giorgia meloni corriere della sera

ALLA DUCETTA NON SERVONO SPIN DOCTOR O PORTAVOCE - A TRASMETTERE IL PENSIERO MELONIANO AL MONDO SI APPLICANO NON SOLO SALLUSTI E SECHI, BOCCHINO E CAPEZZONE, MA ANCHE ‘’IL MESSAGGERO’’ E IL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’ (DOVE LA PREMIER HA TROVATO OSPITALITÀ PER LA SUA LETTERA SUL 25 APRILE MA ANCHE IL RICORDO DI BERLUSCONI) - COSÌ, QUANDO SERVE UN PO’ DI NARRAZIONE MEDIATICA, CON UNA RICCA INIEZIONE DI PATHOS, SCENDONO IN CAMPO GIORNALISTI CHE A COLPI DI PENNA FANNO ARRIVARE I MESSAGGI AL GRANDE PUBBLICO…

patrizia scurti mario sechi giorgia meloni

Stefano Iannaccone per “Domani”

 

Uno, nessuno e centomila. Nell’era della destra di Giorgia Meloni al potere, solo Luigi Pirandello potrebbe raccontare, da par suo, le vicende che ruotano attorno alla figura del portavoce della premier.

 

Ce n’è “uno” ufficiale, o meglio “una”, la storica Giovanna Ianniello, che però è formalmente inquadrata come «coordinatore degli eventi di comunicazione».

 

GIORGIA MELONI GIOVANNA IANNIELLO

Al suo fianco Fabrizio Alfano che, recentemente, è diventato capo ufficio stampa della presidenza del Consiglio.

 

Infine ci sarebbe il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari al quale spetta, dallo scorso 3 agosto, il «coordinamento» della comunicazione. Ma è più un mastino politico che fa la guardia ai ministri per evitare scivoloni politici, di quelli che hanno fatto infuriare la leader nei mesi scorsi.

 

Insomma, formalmente non c’è “nessun” portavoce. Ma in realtà ce ne sono “centomila”. Da Alessandro Sallusti a Mario Sechi (che è passato da Chigi alla direzione di Libero), da Italo Bocchino a Daniele Capezzone fino al Corriere della sera.

FABRIZIO ALFANO

 

Sono loro che, svolgendo quotidianamente la propria attività, trasmettono il pensiero meloniano al mondo.

 

Sallusti, tornato alla direzione del Giornale, ha anche pubblicato recentemente libro intervista con la premier ‘La versione di Giorgia’. Un manifesto programmatico che ben sintetizza il momento. Libero, ad esempio, ha diffuso in anteprima la “versione di Giorgia” alle Nazione unite, cioè il discorso che la premier ha pronunciato a New York nella notte italiana.

 

giorgia meloni pizza a new york il riformista

Meglio ha fatto il Corriere che, dopo giorni di polemiche sulla scelta di Meloni di disertare il ricevimento organizzato da Joe Biden per andare a mangiare una pizza con figlia e staff, ha riportato, sotto forma di retroscena, la “versione di Giorgia” su quanto accaduto: «La cena degli americani era alle 19 di New York e io in pizzeria ci sono andata alle 21, dopo dodici ore di lavoro al palazzo di Vetro, dopo aver saltato il pranzo per i tanti bilaterali e quando il ricevimento di Biden era finito».

 

Dopotutto il giornale milanese, da quanto è arrivata a Palazzo Chigi, ha avuto, ricambiato, un occhio di riguardo per la premier che lì ha pubblicato la sua lettera sul 25 aprile ma anche il ricordo di Silvio Berlusconi dopo la sua morte. A riprova che non servono spin doctor o portavoce seduti nelle stanze del governo.

 

LETTERA DI GIORGIA MELONI AL CORRIERE DELLA SERA PER IL 25 APRILE

Fin dall’inizio, infatti, la ricerca di qualcuno che potesse ricoprire il ruolo è stata piuttosto complicata. Meloni ha sempre preferito circondarsi di persone fidate provenienti dalla sua storia politica, difficile fidarsi di un “esterno”. Così il mantra che tutti ripetevano, dentro FdI e dentro il governo, era: «Ma perché? C’è davvero bisogno di un portavoce?»

 

La soluzione perfetta l’ha messa a punto Antonio Angelucci, deputato prima di Forza Italia e oggi della Lega, ma soprattutto editore che, dopo aver acquistato il Giornale e averlo affiancato a Libero e al Tempo, ha creato un polo mediatico conservatore a disposizione della premier e del centrodestra.

 

Così, quando serve un po’ di narrazione mediatica, con una ricca iniezione di pathos, scendono in campo i pesi massimi. Giornalisti che a colpi di penna fanno arrivare i messaggi al grande pubblico, quantomeno all’elettorato amico.

 

L AVVERSIONE DI GIORGIA - MEME BY EMILIANO CARLI

Il caso Sechi, passato da essere collaboratore della premier a direttore del quotidiano Libero, spiega bene qual è la strategia. Soprattutto perché il neodirettore si muove in tandem con l’ex parlamentare Capezzone (che del quotidiano è direttore editoriale).

 

Al fianco di Sallusti e Sechi c’è poi il quotidiano romano Il Tempo – altra creatura editoriale nelle mani di Angelucci – che sotto la guida di Davide Vecchi ospita “Cicisbeo”, pseudonimo dietro la quale dicono si nasconda un potentissimo ex parlamentare impegnato, anche lui, nella battaglia contro l’egemonia della sinistra. In ogni direzione. Un’altra versione di Giorgia.

ANTONIO ANGELUCCI ANTONIO ANGELUCCI A PALAZZO CHIGI ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA - MEME BY EMILIANO CARLI LA VERSIONE DI GIORGIA - ALESSANDRO SALLUSTI INTERVISTA GIORGIA MELONI - ED RIZZOLI

CORRIERE DELLA SERA - INTERVISTA GIORGIA MELONI - 14 AGOSTO 2023

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...