luigi di maio francesco boccia michele emiliano

KABUL BRUCIA E DI MAIO SI SCOTTA (AL SOLE DELLA PUGLIA) - LUIGINO CHIACCHERA IN SPIAGGIA CON IL GOVERNATORE MICHELE EMILIANO E FRANCESCO BOCCIA, NEL GIORNO IN CUI L’AFGHANISTAN TORNA IN MANO AI TALEBANI - DOMANI DOVRÀ PARTECIPARE AL CONSIGLIO AFFARI ESTERI STRAORDINARIO DELL’UE: PORTERA' L'ABBRONZATURA? - LA BOSCHI: "DEVE LASCIARE LA SPIAGGIA E VENIRE IN PARLAMENTO PER UNA INFORMATIVA URGENTE. È IN GIOCO LA VITA DI MILIONI DI PERSONE MA ANCHE LA DIGNITÀ DELL’OCCIDENTE" - L’EUROPARLAMENTARE DI "ITALIA VIVA" NICOLA DANTI: “ORA CHE SO CHE È IN SPIAGGIA MI SENTO MEGLIO. VUOL DIRE CHE SE NE STA OCCUPANDO DRAGHI”

 

 

 

DI MAIO DOMANI AL CONSIGLIO ESTERI UE SULL'AFGHANISTAN

LUIGI DI MAIO IN SPIAGGIA CON MICHELE EMILIANO E FRANCESCO BOCCIA

 (ANSA) - ROMA, 16 AGO - Domani il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parteciperà al Consiglio Affari Esteri straordinario sull'Afghanistan convocato oggi dall'alto rappresentante della politica estera della Ue, Josep Borrell. (ANSA).

 

L'Afghanistan brucia e Di Maio fa i summit al mare

LUIGI DI MAIO A CASTEL DEL MONTE

Francesca Galici per www.ilgiornale.it

 

La Puglia cuore politico dell'estate 2021? Così sembrerebbe stando a una foto condivisa sui social da Nicola Danti, europarlamentare di Italia viva, in cui si vede il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che chiacchiera amabilmente con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

 

TALEBANI 1

Con loro anche Francesco Boccia, ex ministro per gli Affari regionali e le autonomie durante l'era di Giuseppe Conte. Come riporta il Quotidiano di Puglia, i tre parlano amabilmente nel giorno di ferragosto, come se in Afghanistan non fosse in atto la presa di Kabul da parte dei talebani.

 

In tanti hanno immaginato che in quelle ore frenetiche, anche per i nostri connazionali che per lavoro si trovavano in Afghanistan, il ministro Luigi Di Maio stesse affrontando la crisi dal suo ufficio alla Farnesina. Invece no, sorrideva più abbronzato che mai con i piedi a mollo nelle splendide acque turchesi del Salento, più precisamente a Porto Cesareo, una delle mete maggiormente gettonate dagli amanti del mare e della Puglia.

 

LUIGI DI MAIO AL TOGO BAY

In politica, soprattutto nel mezzo di una gravissima crisi internazionale come quella afghana, il ferragosto dovrebbe essere un giorno come un altro di lavoro o, almeno, per una questione di buon senso e di immagine, si dovrebbero evitare certe situazioni.

 

NICOLA DANTI

La foto è rapidamente diventata virale sui social e sono numerose le reazioni scatenate dall'immagine del ministro degli Esteri che si gode l'estate mentre gli italiani a Kabul erano in attesa di essere rimpatriati. "Devo essere sincero. Non è che mi sentissi proprio in una botte di ferro con Di Maio a gestire questo momento di crisi. Ora che so che è in spiaggia con Emiliano e Boccia mi sento meglio. Vuol dire che se ne sta occupando Draghi", ha scritto Nicola Danti a commento dello scatto.

 

LUIGI DI MAIO E VIRGINIA SABA ALLE TREMITI

"Un brainstorm sull'Afghanistan in spiaggia, 3 cervelli che il mondo ci invidia...#DiMaio #Emiliano e #Boccia Santo Draghi!!", ha scritto un utente non senza polemica. Ma c'è anche chi è stato più duro nel commentare le vacanze del ministro: "Del Ministro degli Esteri italiano si sa nulla? Ancora con ciambella e paperetta mentre atterrano i Boeing carichi di chi è riuscito a salvarsi?". C'è anche chi si preoccupa della credibilità del nostro Paese all'estero: "E dunque il ministro degli Esteri Luigi Di Mario sta seguendo l’invasione dell’Afghanistan, la più importante crisi internazionale del decennio, dalla spiaggia di Porto Cesareo. Poi uno si chiede perché l’Italia non viene presa sul serio".

TALEBANI 2talebani 2bandiera bianca a kandaharin afghanistan torna il burqatalebani con gli elicotteri del governo afghanodi maio virginia saba

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?