giancarlo giorgetti europa

GIORGETTI DIVENTERÀ COMMISSARIO EUROPEO? – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È IL CANDIDATO NUMERO UNO DI SALVINI PER LA POLTRONA A BRUXELLES: MA AL TRUCE CONVIENE MANDARCELO? – GIORGETTI SGUAZZA NEI PALAZZI ROMANI E FINORA HA TENUTO PER LE PALLE CONTE. PERO' È L’UNICO LEGHISTA ABBASTANZA ISTITUZIONALE PER ANDARE IN EUROPA: MAGARI, SPERA SALVINI, CON QUALCHE INCARICO ECONOMICO…

Angelo Scarano per www.ilgiornale.it

 

giancarlo giorgetti 1

La Lega adesso vuol passare all'incasso. Il Carroccio che si attesta al 34 per cento adesso lancia la sfida su due fronti. Uno quello tutto interno al governo con i Cinque Stelle, l'altro invece è quello europeo con la corsa alle poltrone chiave a Bruxelles. Di fatto la dote di consensi del Carroccio potrebbe spalancare le porte di una poltrona di rilievo in Commissione per un esponente leghista.

 

calderoli - giancarlo giorgetti

E così la Lega si prepara a piazzare uno dei suoi a Bruxelles. E da qualche ora in via Bellerio prende piede una tentazione che risponde al nome di Giancarlo Giorgetti. A lanciare il nome del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio alla Commissione Ue è di fatto Borghi che non usa giri di parole e afferma: "Sarebbe un buon commissario, quello sicuramente. Però dipende da quale sarà il dicastero che ci verrà assegnato. Bisogna andare con la professionalità più mirata possibile".

matteo salvini commenta la vittoria della lega alle europee da via bellerio 13

 

Un'ipotesi questa che potrebbe concretizzarsi anche alla luce delle recenti dichiarazioni dello stesso Giorgetti che ha annunciato di non voler terminare la legislatura in corso. Il sottosegretario ha fatto sapere di voler tornare a "pescare", ma di fatto è molto probabile che debba imbarcarsi su un volo per Bruxelles. Di certo Gioregtti è tra le voci più critiche all'interno del governo.

 

giancarlo giorgetti matteo salvini

Da qualche settimana parla di una possibile caduta dell'esecutivo mettendo in discussione proprio il patto tra Carroccio e pentastellati. Qualche giorno fa si è lasciato andare ad una citazione: "Verrà la grandine a spazzare i deboli". La grandine è arrivata e in una sola notte ha spazzato via i 5 Stelle crollati dal 32-34 per cento delle politiche ad un misero 17 per cento delle Europee. Di Maio cerca alibi: "Penalizzati dall'astensionismo".

 

matteo salvini commenta la vittoria della lega alle europee da via bellerio 8

Ma la realtà è un'altra. La politica assistenzialista dei 5 Stelle e quei miseri assegni da 200 o da 50 euro del reddito di cittadinanza hanno deluso e non poco gli elettori pentastellati. A questo vanno aggiunti i continui attacchi a Salvini che hanno avuto un effetto boomerang proprio sul Movimento. Insomma i 5 Stelle sono all'angolo. La Lega si gioca la sua partita ed è pronta anche a mandare in Europa un uomo di peso come Giorgetti. Il futuro del governo sostanzialmente resta in bilico. Dopo questo voto ogni scenario è possibile...

matteo salvini giancarlo giorgettigiancarlo giorgetti foto mezzelani gmt025matteo salvini commenta la vittoria della lega alle europee da via bellerio 12malago e giorgetti foto mezzelani 6giancarlo giorgettimatteo salvini giancarlo giorgettigiancarlo giorgetti foto mezzelani gmt026giancarlo giorgetti 2luca morisi, matteo salvini e lo staff della lega festeggiano la vittoria alle europeematteo salvini conferenza stampa dopo la vittoria del centrodestra in sardegna 1matteo salvini commenta la vittoria della lega alle europee da via bellerio 17matteo salvini festeggia la vittoria della lega alle europeematteo salvini commenta la vittoria della lega alle europee da via bellerio 10matteo salvini commenta la vittoria della lega alle europee da via bellerio 9giovanni tria giancarlo giorgettigiancarlo giorgetti foto mezzelani gmt028GIANCARLO GIORGETTImatteo salvini giancarlo giorgetti 1matteo salvini giancarlo giorgetti 2malago e giorgetti foto mezzelani 12giancarlo giorgetti foto mezzelani gmt029giancarlo giorgetti massimo garavagliagiancarlo giorgetti giorgia melonigiancarlo giorgetti virginia raggi

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…