giuseppe conte angela merkel giulio sapelli

“AD ABBATTERE IL GOVERNO CONTE È STATO RENZI. MA L'ONDA È PARTITA DA MOLTO PIÙ LONTANO…” - GIULIO SAPELLI: “QUELLI DI PRIMA NON AVEVANO CAPITO NULLA. A COMINCIARE DA CONTE. SPUNTATO DAL NULLA. FRUTTO DELLA MUCILLAGINE CHE AVVOLGE I PALAZZI ROMANI. COLTIVAVA L'AMICIZIA CON I CINESI DI XI. FLIRTAVA CON PUTIN. I SOLDATI RUSSI A BERGAMO COME "SANIFICATORI" NON CREDO SIANO PIACIUTI. I NOSTRI SERVIZI SEGRETI INCARICATI DI COPRIRE I TRAFFICI FRA MOSCA E TRUMP. FINITO A PALAZZO CHIGI, DRAGHI TORNERÀ A CASA. POTREBBE TENTARLO SOLO UN ALTRO INCARICO IN EUROPA…”

Nino Sunseri per “Libero quotidiano”

 

giulio sapelli

Giulio Sapelli, storico ed economista costantemente vicino alla politica (tre anni fa Salvini e Di Maio avevano pensato a lui come presidente del consiglio) ha sempre rappresentato una autorevole voce critica nei confronti di questa Unione europea inefficiente e burocratica. L'euro considerato un marco travestito. Ora Mario Draghi, ex capo della Bce, diventa presidente del Consiglio. Un salto di parametro notevole.

 

Professore come giudica l'arrivo di Draghi a Palazzo Chigi?

«Una notizia molto positiva. Un po' come Martin Guzman che da ministro dell' Economia argentino sta trattando la ristrutturazione del debito con il Fondo Monetario. Anche lui come Draghi non c'entra niente con la maggioranza che esprime il governo. Entrambi hanno messo le loro competenze al servizio del Paese».

mario draghi angela merkel

 

L'Argentina sempre nel cuore come tempi in cui insegnava a Buenos Aires.

«L'Argentina è stato uno dei Paesi più ricchi del mondo. I populisti l'hanno portata al fallimento. Il compito di Draghi è quello di evitare all'Italia lo stesso destino».

 

Lo conosce bene?

«Eravamo entrambi nel consiglio d'amministrazione dell' Eni. Nei suoi interventi era sempre affabile, garbato, puntuale. Visto che non riuscivo a dimagrire mi mandava i biglietti con le diete. Ora dovrà mettere in riga l'Italia.

GIUSEPPE CONTE MARIO DRAGHI

 

Draghi come Monti?

«Chi lo dice non ha capito proprio niente»

 

Monti doveva tagliare mentre Draghi dovrà spendere Tutto qui?

«La differenza viene dalla diversa formazione»

 

Draghi ha studiato con Federico Caffè economista keynesiano e Monti alla Bocconi. Entrambi però espressione delle élite globaliste oggi sotto accusa.

«La diversità nasce da più lontano. Entrambi hanno frequentato i gesuiti: Draghi al Massimo di Roma e Monti al Leone XIII di Milano. I primi insegnavano il cosmopolitismo e nel loro album c'è l'evangelizzazione del Sudamerica. Bergoglio incarna perfettamente quella tradizione. L'omaggio che gli ha riservato Draghi in Parlamento è il riconoscimento della missione sociale di questo Papa. I gesuiti di Monti erano giansenisti che coprivano con una preghiera gli errori del capitalismo».

sapelli

 

Professore ci siamo spinti molto indietro. Guardiamo al futuro: che cosa farà il governo Draghi?

«Non era una digressione. E' la cultura a fare gli uomini. Draghi è un servitore dello Stato. Trent'anni fa le privatizzazioni servirono a evitare il fallimento. Oggi bisogna ripristinare la crescita»

 

Il dibattito indugia sulla definizione del governo: tecnico o politico?

«Politico. Draghi è un uomo della Prima Repubblica. Cerca il consenso non lo scontro. Conte era divisivo. Draghi unisce . Coltiva l' arte del compromesso. Mattarella , altro esponente della Prima Repubblica non ha avuto esitazioni a cancellare l' avvocato del popolo».

MARIO DRAGHI MARIO MONTI

 

Allora è vero che moriremo tutti democristiani.

«Definirei Draghi un socialdemocratico con molti riferimenti nel mondo cattolico. Un riformista. In Banca d'Italia e poi al Tesoro ha lavorato con Ciampi che da capo del governo, l'ultimo della Prima Repubblica, ha consacrato il metodo della concertazione come stile di comando. Difficile dire che Ciampi fosse democristiano».

 

Da poco è in libreria il suo ultimo lavoro ( "Nella storia mondiale. Stati, mercati, guerre"). Accusa i partiti italiani d'ignoranza "perché per spiegare la nostra vita nazionale bisogna capire prima come si muove il mondo". Che cosa vuol dire?

draghi merkel

«Volevo dire che quelli di prima non avevano capito nulla. A cominciare da Conte. Spuntato dal nulla. Frutto della mucillagine che avvolge i palazzi romani. Coltivava l'amicizia con i cinesi di Xi. Flirtava con Putin. I soldati russi a Bergamo come "sanificatori" non credo siano piaciuti. I nostri servizi segreti incaricati di coprire i traffici fra Mosca e Trump. Ad abbattere il governo Conte è stato Renzi. Ma l' onda è partita da molto più lontano».

 

STRESS TEST - LIBRO DI TIMOTHY GEITHNER

Il nuovo governo infatti è atlantista ed europeista.

«Draghi è un uomo potente. Apprezzato negli Usa. Temuto in Germania».

 

Come fa a dirlo?

«L'ex segretario al Tesoro, Timothy Geithner, nell'autobiografia racconta di essere stato incaricato da Obama di negoziare con Berlino la nomina di Draghi alla Bce».

 

Perchè?

«Era l'argine all'egemonia tedesca. Ancora una volta il capitalismo nordamericano ha vinto sull'ordo-liberism o teutonico»

 

GIULIO SAPELLI

Alla fine, però la Merkel non solo ha accettato ma ha anche fatto da sponda contro la Bundesbank e la Corte Costituzionale tedesca che non vedevano l'ora di sbarazzarsi di Draghi.

«La politica doveva salvare la catena del valore che unisce l'industria tedesca a quella italiana. Hanno provato a sostiturci con la Cina ma hanno rinunciato. Troppo alto il divario di qualità. E poi non tira bella aria da quando il regime di Xi Jinping si è messo a giustiziare i capitalisti, i tycoon e persino le mogli, accusate di adulterio».

 

luigi di maio xi jinping

Finito a Palazzo Chigi Draghi andrà al Quirinale?

«Tornerà a casa. Potrebbe tentarlo solo un altro incarico in Europa».

 

Che cosa potrebbe esserci in Europa di più importante dopo la Bce?

«Amico mio, dopo il Recovery Fund non si torna più indietro. L'Europa avrà una costituzione. Bisogna solo decidere se confederale o, come piace a me, federale sul modello Usa. A un impegno del genere Draghi non potrà sottrarsi. Soprattutto se, dopo aver salvato l'euro, avrà tirato l'Italia fuori dai guai».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani pier silvio berlusconi marina

DAGOREPORT – A VOLTE NON DIRE NULLA È LA MIGLIORE RISPOSTA. GIORGIA MELONI NON S’È FILATO DI PEZZA SALVINI, RELEGATO SULLO SFONDO DELLA CONFERENZA STAMPA, LIMITANDOSI A MOLLARE UN PAIO DI SILURI XMAS NEL FONDOSCHIENA DEL VICE SEGRETARIO DEL CARROCCIO, ROBERTINO VANNACCI – MA NEL SUO ATTUALE CORSO ACCELERATO DI DEMOCRISTIANERIA APPLICATO ALLA REALPOLITIK, LA DUCETTA HA FATTO UN MONUMENTO DI SALIVA A QUEL ‘’MIRACOLO’’ BIPEDE DI ANTONIO TAJANI – UN MESSAGGIO DIRETTO ALLA FAMIGLIA BERLUSCONI CHE, UN GIORNO SÌ E L’ALTRO PURE, ANNUNCIA IL “LARGO AI GIOVANI”: CARA MARINA, DOLCE PIER SILVIO SU, FATE I CARINI, NON MI FATE FUORI L’UNICO SEGRETARIO DI PARTITO ORGOGLIOSO DI ENTRARE A PALAZZO CHIGI CON IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO… MA DOVE LO TROVO UN ALTRO MAGGIORDOMO COSÌ? GIÀ HO TRA I PIEDI QUEL ROMPICOJONI NON-STOP DI SALVINI…”

funerali crans montana

DAGOREPORT - ANCHE NOI, COME TUTTI, CI STRINGIAMO AL DOLORE PER I RAGAZZI ITALIANI MORTI A CRANS-MONTANA. LO STATO SI È IMMEDESIMATO NEL RUOLO DI MADRE E DI PADRE, CON SINCERA VICINANZA, MA O SI IMMEDESIMA PER TUTTI E SEMPRE (OGNI TRE GIORNI CI SONO DUE MORTI SUL LAVORO) O È MEGLIO CHE RESTI IL GARANTE DELLE REGOLE. NON ERANO SOLDATI DI VENT’ANNI CADUTI NELLA DIFESA DELLA PATRIA PER I QUALI È OBBLIGO MORALE CHINARSI SULLA BARA E I FUNERALI DI STATO…SONO STATI DEI RAGAZZINI DANNATAMENTE SFORTUNATI, COSÌ COME QUELLI SVIZZERI E FRANCESI, LE CUI SALME SONO RIMASTE O RIENTRATE IN SILENZIO - IN QUESTA TRAGEDIA LA COMPASSIONE PER IMMEDESIMAZIONE È RISULTATA PLASTICA NELLE NOSTRE DUE POLITICHE PIÙ NOTE: MELONI, CHE SI È PRESENTATA SULLA SCENA POLITICA AL GRIDO DI “SONO UNA MADRE” SI È COMPORTATA DA MADRE, MA È PRIMO MINISTRO. ELLY SCHLEIN, NON MADRE E DI PASSAPORTO SVIZZERO, SI È COMPORTATA DA SVIZZERA, IN SILENZIO SULLE REGOLE DI QUESTO SUO ALTRO PAESE. TROPPO MAMMA E TROPPI PASSAPORTI PER TROPPO DOLORE?

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

matteo salvini giorgia meloni donald trump

IN QUESTI TEMPI SPIETATI, C’È SEMPRE UNA CERTEZZA: MELONI DA UNA PARTE, SALVINI DALL’ALTRA. L'UNO CONTRO L'ALTRO ARMATI, PRONTI A GIRARE NELLE SALE DI PALAZZO CHIGI, "LA SORA CECIONI CONTRO MACISTE" - PER AVERE UN’IDEA DI QUANTO STIANO GIRANDO I MELONI AL SEGRETARIO DELLA LEGA, BASTA DARE UNA SBIRCIATINA AL VIDEO POSTATO DURANTE LE SUE VACANZE A NEW YORK. MANCO MEZZA PAROLA SULLO SCONCIO BLITZ DI TRUMP A CARACAS. ALTRIMENTI, SAREBBE STATA UNA PAROLACCIA: DURANTE IL SOGGIORNO NEWYORKESE, IL POVERINO LE AVREBBE PROVATE TUTTE PUR DI AVERE INCONTRI CON QUALCHE TIRAPIEDI DELL’ENTOURAGE DELLA CASA BIANCA, INUTILMENTE - AL DI LÀ DELLA GEOPOLITICA, IL PIÙ BOMBASTICO CAMPO DI BATTAGLIA SARÀ LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE. E QUI LO SFRENATISSIMO SALVINI POTREBBE FINIRE DI NUOVO SOTTO L'INFLUSSO DEL "PIANETA PAPEETE" SFANCULANDO L'ARMATA BRANCA-MELONI (PER INFORMAZIONI, CHIEDERE A GIUSEPPE CONTE)

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…