1. IL GOVERNO DI “REPUBBLICA”! UN FINTO VENDOLA CHIAMA FABRIZIO BARCA, CHE RIVELA: “HO RIFIUTATO DI FARE IL MINISTRO, NONOSTANTE PRESSIONI CONTINUE DA DE BENEDETTI” 2. ALTRO CHE “IN PENSIONE”: L’INGEGNIERE HA CONSEGNATO LE SOCIETÀ AI FIGLI, PER DEDICARSI FULL TIME A FARE IL BURATTINAIO DELLA POLITICA (VEDI L’OPERAZIONE-MONTI) 3. BARCA A RUOTA LIBERA AL TELEFONO: “RENZI? SONO DEGLI IRRESPONSABILI, FUORI DI TESTA. NON C’È UN’IDEA. AVVENTURISMO, SOLO SLOGAN, E CON LORO NON HO AVUTO CONTATTI” 4. “IERI DALL'ANNUNZIATA MI È ARRIVATO UN MESSAGGIO: MA SE TI CHIAMA IL PRESIDENTE? HO RISPOSTO CON UN SMS: ‘VI PREGO DI NON FARMI ARRIVARE NESSUNA TELEFONATA’” 5. QUINDI BARCA, DIRIGENTE DEL TESORO, NON NE VUOLE PRENDERE LE REDINI COME MINISTRO. E MENO MALE! IL SUO PIANO È “UNA PATRIMONIALE DA 400 MILIARDI DI EURO”…

Da "La Zanzara" - www.radio24.it - Lo scherzo andrà in onda durante la puntata di oggi, dalle 18.30 alle 21


"Non amo gli assalti. eccetera. Sono sotto pressione, Nichi, una pressione che è crescente...Ma io non ci penso proprio, tanto per essere chiaro, ma proprio proprio!". Un finto Nichi Vendola beffa così l'ex ministro del Pd Fabrizio Barca, che durante lo scherzo architettato da La Zanzara su Radio 24 rivela di aver detto un "no secco" all'ipotesi di fare il ministro dell'Economia, ma di subire pressioni continue per fare il ministro dell'Economia da Carlo de Benedetti, proprietario del gruppo Espresso.

"Capirai - dice Barca al finto Vendola - che mi costa, visto come sono fatto. Ho parlato con Graziano (Del Rio, ndr) e pensavo 48 ore fa di averla stoppata questa cosa...se fallisce anche questa è un disastro, però non possono pretendere che le persone facciano violenza ai propri metodi, ai propri pensieri, alla propria cultura. Quindi...sono stato proprio chiarissimo...evitiamo che nasca una cosa alla quale vengo forzato".

"Poi - prosegue Barca - è iniziata la sarabanda del paron della Repubblica che continua...Lui non si rende conto che io più vedo un imprenditore dietro un'operazione politica più ho conferma di tutte le mie preoccupazioni. Un imprenditore che si fa sentire....".

Ma di chi parli, chiede il finto Vendola: "Del padrone della Repubblica, con un forcing diretto di sms, attraverso un suo giornalista, con una cosa che hanno lanciato sul sito ‘chi vorresti come ministro dell'Economia' dove ho metà dei consensi'. Questi sono i metodi. Legittimi, per carità. Questo è il modo di forzare, di scegliere, di discutere. Non una volta chiedendomi: ma se lo fai cosa fai?. Se io dico che voglio fare una patrimoniale da 400 miliardi di euro, cosa che secondo me va fatta, tu cosa rispondi? Mi dici che va bene?". Mi sembra fantapolitica, dice ancora il finto Vendola.

"Nichi - dice ancora Barca - è una cosa che è priva...non c'è un'idea, c'è un livello di avventurismo. Non essendoci un'idea, siamo agli slogan...Questo mi rattrista, sto male, sono preoccupatissimo perché vedo uno sfarinamento veramente impressionante, Nichi". Dunque hai rifiutato, insiste il finto Vendola, interpretato da Andro Merkù: "Ho rifiutato secco, ma secco in un modo...Ieri ho dovuto scrivere un messaggio..attraverso la Annunziata mi è arrivato un messaggio: ma se ti chiama il presidente? Ho dovuto mandare un sms scritto così:...vi prego di non farmi arrivare nessuna telefonata".

"Sono colpito - dice ancora Barca - dall'insistenza, il segno della loro confusione e disperazione... e poi in tutto questo ovviamente io dovrei essere quello tuo...e ovviamente c'è pure la copertura a sinistra...sono fuori, sono fuori, sono fuori di testa!". Ma Matteo ti ha detto qualcosa in particolare?, chiede "Vendola": "No, lui no. Tutto questo non capendo, Nichi, neanche le persone. Se mi chiami, vengo, ci vediamo mezz'ora, ti spiego in cinque minuti e ti do anche qualche consiglio perché io sono fatto così. No, invece tutto questo attraverso terzi, quarti, quinti, un imprenditore...".

Il finto Vendola dice: poi questo governo con i diversamente berlusconiani ...E Barca: "Certo, certo, cosa è cambiato?". "E poi non si ha idea entrando dentro cosa fai. C'è anche una questione di rapporti di fiducia".

In che senso, incalza Vendola. "C'è una cosa - dice Barca - che si chiama umanità. Io penso che in tutta questa vicenda oltre alla irresponsabilità politica, ci sia anche un elemento disumanizzante. Cioè, il metodo è contenuto...Tutto questo è avvenuto con irresponsabilità e dei modi, con un livello di personalismo, con un passaggio all'io....". E poi i due si salutano.

 

Fabrizio Barca arriva alla sezione di via dei Giubbonari GIUSEPPE CRUCIANI E AMICO BARBUDO FOTO ZABEO CARLO DE BENEDETTI E CORRADO PASSERARENZI-VENDOLAEnrico Letta Graziano Delrio LUCIA ANNUNZIATA SANDRA CARRARO resize

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