sebastian kurz austria

DATEGLI UN CALCIO NEL KURZ - L'AUSTRIA MINACCIA IL BLOCCO DI 100 MILIONI DI VACCINI PFIZER NEL QUARTO TRIMESTRE PER I PAESI UE: UN MODO DI TENERE IN OSTAGGIO LA PARTITA SE NON AVRÀ PIÙ DEI 10 MILIONI DI DOSI CHE LE SPETTANO - AL VERTICE DI VENERDÌ ERA STATO PROPOSTO DI ASSEGNARE 2-3 MILIONI IN TOTALE AI PAESI PIÙ IN DIFFICOLTÀ, COME BULGARIA, CROAZIA, LETTONIA E REPUBBLICA CECA, MA GLI AUSTRIACI NON RIENTRAVANO NEL GRUPPO DEI BISOGNOSI...

Da www.ilmessaggero.it

 

sebastian kurz

L'Austria torna a battere i pugni. Il governo di Sebastian Kurz starebbe minacciando di bloccare 100 milioni di dosi del vaccino Pfizer per i Paesi Ue, per il quarto trimestre, se non otterrà una consegna più massiccia dei 10 milioni di dosi che verranno anticipati dal lotto tra aprile e giugno, e che in parte dovranno andare ai Paesi più bisognosi, secondo quanto emerso dal summit dei leader Ue. Lo si apprende da più fonti diplomatiche europee a Bruxelles.

 

il premier austriaco sebastian kurz

Secondo quanto si apprende, per ottenere l'anticipo di 10 milioni di dosi del vaccino Pfizer dal lotto di cento milioni nel quarto trimestre, la Commissione europea deve esercitare la sua opzione ora.

 

Ma i rappresentanti di Vienna tengono l'intera partita in ostaggio, sostenendo che la decisione sulla ridistribuzione dell'intero lotto deve essere presa all'unanimità e che loro non daranno l'assenso fino a quando non avranno una parte più ampia dei 10 milioni di sieri che saranno anticipati.

 

sebastian kurz 1

D'altro canto i partner Ue sostengono che non occorre una decisione specifica per la ripartizione dei 100 milioni di dosi, perché vale la regola generale del pro-rata e cioè in base alla popolazione di ciascun Paese - criterio seguito sempre fino ad oggi - e che perciò gli austriaci non possono esercitare alcun veto.

 

il premier austriaco kurz

Nel pomeriggio è atteso un parere dei servizi legali del Consiglio Ue, da cui si spera arrivino chiarimenti, alla riunione degli ambasciatori dell'Ue. Ma resta comunque aperta la questione dei 10 milioni di dosi da distribuire.

 

SEBASTIAN KURZ PAOLO GENTILONI

Allo Steering board di venerdì era stato proposto di assegnare 2-3 milioni in totale ai Paesi più in difficoltà, tra questi Bulgaria, Croazia, Lettonia e Repubblica Ceca, ma non all'Austria, che non viene fatta rientrare nel gruppo dei più bisognosi.

 

emmanuel macron sebastian kurz

La proposta era di distribuire gli altri 7-8 milioni tra tutti i 27 Stati, su base pro-rata. Vienna aveva capitanato il gruppo dei Paesi ribelli e in difficoltà con la campagna vaccinale, che chiedevano un correttivo alla distribuzione delle dosi di vaccino al summit di giovedì.

 

SEBASTIAN KURZ CON LA MASCHERINA

Anche al vertice gli altri leader europei, pur disponibili a essere solidali con i più bisognosi, avevano chiaramente detto a Kurz di non essere disposti a fare concessioni a chi non ne aveva effettivamente la necessità.

sebastian kurz

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?