alexandria ocasio cortez

HAI CAPITO LA OCASIO-CORTEZ: CRITICA ZUCKERBERG MA POI USA FACEBOOK PER LA CAMPAGNA ELETTORALE! - LA STELLINA DEM HA INVESTITO 1,6 MILIONI DI DOLLARI SULLA PIATTAFORMA SOCIAL PER ESSERE RIELETTA AL CONGRESSO. QUELLA PER IL 14ESIMO DISTRETTO DI NEW YORK SARÀ LA SECONDA CAMPAGNA PIÙ CARA PER LE ELEZIONI DELLA CAMERA QUEST’ANNO. AOC HA RACCOLTO 17,3 MILIONI, IL SUO SFIDANTE JOHN CUMMINGS 5,5. NON LO CONOSCE NESSUNO, MA LA DEPUTATA-INFLUENCER HA MOLTI NEMICI…

 

 

Andrea Marinelli per www.corriere.it

 

ALEXANDRIA OCASIO CORTEZ

L’esito pare scontato, eppure quella per la rielezione di Alexandria Ocasio-Cortez è quest’anno la seconda campagna più cara fra le 435 per la Camera. I due candidati in corsa per il 14esimo distretto di New York, che comprende parte del Bronx e del Queens, hanno raccolto in totale oltre 31 milioni di dollari e ne hanno spesi 26: se AOC è però una giovane icona del partito democratico, il suo sfidante — il 60enne John Cummings, ex poliziotto e insegnante nel Bronx — è un «signor nessuno».

 

JOHN CUMMINGS

Eppure, negli ultimi tre mesi, ha raccolto più soldi della celebre rivale: Alexandria Ocasio-Cortez 4 milioni in 90 giorni, per un totale di 17,3 milioni provenienti per lo più da piccoli donatori; Cummings 5,5 milioni, su un totale di 9,6 milioni raccolti in questa sua prima campagna elettorale e arrivati soprattutto da fuori New York. Solo il deputato della Louisiana Steve Scalise, capogruppo dei repubblicani alla Camera, ha raccolto (da solo!) più di loro: quasi 34 milioni, e ne ha spesi 29.

 

alexandria ocasio cortez 1

I dollari spesi probabilmente non faranno la differenza — secondo il sito FiveThirtyEight, Cummings ha una possibilità su 100 di vincere il 3 novembre — ma in questo caso raccontano un’altra storia, che ha a che fare con la profonda polarizzazione politica di questi tempi: i candidati repubblicani riescono a raccogliere grandi somme di denaro basandosi semplicemente sul risentimento nei confronti della giovane stella liberal.

 

alexandria ocasio cortez si cucina zuckerberg al congresso

«Vi posso assicurare che il 75% di coloro che hanno donato a Cummings non sa nulla di lui», ha spiegato al New York Times Tom Doherty, stratega repubblicano. «Anche io di lui so soltanto che corre contro AOC: le persone che donano lo fanno contro di lei».

 

E così, per riuscire nell’impresa impossibile, Cummings ha investito pesantemente in spot digitali e televisivi, andati in onda anche fuori dal distretto, in cui — a differenza della rivale, che ritiene «un’outsider» che ha studiato nella contea di Westchester — si presenta come un uomo del Queens.

 

OCASIO CORTEZ E BERNIE SANDERS

Si propone come un’alternativa moderata alla «socialista» che ha sconfitto a sorpresa il deputato Joe Crowley due anni fa, e che critica per la sua opposizione alla nuova sede di Amazon nel Queens, un piano a cui Jeff Bezos ha infine rinunciato. «Ha fatto un grande lavoro per crearsi un personaggio nazionale, ma si è dimenticata del suo distretto», ha spiegato in un’intervista il candidato repubblicano, che è un sostenitore del presidente Donald Trump.

 

JOHN CUMMINGS VS ALEXANDRIA OCASIO CORTEZ

Cummings ha puntato poi centinaia di migliaia di dollari sulla pubblicità via posta, ha assoldato una celebre società di consulenza dell’Arizona e pure una della Virginia vicina al comitato dei senatori repubblicani. In totale, negli ultimi tre mesi, la sua campagna ha speso 560 mila dollari soltanto in spot pubblicati su Facebook.

 

Nello stesso periodo, Ocasio-Cortez — che pure è molto critica nei confronti del social network, colpevole a suo dire di non fare fact-checking agli spot politici — ha investito 1,6 milioni di dollari sulla piattaforma di Zuckerberg. «Non è una campagna che vinceremo, ma ci dice a che punto siamo nella politica americana», spiega sempre Doherty al quotidiano newyorkese.

alexandria ocasio cortez si cucina zuckerberg al congresso 5alexandria ocasio cortez 9alexandria ocasio cortez 7alexandria ocasio cortez

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...