vladimir putin

“LE AZIONI EUROPEE NON RIMARRANNO SENZA RISPOSTA” - LA RUSSIA PREPARA LA CONTROFFENSIVA ALLE SANZIONI OCCIDENTALI E PUNTA IL DITO CONTRO L’UNIONE EUROPEA: “I CITTADINI E LE ENTITÀ COINVOLTI NELLA CONSEGNA DI ARMI LETALI SARANNO RITENUTI RESPONSABILI PER QUALSIASI CONSEGUENZA” - “È TEMPO CHE LE NAZIONI OCCIDENTALI SI RENDANO CONTO CHE IL LORO COMPLETO DOMINIO NELL’ECONOMIA GLOBALE È SCOMPARSO DA TEMPO”

Federico Giuliani per www.ilgiornale.it

 

Vladimir Putin

L'Unione europea sarà ritenuta responsabile di tutte le possibili conseguenze collegate alla consegna di armi all'Ucraina. La Russia punta il dito contro Bruxelles, accusata sostanzialmente di soffiare sul fuoco di una guerra ormai sempre più calda.

 

Il comunicato di Mosca

"I cittadini e le entità dell'Unione europea coinvolti nella consegna di armi letali" all'Ucraina "saranno ritenuti responsabili per qualsiasi conseguenza di queste azioni", si legge in una nota diffusa dal Ministero degli Esteri russo.

 

Secondo il quale, inoltre, coloro che hanno preso a queste iniziative "non riescono a capire quanto siano pericolose le conseguenze", ha riportato l'agenzia Interfax. Come se non bastasse, ha aggiunto ancora il Ministero, Mosca è pronta a sferrare una durissima risposta all'Ue per il suo ruolo negli eventi in Ucraina.

SERGEI LAVROV VLADIMIR PUTIN

 

"La Russia continuerà a garantire il raggiungimento di interessi nazionali vitali indipendentemente dalle sanzioni o dalla loro minaccia.

 

È tempo che le nazioni occidentali si rendano conto che il loro completo dominio nell'economia globale è scomparso da tempo", ha proseguito, ancora, il ministero. Detto altrimenti, il Cremlino riterrà "responsabile" chiunque sarà coinvolto nella consegna non solo di armi ma anche di carburante. Agli atti pratici l'accusa russa riguarda quasi l'intera Unione europea, almeno a giudicare dalle ultime prese di posizione dei vari governi Ue.

bombardamenti ucraina

 

"Le azioni europee non rimarranno senza risposta"

Il comunicato russo termina sottolineando come la decisione di fornire armi ai "militaristi ucraini" sveli la "verità nascosta", ovvero la fine dell'integrazione europea come "progetto pacifista volto alla riconciliazione dei popoli europei dopo la seconda guerra mondiale". "L'UE si è completamente schierata con il regime di Kiev, che ha condotto una politica di genocidio contro parte della sua stessa popolazione", ha specificato il Ministero.

missile sul palazzo del governo di kharkiv 7

 

Il riferimento della Russia è all'ultimo via libera dato dal Consiglio dei ministri della Difesa Ue per la fornitura di armi e altro materiale bellico all'Ucraina. "Le azioni dell'Unione Europea non rimarranno senza risposta. La Russia continuerà a garantire la realizzazione dei suoi interessi nazionali vitali senza riguardo alle sanzioni e alle loro minacce. È tempo che i paesi occidentali comprendano che il loro dominio indiviso nell'economia globale appartiene da tempo al passato", ha concluso il Ministero degli Esteri russo.

 

La lista dei Paesi europei che offrirà supporto all'Ucraina è lunghissima. La Norvegia, ad esempio, fornirà armi e assistenza umanitaria all'Ucraina per un valore di 226 milioni di dollari.

 

Zelensky

L'esercito tedesco invierà 1.000 armi anticarro e 500 missili terra-aria di classe Stinger; la Francia equipaggiamento per la difesa e carburante; il Regno Unito non meglio specificate armi difensive; l'Olanda 200 missili a spalla anti aerei Stinger, 50 lancia razzi anti tank con 400 razzi, 100 fucili da cecchino con 30mila munizioni e due droni sommergibili per l'individuazione di mine sottomarine; la Repubblica Ceca è già arrivata alla fornitura di un secondo treno carico di forniture ai militari ucraini. Anche l'Italia ha risposto presente, inviando mitragliatrici, missili e altro materiale bellico. L'Ucraina ringrazia e prova a resistere.

Sergei Lavrov e Vladimir Putinmissile sul palazzo del governo di kharkiv 8missile sul palazzo del governo di kharkiv 6

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)