donald trump fbi

LE INDAGINI SU TRUMP SONO LA GOCCIA CHE RISCHIA DI FAR TRABOCCARE IL FRAGILE VASO DELLA DEMOCRAZIA AMERICANA – GLI AGENTI DELL’FBI CHE HANNO PERQUISITO LA VILLA DELL’EX PRESIDENTE STANNO RICEVENDO MOLTISSIME MINACCE DI MORTE, DOPO CHE “BREITBART” HA PUBBLICATO I LORO NOMI. E INTANTO TRUMP CHIEDE AI FEDERALI DI RESTITUIRGLI TUTTO IL MATERIALE SEQUESTRATO… - VIDEO

 

 

 

 

DAGONOTA

DONALD TRUMP CHIEDE ALL FBI DI RESTITUIRGLI I DOCUMENTI SEQUESTRATI A MAR-A-LAGO

Donald Trump ha chiesto all'FBI di restituirgli tutto il materiale sequestrato a Mar-a-Lago durante il blitz di lunedì. “Oh, fantastico! Si è appena saputo che l'FBI, nella sua ormai famosa incursione a Mar-a-Lago, ha preso scatole di materiale riservato "avvocato-cliente", e anche materiale "esecutivo", che consapevolmente non avrebbero dovuto prendere", ha scritto l'ex presidente sul social Truth. L'ex presidente ha affermato che l'FBI dovrebbe considerare il suo post sul sito alternativo di social media come una richiesta formale di restituzione dei documenti alla sua proprietà di Palm Beach.

donald trump

 

 

MINACCIATI DI MORTE GLI AGENTI DELL'FBI CHE HANNO PERQUISITO LA VILLA DI TRUMP

Viviana Mazza per il “Corriere della Sera”

 

Un numero «senza precedenti» di minacce contro il personale e le proprietà dell'Fbi ha fatto seguito alla perquisizione alla tenuta di Mar-a-Lago di Donald Trump.

 

Minacce precise, anche contro i due agenti che hanno firmato l'inventario dei documenti requisiti, ha detto alla Cnn una fonte delle forze dell'ordine. Venerdì sera sono circolati online i loro nomi, quando il sito di estrema destra Breitbart News , che in passato fu diretto dallo stratega di Trump Steve Bannon, ha diffuso una copia del mandato di perquisizione.

donald trump esce dalla trump tower

 

Breitbart, come altri media, ha avuto il mandato prima che fosse desecretato, ma è l'unico ad averlo pubblicato senza coprire i nomi. Qualche ora più tardi il sito ha diffuso un'altra versione, in cui non erano più leggibili, ma i nomi dei due agenti avevano già fatto in tempo a finire sul social trumpiano «Truth» dove alcuni utenti li hanno definiti «traditori». C'è chi accusa lo stesso ex presidente, che ne possedeva una copia, di aver fatto trapelare il mandato senza censure (a differenza di quello divulgato poco dopo dal giudice), benché non sia possibile provarlo. Il social «Truth» comunque ha inviato un «push alert» per promuovere l'articolo di Breitbart.

 

documenti trovati a mar a lago

Una di queste minacce contro l'Fbi si è già trasformata in violenza giovedì scorso, con il tentativo di irruzione in un ufficio dell'agenzia in Ohio, finito con l'uccisione dell'aggressore armato di fucile d'assalto. Ricky Shiffer, 42 anni, era un sostenitore di Trump, con legami con il gruppo dei Proud Boys che partecipò all'assalto al Congresso del 6 gennaio.

 

Aveva espresso su «Truth» la sua rabbia; dopo la perquisizione di Mar-a-Lago voleva vendetta. «La violenza non è (sempre) terrorismo», ha scritto Shiffer, incitando ad uccidere gli agenti dell'Fbi. «Il male ha già vinto, dobbiamo combattere una guerra civile per riprenderci il Paese». Anche il giudice Bruce Reinhart che ha firmato il mandato è un obiettivo, insieme alla sua famiglia.

 

In uno dei messaggi si legge: «Ti vedo la corda intorno al collo». Intanto il New York Times ha rivelato che un legale di Trump firmò a giugno una dichiarazione scritta assicurando che non c'erano più documenti classificati a Mar-a-Lago: gli agenti li hanno invece trovati l'8 agosto (Trump insiste di averli desecretati prima di lasciare la Casa Bianca, ma non ci sono prove che sia così).

 

donald trump

Questo spiega perché l'ex presidente sia indagato anche per ostruzione della giustizia. Nell'anno e mezzo passato dall'assalto al Congresso le minacce di violenza politica sono diventate una costante della vita americana. L'uso di un linguaggio de-umanizzante e apocalittico da parte di politici e media di destra contribuisce a normalizzare la violenza. Alcuni studi mostrano che anche una percentuale di progressisti pensa che la violenza contro il governo possa essere giustificata. Il direttore dell'Fbi Christopher Wray ha inviato una nota interna per tentare di rassicurare gli agenti: «La vostra protezione è la mia preoccupazione principale in questo momento».

DONALD TRUMP E SULLO SFONDO CASSIDY HUTCHINSON documenti trovati a mar a lago donald trump arriva all ufficio del procuratore generale di new york NEW YORK - UOMO MASCHERATO DA DONALD TRUMP

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...