matteo salvini carlo calenda

“IL COPASIR DEVE CONVOCARE SALVINI E CHIEDERGLI SPIEGAZIONI” – CARLO CALENDA ATTACCA A MUSO DURO IL “CAPITONE” DOPO LA NOTIZIA DEL MANCATO VIAGGIO A MOSCA, E AUSPICA UN “REGIME CHANGE” NEL CARROCCIO: “DOBBIAMO AIUTARE LA LEGA A METTERLO IN UN ANGOLO. HA LEGAMI POCO CHIARI CON LA RUSSIA E NON PUÒ INQUINARE LA POSIZIONE ITALIANA ANDANDO A PRENDERE ORDINI. POI AL GOVERNO CI SONO GLI ADULTI E LUI SI PERMETTE DI FARE IL RAGAZZINO” – “AVERE SALVINI AL GOVERNO È DEL TUTTO IMPLAUSIBILE. SAREBBE ORA CHE LA LEGA CAMBIASSE SEGRETARIO…”

Vanessa Ricciardi per www.editorialedomani.it

 

MATTEO SALVINI CARLO CALENDA

Carlo Calenda, il leader di Azione, chiede l’intervento del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica: «L’incontro di Matteo Salvini con l’ambasciatore russo senza avvisare il governo è ai limiti da quello che è accettabile da uno che partecipa a una maggioranza di governo. Questo è un atto di irresponsabilità da parte di una persona che non ha senso dei limiti. Il Copasir deve convocarlo e chiedergli spiegazioni».

 

salvini putin conte

Non solo. Per lui il leader della Lega non può più essere ammesso all’interno della maggioranza di governo, anche se, specifica, non significa che la Lega non possa stare più in maggioranza: «Dobbiamo aiutare la Lega a mettere Salvini in un angolo».

 

Lei ha parlato di irresponsabilità, Giorgia Meloni ha detto che non bisogna aprire crepe nel fronte, lei è d’accordo?

Io penso che ci sia il rischio di coprire di ridicolo l’Italia. Una posizione inaccettabile e influenzata da una potenza nemica: questa è una cosa gravissima. Per questo il Copasir farebbe bene ad approfondire l’accaduto.

 

salvini con la maglietta di putin

Potrebbe aprire una crepa anche all’interno della maggioranza?

Io ritengo che sia del tutto implausibile avere Salvini al governo. Sarebbe proprio ora che la Lega cambiasse segretario. La Lega ha una storia di governo e di amministratori locali. Non credo che sia accettabile che tutto venga rovinato dai gesti inconsulti di Salvini.

 

Quindi la Lega non può più stare al governo?

Al momento è impossibile immaginare un’Italia in Europa con Salvini, Giorgia Meloni e anche Silvio Berlusconi dopo quello che ha detto su Vladimir Putin. Sono in rotta di collisione con l’Unione europea, ma per fortuna la Lega non è Salvini e basta, le persone che stanno al governo son responsabili e lui non regge il partito. Rappresenta una mina impazzita, la parte più seria del partito sta cercando di contenerlo. Con loro bisogna parlare e bisogna aiutarli ad avere la forza di mettere Salvini in un angolo.

 

matteo salvini con maglietta no sanzioni alla russia (e dietro savoini)

Se Salvini continuasse a proporsi come mediatore?

Bisogna proibirglielo. Ha sicuramente legami poco chiari con la Russia, deve essere molto chiaro che non può inquinare la posizione italiana andando a prendere ordini dalla Russia. Questo per me è evidente.

 

Secondo lei Draghi cosa dovrebbe fare?

Draghi farà quello che ritiene giusto, intanto Giancarlo Giorgetti ha fatto quello che doveva fare, chiarire che questa non è la posizione di tutta la Lega e soprattutto della Lega al governo.

 

Intanto ancora instabilità.

Non credo che ci sia instabilità: ci sono due adulti che lavorano, Draghi e Mattarella, e ci sono dei bambini che giocano, Giuseppe Conte del Movimento 5 stelle e Salvini che stanno cercando di avvantaggiarsi dal punto di vista elettorale sulla guerra.

MATTEO SALVINI MARIO DRAGHI

 

Prenderete iniziative in parlamento?

Su questo non c’è niente che il parlamento possa fare. La situazione di Salvini bisogna derubricarla a quello che è: una leadership in grave crisi, caotica e infantile che va stigmatizzata. Qui c’è una questione che ha a che fare con la serietà, che questo signore non ha dimostrato in tutte le condizioni della sua vita politica da quando andava al Papeete in mutande. Non ha la statura minima per essere un leader politico di governo in Italia.

 

giancarlo giorgetti giorgia meloni matteo salvini

Lei è un europarlamentare, come crede che vengano visti questi movimenti in Europa?

Salvini si è totalmente coperto di ridicolo nell’Europarlamento. Viene ricordato come quello che si metteva le magliette di Putin, quello che diceva che mezzo Putin è meglio di due Mattarella. Viene visto come un buffone. Non desta preoccupazione se non perché si ritiene che è dipendente dalla Russia e si comporta in questo modo. Poi al governo ci sono gli adulti e lui si permette di fare il ragazzino. Detto questo, resta gravissimo.

MATTEO salvini E VLADIMIR putinmatteo salvini vladimir putin gianluca savoini MATTEO SALVINI CARLO CALENDA vladimir putin brinda con giuseppe conte e salvini con savoini sullo sfondocalenda salvini

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?