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INUTILE CHIUDERE LE DISCOTECHE SE POI LA GENTE VA A BALLARE AL RISTORANTE - PER CAPODANNO SI STANNO MOLTIPLICANDO LE SERATE NEI LOCALI CHE OFFRONO CENA E POI FESTA IN MUSICA, ALLA FACCIA DELLE MISURE DI PREVENZIONE CONTRO IL CONTAGIO: SÌ POTRÀ FARE BALDORIA PERSINO IN QUALCHE CENTRO BENESSERE - A MILANO STANNO GIÀ GIRANDO GLI INDIRIZZI DOVE SI FACEVANO I PARTY CLANDESTINI DURANTE IL LOCKDOWN, MENTRE A ROMA I SOCIAL SPONSORIZZANO GLI EVENTI PROIBITI...

1 - RISTORANTI COME DISCO

Cristiana Mangani per “Il Messaggero

 

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Controlli sulle strade, ma anche online. Si avvicina un nuovo Capodanno di restrizioni, a causa dei contagi da Covid che continuano a crescere. Il decreto festività ha posto precise regole per l'ultima notte dell'anno: feste in piazza vietate, discoteche chiuse, così come i locali da ballo in generale.

 

Con i numeri che aumentano a dismisura, la prima regola è quella di evitare gli assembramenti. Attenzione massima, quindi, ai social e alla Rete, dove davanti ai divieti imposti dal Governo, il popolo della notte si sta già agitando.

 

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Vengono pubblicizzati cenoni, accompagnati da musica, in spazi che si trasformeranno inevitabilmente in piste da ballo. Alcuni centri benessere, dove è annunciata cena e festa in musica, difficilmente vedranno gli ospiti seduti e distanziati per tutta la notte.

 

E altrettanto succederà nei palazzi antichi e nelle ville, dove sono stati convocati diversi dj per vivacizzare la nottata.

 

I LOFT

Ma se serate come queste sono ancora controllabili, quello che preoccupa le forze dell'ordine sono le feste private. A Milano, tra i nottambuli abituali è noto l'indirizzo dei loft di un avvocato che organizza feste clandestine e che ha aperto la sua casa ai più resistenti all'isolamento, anche in periodo di lockdown.

 

festa per capodanno nei ristoranti

Contrastare eventi come questi è impossibile, a meno che non sia qualche vicino a segnalare quanto sta accadendo e a chiamare polizia, carabinieri, vigili urbani. «Il Covid è ormai talmente diffuso - ammette un addetto ai lavori - che, o non ci vai proprio alle cene e alle feste, oppure ti devi controllare da solo, con mascherine e disinfettanti. Altrimenti, purtroppo, c'è poco da fare».

 

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La ministra Lamorgese, nei giorni precedenti a Natale, ha spiegato che il Viminale ha messo in campo «ulteriori rafforzamenti dei dispositivi di vigilanza sull'intero territorio nazionale».

 

Saranno in azione circa 70 mila uomini, ai quali verrà aggiunto il personale della Polizia municipale. I prefetti sono stati invitati a convocare «apposite riunioni dei Comitati provinciali, anche per predisporre specifici servizi di prevenzione», e nei prossimi giorni, a livello locale, i Comitati torneranno a riunirsi. È in arrivo, poi, la circolare di Capodanno con la quale verranno stabilite le ultime disposizioni.

 

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Oltre a controlli e multe, sono state disposte indagini anche su agenzie immobiliari e siti online specializzati, su chat e piattaforme social. Le pattuglie saranno pronte a intervenire sui ristoranti che organizzano cenoni a serrande abbassate. Nel frattempo, i sindaci si stanno organizzando con ulteriori restrizioni.

 

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A Bologna, per evitare i festeggiamenti spontanei e gli assembramenti, il sindaco Matteo Lepore ha interdetto l'accesso dalla sera del 31 alla mattina del primo gennaio a Piazza Maggiore. A Bari, Antonio Decaro ha vietato tutti i fuochi d'artificio, anche se la serata in piazza, sebbene contingentata e organizzata come un teatro all'aperto, dovrebbe comunque svolgersi.

 

LE REAZIONI

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La chiusura imposta alle discoteche e ai locali notturni fino al 31 gennaio ha scatenato la reazione degli operatori del settore che chiedono immediati ristori. «Eravamo già pronti per lavorare il 31 dicembre con la speranza di compensare una parte dei 4 miliardi di euro di perdite di due anni di chiusura - dichiara Maurizio Pasca, presidente di Silp-Fipe, il Sindacato dei locali da ballo -. Ma ecco che tutto è stato distrutto.

 

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Le altre attività sono aperte, stadi, teatri, cinema, ma non le discoteche. Cosa pensate che accadrà il 31 dicembre? si chiede -. Le persone andranno a ballare e festeggiare in luoghi abusivi, con buona pace di ogni tracciamento e misura di sicurezza. Quando si chiude un locale da ballo bisogna ricordarsi che ci sono famiglie dietro che vivono di questo lavoro. L'11 ottobre abbiamo aperto e abbiamo assunto centinaia di persone. Cosa diremo loro? Siamo senza parole».

 

DJ ANTISBALLO

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E dj Aniceto, conosciuto come il dj anti-sballo, interviene sull'argomento: «Visti gli assembramenti, a Capodanno divertiamoci in farmacia», ironizza. E aggiunge: «Tanti giovani si sono vaccinati soprattutto per stare insieme e divertirsi e questo nuovo stop al divertimento avrà sicuramente serie ripercussioni e ritardi sulle nuove vaccinazioni. I giovani hanno bisogno di luoghi di aggregazione per stare insieme, confrontarsi e divertirsi, a causa delle restrizioni di Capodanno, potrebbero trovare altri modi per farlo. È ipocrita pensare che vadano a dormire prima di mezzanotte».

 

2 - LA DISCO DIVENTA RISTORANTE: CAPODANNO, RISCHIO CONTAGI

Marco Pasqua per “Il Messaggero - Cronaca di Roma

 

Pochi minuti dopo la conclusione dell'intervento, in diretta streaming, del ministro della Salute, Roberto Speranza, col quale si annunciava la chiusura delle discoteche, fino al 31 gennaio, i social sono stati invasi da un'ondata di sconcerto. Sì, perché le discoteche avevano già venduto molti ticket, per i loro eventi di Capodanno.

 

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Eventi che, nella maggior parte dei casi, costituiscono una fetta importante del fatturato annuo di un locale. Ma a rassicurare gli under 25 e non solo loro ci hanno subito pensato molti Pr: «Tutto confermato. Il nostro Capodanno si svolgerà regolarmente», scrivevano su Instagram.

 

Fatta la legge, scoperto l'inganno. L'escamotage, per la verità, era stato già adottato da molte discoteche, durante la passata chiusura prolungata, durata quasi 19 mesi: piste da ballo trasformate in ristoranti oppure hotel che ospitano Djset. Tutto formalmente regolare, anche se si contravviene ad una delle prescrizioni più importanti: ovvero quella di evitare assembramenti.

 

party illegali a roma

erché se è vero che nei cinema e nei teatri si deve indossare la mascherina Ffp2 ed è vietata la somministrazione di alimenti, nei ristoranti la presenza di centinaia di clienti in un'unica sala persone che inevitabilmente finiranno per alzarsi e festeggiare creerà dei grandi rischi, sotto il punto dei vista dei contagi.

 

Tra le location che da subito hanno confermato l'appuntamento dell'ultimo dell'anno, ecco l'Art Cafè ovvero Aster Club - a villa Borghese: «Il 31 si svolgerà regolarmente la serata di Capodanno scriveva un Pr I pacchetti in base alla posizione sono da 800, 1200, 1500 e 2000 euro».

 

covid party 1

All'Ostiense, un'altra discoteca, il Circolo degli Illuminati, diventa ristorante: «Vietato il ballo», recita il volantino. A Roma Nord, in piazzale dello Stadio Olimpico, l'evento clou è previsto all'Eden anche qui siamo in una discoteca con numeri che sono già da sold out.

 

In questo caso, un Pr ha dichiarato di aver già esaurito le 400 cene disponibili. Fuori città, a Casal Palocco, un Pr del Loft 84 garantisce anche la disco. A Cinecittà World cancellato il Djset, mentre rimangono cena e animazione, tra le proteste, via Facebook, di quanti non si vedranno rimborsare il ticket per il pacchetto completo.

 

FESTE IN HOTEL

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E se nel caso dei locali da ballo la conversione in ristoranti è stata più repentina, gli hotel avevano già messo in campo una serie di iniziative che, ora, ovviamente, accoglieranno il pubblico che aveva prenotato in location rimaste chiuse. Spesso basta associare alla cena un pernottamento, ovviamente ad un prezzo scontato, per essere in regola con i controlli.

 

Un djset è previsto all'interno del Mercure Hotel, a Roma Sud (prezzi dai 65 a 600 euro a persona), con il classico format della cena spettacolo, lo stesso scelto dal gruppo di giovanissimi organizzatori di Simposio: questi si sono dati appuntamento all'hotel Romoli. Altro albergo che sta raccogliendo prenotazioni per il 31 è The Hive: menù e musica anche qui.

 

identificazioni a roma

Si prevede il tutto esaurito anche a palazzo Brancaccio, uno spazio, a Colle Oppio, già utilizzato per le feste: 200 euro a persona, per aggiudicarsi un posto. Di fronte a questi eventi, interviene il presidente del Silb di Roma, Antonio Flamini: «Chiediamo al Ministero dell'Interno di vigilare e sanzionare tutte le forme di abusivismo che ci saranno».

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