vladimir putin

FINE PUTIN MAI – APPROVATA LA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE VOLUTA DALLO "ZAR": I SÌ AL REFERENDUM SONO STATI IL 73,5% – COSA CAMBIA ORA? IL CAPO DEL CREMLINO AVRÀ UN MAGGIOR CONTROLLO SULL’ESECUTIVO E POTRÀ RICANDIDARSI PER ALTRI 16 ANNI – L’OPPOSITORE PER MANCANZA DI OPPOSIZIONE NAVALNY AVEVA INVITATO LE PERSONE A BOICOTTARE IL VOTO. MA COME AL SOLITO I RUSSI NON L'HANNO ASCOLTATO: L’AFFLUENZA HA SUPERATO IL 60%. ANCHE PERCHÉ CHI ANDAVA A VOTARE RICEVEVA UN PREMIO DI… - VIDEO

 

 

 

 

Marta Allevato per www.agi.it

 

vladimir putin va a votare per il referendum

Tra proteste accennate, contagi poco inferiori alla soglia dei 7 mila casi al giorno e la preoccupazione per le condizioni economiche del Paese quando si faranno sentire i contraccolpi della crisi causata dal Covid-19, i russi hanno votato per la riforma della Costituzione con cui si consolida il putinismo, il sistema di potere fortemente centralizzato nelle mani del presidente e con alla base un'ideologia ispirata al patriottismo e ai valori conservatori.

 

I risultati preliminari della sette giorni di votazioni - tenutesi online, a casa, all'aperto e in seggi tradizionali e mobili per evitare assembramenti ma anche per incoraggiare l'affluenza - fissano al 73,5% il sì col 26,5% delle schede scrutinate.

 

voto per il referendum di putin

Il voto, che doveva tenersi lo scorso 22 aprile, è stato posticipato per via della pandemia, ma il Cremlino non poteva aspettare oltre: troppo alto il rischio che in autunno le conseguenze della crisi potessero erodere ulteriormente il consenso di Putin, già in calo per una serie di motivi tra cui anche la gestione della crisi sanitaria.

 

Cuore del pacchetto di emendamenti è l'azzeramento dei mandati presidenziali di Putin, che formalmente risolve - ma solo rimandandolo - il 'dilemma della successione', su cui si arrovellava il Paese in vista del 2024, quando il vincolo costituzionale dei due mandati consecutivi non avrebbe piu' permesso all'ex agente del Kgb di candidarsi al Cremlino.

 

vladimir putin 2

Le altre modifiche 'politiche' conferiscono al presidente un maggiore controllo sull'esecutivo, riaffermano la preminenza della legge russa sul diritto internazionale, rendono irreversibile l'annessione della Crimea e trasformano il Consiglio di Stato in un organo costituzionale.

 

vladimir putin

Sono mimetizzate da una cornice di emendamenti 'populisti' come l'indicizzazione delle pensioni almeno una volta l'anno, il salario minimo al pari o al di sopra del costo della vita, l'introduzione della "fede in Dio" come fondamento dello Stato e la definizione del matrimonio come unione tra uomo e donna.

 

voto per il referendum di putin 1

Per incentivare i russi a recarsi a votare, seguendo una pratica di stampo sovietico, il Comune di Mosca ha lanciato un programma di 'premi' con due milioni di voucher da regalare agli elettori per l'acquisto di beni e servizi fino alla fine del 2020, spiegandola come un'iniziativa per "stimolare i consumi".

 

Stessa cosa anche in altre regioni, dove i governatori locali hanno messo in palio auto o sconti al ristorante. Numerose le segnalazioni, come peraltro succede in tutte le consultazioni in Russia, di pressioni sui dipendenti della pubblica amministrazione e delle grandi holding di Stato perché si esprimessero per il sì.

 

navalny

L'oppositore Aleksei Navalny aveva invitato al boicottaggio del voto e diversi osservatori indipendenti hanno denunciato violazioni e brogli, liquidate dal Cremlino come "fake news". Non sono mancate le proteste, nonostante i divieti di assembramento: circa 300 persone si sono radunate a Mosca in Piazza Pushkin sotto lo slogan "No a Putin eterno".

 

il faccione di putin nei palazzi di mosca

Altra forma di dissenso, sui social, e' stata quella di postare le foto della propria scheda con barrata la casella 'no'. In mattinata, invece, la polizia aveva fermato sulla Piazza Rossa otto attivisti che avevano disegnato a terra coi propri corpi il numero 2036, il termine ultimo a cui arriverà ora la possibilità di Vladimir Vladimirovich di rimanere al Cremlino.

russia internet 1vladimir putin al cremlino nel 2004vladimir putin 5giuseppe conte vladimir putinvladimir putin emmanuel macron giuseppe conte vladimir putinvladimir putinAleksey Navalnyvladimir putin visita ospedali durante emergenza coronavirusrussia internet 2russia internet 3vladimir putin 1vladimir putin 3

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...