori giri Letta e Salvini che si sono sentiti ignorati nella richiesta di chiarimento sul Colle e scavalcati nel processo decisionale del governo. Da qui la grande mole di emendamenti alla manovra: un chiaro segnale di insofferenza.

 

ANTONIO FUNICIELLO

Certo, lo stesso Draghi - nonostante le ego-smanie da Quirinale - è piuttosto scoraggiato. Ha intorno a se' una squadra, con in testa Roberto Garofoli a Antonio Funiciello, che si è dimostrata non solo meno efficiente del previsto nel lavoro di raccordo e coordinamento ma anche fonte di imbarazzi.

marco d'alberti 1

 

Se il sottosegretario a Palazzo Chigi è divenuto ingombrante per la sua egolatria, al punto da far ipotizzare una sua sostituzione con il giurista Marco D'Alberti "fratello minore" di Cassese, il nome del capo di gabinetto Funiciello è finito nelle carte dell'inchiesta Open: è stato "attenzionato" per i suoi "interessamenti" ai problemi delle lobby (British american tobacco e gruppo Toto) ai tempi del governo Gentiloni.

 

ROBERTO SPERANZA MARIO DRAGHI

Mariopio ha masticato amarissimo anche per il pasticcio combinato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sull'applicazione della Dad a scuola in caso di alunno positivo al covid. La decisione di spedire i ragazzi a casa in presenza di un solo contagio ha spiazzato Draghi, visto che non era stato adeguatamente informato.

 

franco locatelli foto di bacco (5)

Il presidente del Consiglio ha chiamato Speranza chiedendo lumi e il cocco di D'Alema ha scaricato le responsabilità della decisione sul direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero,  Giovanni Rezza: "Ho seguito le sue indicazioni". A quel punto Draghi s'è incazzato di brutto e ha fatto notare che a consigliare il governo nelle scelte di questo tipo c'è il Comitato tecnico scientifico. Ha chiamato chi del Cts è il coordinatore, cioè Franco Locatelli.

 

ROBERTO SPERANZA MARIO DRAGHI FRANCESCO PAOLO FIGLIUOLO

Il medico e presidente del Consiglio superiore di sanità ha osservato che la circolare del ministero era eccessivamente severa ("Non dobbiamo esagerare"). Mariopio ha poi contattato il generale Figliuolo che ha dato un parere in linea con quello di Locatelli, assicurando una più serrata attività di monitoraggio e test nelle scuole. A quel punto, la decisione di Speranza è stata ribaltata in meno di 24 ore. Un precedente importante: mai la decisione di un ministro era stata buttata al cesso in un modo così rapido e plateale.

emmanuel macron mario draghi trattato del quirinale 3

 

Ps: dopo la firma del Trattato del Quirinale con la Francia, Draghi sta pensando a un accordo simile con la Germania.

 

mario draghi regala un mazzo di fiori ad angela merkel

L'idea di fondo è quella di creare un direttorio a tre dell'Europa, portando l'Italia  - da sempre solo spettatore pagante - al centro delle decisioni più pesanti. Ma deve fare in fretta: Berlino accetterà un'intesa di questo tipo se a al governo arriveranno Matteo Salvini o Giorgia Meloni?

GIORGETTI LANCIA DRAGHI AL QUIRINALE BY ELLEKAPPA

emmanuel macron mario draghi trattato del quirinale 2emmanuel macron mario draghi trattato del quirinale 5mario draghi cop26

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...