giuseppe conte franco alfonso

“CONTE SI TAGLIA I CAPELLI DA SOLO? BEATO LUI, IO NON CI RIESCO…” – IL BARBIERE DI MATTARELLA FRANCO ALFONSO: “È DURA STARE CHIUSI PER QUASI TRE MESI. LE BOLLETTE ARRIVANO E VANNO PAGATE SUBITO. SE CONTINUA COSÌ POTREI ANCHE CHIUDERE LA MIA BOTTEGA” – “IL PRESIDENTE AVRÀ I CAPELLI MOLTO LUNGHI. È VENUTO L’ULTIMO SABATO DI FEBBRAIO E…”

 

 

Elvira Terranova per www.adnkronos.com

 

IL MISTERO DEI CAPELLI DI GIUSEPPE CONTEIL FUORIONDA DI SERGIO MATTARELLA: GIOVANNI, NON VADO DAL BARBIERE NEANCHE IO

"E' dura stare chiusi per quasi tre mesi. Le bollette arrivano e vanno pagate subito, ma senza entrate diventa sempre più difficile. Spero davvero che il Governo ci ripensi e faccia riaprire i barbieri prima del primo giugno. Non conviene più lavorare. Se continua così, potrei anche chiudere la mia bottega". E ancora: "Anche il Capo dello Stato avrebbe bisogno di tagliare i capelli... Conte pare li tagli da solo, il Presidente Mattarella aspetta di tornare a Palermo". A parlare con l'Adnkronos è Franco Alfonso, il barbiere storico del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha il salone a Palermo. E anche il suo negozio è chiuso, come quello di migliaia di altri parrucchieri e barbieri, dopo il lockdown.

 

 

FRANCO ALFONSO, IL BARBIERE DI MATTARELLA

"In queste settimane mi sono attrezzato di tutto l'occorrente - spiega Franco Alfonso, 82 anni - ho comprato gli attrezzi usa e getta, la sanificazione verrà eseguita a breve, stanno arrivando le mascherine e gli altri dispositivi di protezione personale. Insomma, noi siamo pronti per aprire. Anche il prossimo 18 maggio. Spero davvero che ci facciano aprire. Oltre due mesi senza incassare un solo euro è davvero dura. Certo, prima viene la salute. Però noi siamo in ginocchio".

FRANCO ALFONSO, IL BARBIERE DI MATTARELLA 1

 

"Tutta la categoria è in ginocchio. Vediamo cosa decideranno il Presidente Musumeci e il Governo nazionale. Noi saremmo ben felici di riaprire", spiega ancora il barbiere che lavora "da 57 anni", come tiene a sottolineare. "I clienti mi chiamano disperati - dice ancora Franco Alfonso - io sto già prendendo appuntamenti, senza neppure sapere la data di apertura. Appena lo sapremo richiamerò coloro che si sono prenotati e li farò venire. A turno. Noi siamo in tre a lavorare nel negozio, che è molto grande. Ci sono quasi 5 metri di distanza tra una postazione e un'altra. I dipendenti sono tutti part time, perché noi lavoriamo solo su prenotazione, da sempre. La nostra clientela è molto selezionata". E tra i clienti 'eccellenti' c'è anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella.

SERGIO MATTARELLA DA SOLO CON LA MASCHERINA ALL'ALTARE DELLA PATRIA PER IL 25 APRILEIL MISTERO DEI CAPELLI DI GIUSEPPE CONTE

 

Nella sua prima uscita ufficiale, in video, diventò virale, oltre un mese fa, la conversazione del Capo dello Stato Matteralla con il suo consigliere per la stampa, Giovanni Grasso, con il quale si lamentava per i capelli lunghi. "Eh, Giovanni. Neanche io vado dal barbiere...", disse sistemandosi i capelli bianchi. "Io lo aspetto, come tutti gli altri clienti - dice ancora Franco Alfonso - Appena tornerà a Palermo, spero presto, gli potrò finalmente tagliare i capelli".

 

alessandro scorsonemattarella

Il barbiere di Mattarella già sa come si dovrà comportare alla riapertura. "Tra un cliente a un altri lasceremo almeno un'ora per avere il tempo di pulire, igienizzare la poltrona, sterilizzare tutto, insomma. Ho acquistato lo sterilizzatore che si usa nelle sale operatorie. Disinfetteremo ogni volta le poltrone. Davanti al cliente, così vede con i suoi occhi quello che facciamo". Dice che qualche cliente lo ha chiamato per chiedergli se era disponibile ad andare a casa. "Ma io mi sono rifiutato categoricamente - dice - Io dopo quasi 60 anni di onorata carriera non farei mai una cosa del genere. Sono un professionista serio". Però, non nasconde la sua stanchezza per quello che sta accadendo e per quello che lo aspetta in futuro: "Ora riapro, certo - dice - però in un prossimo futuro chiuderò il mio salone, perché davvero non conviene più restare aperti. Lo faccio solo per i clienti. Troppe spese, e adesso ancora di più. Non mi sono arrivati neppure i 600 euro del Governo, intanto mi è arrivata la bolletta della luce, direttamente addebitata sul conto corrente, oltre all'Inps e la tassa sulla spazzatura, oltre 700 euro. Tutto senza un euro di entrata. CI sono barbieri, specie quelli più giovani, che non sanno cosa mangiare. Per questo motivo abbiamo istituito a Roma un fondo per aiutare chi non ce la fa. E anche io ho contribuito".

FRANCO ALFONSO

 

giuseppe conte rocco casalino

Poi torna sul Presidente Sergio Mattarella e dice: "Avrà i capelli molto lunghi. Ho visto in una trasmissione che il premier Conte si taglia i capelli da solo. Che dire? Io che faccio il barbiere non ci riesco. Beato lui che lo sa fare da solo...". "Il Presidente è venuto a Palermo l'ultimo sabato di febbraio e gli ho tagliato i capelli", dice. Da quando è stato eletto Capo dello Stato, cinque anni fa, Mattarella fa venire il signor Alfonso nella sua abitazione, per questioni di sicurezza. "Quel sabato - racconta il barbiere - ci sono andato, come faccio sempre quando gli vado a tagliare i capelli e dare una sistemata alla sua chioma bianca, ma non immaginavamo che io avrei dovuto chiudere temporaneamente il salone e il Presidente non potesse venire per così tanto tempo a Palermo. Quel giorno venne solo per poche ore, ricordo, perché doveva rientrare subito a Roma".

mattarella

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...