“FINE SEDUTA MAI” - FILIPPO SENSI, TRA POCO EX DEPUTATO DEL PD, RIASSUME COSÌ L’ULTIMO GIORNO DI SEDUTA ALLA CAMERA - NESSUNO VUOLE LASCIARE IL PROPRIO SCRANNO CHE PER 5 ANNI È STATO UN LUOGO E UNO STIPENDIO SICURO DOVE RIFUGIARSI -TRA VECCHI RICORDI E MUSI LUNGHI, PURE I BARISTI DELLA BUVETTE SPERNACCHIANO I TROMBATI: "ONORÈ QUANDO PASSA IL CAPPUCCINO, SE NON HA TROVATO UN LAVORO, GLIELO OFFRO IO!"

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Estratto dell'articolo di Mario Ajello per “il Messaggero”

 

buvette Montecitorio sitocamera x buvette Montecitorio sitocamera x

Chi ­si commuove, chi va a salutare le guardarobiere e i commessi («Onore', quando passa da qui il cappuccino glielo offro io se non avrà trovato un altro lavoro»), chi si affolla alla buvette per «l'ultimo caffè» (amaro), chi rende l'onore delle armi agli avversari («Ah, quante ce ne siamo dette e quante ce ne siamo fatte, ma in fondo ci siamo voluti bene»), chi prende il cuore in mano (il leghista Paolin: «Sappiatelo, il caro energia farà aumentare le rette per gli anziani negli ospizi»), chi promette o minaccia «ora che non avrò più niente da fare verrò alla Camera molto di più», chi si pavoneggia simpaticamente ricordando (lo fa il Baldelli forzista non ricandidato) la «battaglia che ho portato avanti per anni sull'uso degli autovelox», chi la butta sull'epica del sé (Davide Tripiedi, M5s: «13 anni fa, al freddo di un gazebo in Brianza, iniziava il mio percorso politico...»), chi (un po' tutti) non vuole perdersi il residuo scampolo di visibilità per far capire al mondo che uno come lui la Repubblica italiana lo rimpiangerà in eterno.

buvette montecitorio buvette montecitorio

 

Sono gli uscenti allo show finale, i non ricandidati (il ministro D'Incà: «Questo è il mio ultimo intervento»), i trombati, i sommersi che si mettono in mostra - grazie alla convocazione del presidente di Montecitorio, Roberto Fico, anche lui ormai out, per il saluto conclusivo - e molti dei quali direbbero peste e corna dei salvati (ovvero dei rientranti: «E certo, leccando i piedi ai capi hanno avuto il posto assicurato») se potessero farlo ma tanti altri invece del muso lungo, anzi lunghissimo, sfoggiano l'allegria dei naufraghi o meglio dei naufragati. [...]

federico dinca federico dinca

 

A Montecitorio, è subito madeleine. Che malinconia, ma anche che divertimento. E' un'atmosfera triste-allegra come le canzoni dei Cure. Michele Anzaldi fa un discorso così rivolto a Fico e ricordando la passata esperienza del presidente grillino alla guida della Vigilanza Rai: «Quante epiche cose epiche che abbiamo fatto, anche se rimaste nel cassetto...».

 

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Fico s' intromette: «Alcune sono venute fuori». Anzaldi: «E vabbé, alcune si potevano fare meglio, si potevano applicare e così non è stato, ne cito solo una: la newsroom dei tiggì Rai». [...]

 

michele anzaldi 1 michele anzaldi 1

Il colpo d'occhio è il vuoto. Ma viene riempito dall'ansia di voler essere ricordati e c'è qualcuno che vuole intervenire?, chiede Fico: sìììì, è la risposta corale. Il requiem che doveva essere breve s' è prolungato e non vorrebbe smettere di suonare. E gli entranti? Aspettino, per ora ci siamo noi e hic manebimus optime. Anche se non potranno restare.

 

filippo sensi filippo sensi

Filippo Sensi, dem, guarda la scena e potrebbe descriverla da scrittore ma ne è anche soggeto. Senza perdere l'ironia: «Questo racconto meriterebbe questo titolo: Fine seduta mai». Nessuno vorrebbe muoversi da quella che per 5 anni è stata una culla, un rifugio, un lavoro e un dopolavoro, un alibi per stare fuori di casa e un posto in cui si crede, e a volte è così, di fare l'Italia. Ma ieri, è stata una scena di fantasmi. Vivacissimi. [...]

roberto fico con la moglie roberto fico con la moglie roberto fico roberto fico filippo sensi filippo sensi

 

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politica

ETICA E COTICA – URSULA VON DER LEYEN HA GLISSATO DI FRONTE ALLE DOMANDE SUL SUO ABITO BLU NOTTE: A CHI LE CHIEDEVA CHI FOSSE LO STILISTA, HA RISPOSTO CANDIDAMENTE DI NON RICORDARSI IL NOME, A DIFFERENZA DI GIORGIA MELONI, CHE HA SUBITO URLATO “ARMANI” A QUANTI LE FACEVANO LA STESSA DOMANDA. MORALE DELLA FAVA? LA DIMENTICANZA DI URSULA SIGNIFICA CHE QUEL VESTITO SE L’È COMPRATO. CHI INVECE TENDE A RIVELARE CON ECCESSIVA FOGA (E POCA ELEGANZA) IL MARCHIO DELL’ABITO CHE INDOSSA, DI SOLITO LO FA PERCHÉ SI TRATTA DI UN REGALO…

FLASH! – IL “BORIS GODUNOV” ALLA SCALA HA “SCONGELATO” IL RAPPORTO BRUXELLES-ROMA: FONDAMENTALE L’INCONTRO TRA VON DER LEYEN E MATTARELLA, NEL QUALE I DUE HANNO PARLATO A LUNGO DEL PNRR - ENTRO DOMANI SARÀ COMUNICATO IL NUOVO ACCORDO SULLA SOGLIA MINIMA PER I PAGAMENTI CON IL POS. L’EUROPA GRADIREBBE CHE IL LIMITE NON SUPERI DIECI EURO, MENTRE IL GOVERNO, COME NOTO, LO VUOLE ALZARE A 60. SI ANDRÀ A UNA MEDIAZIONE E SI TROVERÀ UN COMPROMESSO. NESSUNA INTESA INVECE (PER IL MOMENTO) SUL TETTO AL CONTANTE…

COSE CHE POSSONO SUCCEDERE SOLO IN ITALIA: I MASSONI DIFENDONO IL REDDITO DI CITTADINANZA! – IN POCHI HANNO FATTO CASO ALLA VISITA DI GIUSEPPE CONTE AGLI ASILI NOTTURNI UMBERTO I DI TORINO, STORICA ISTITUZIONE LEGATA ALLA MASSONERIA. AD ACCOGLIERE PEPPINIELLO APPULO C’ERA IL GRAN MAESTRO ONORARIO DEL GRANDE ORIENTE D’ITALIA, SERGIO ROSSO, CHE SI È SPERTICATO IN UNA DIFESA DEL SUSSIDIO GRILLINO: “SENZA QUESTO STRUMENTO MOLTE PERSONE NON POTREBBERO SOPRAVVIVERE”. E TANTI SALUTI A UN ALTRO TABÙ GRILLINO: GLI STRALI CONTRO GREMBIULI, COMPASSI E CAPPUCCIONI. NON A CASO TRA LE REGOLE PER LE AUTOCANDIDATURE DEL MOVIMENTO SPUNTA IL DIVIETO PER CHI È ISCRITTO AD ASSOCIAZIONI MASSONICHE. IL MELENCHON CON LA POCHETTE AVRÀ CAMBIATO IDEA?

SALVINI COME AL SOLITO NON C’HA CAPITO UNA MAZZA – IL “CAPITONE” ESULTA PERCHÉ L’UE HA FISSATO UN TETTO MASSIMO A 10MILA EURO PER I PAGAMENTI IN CONTANTI. MA LA DECISIONE NON C’ENTRA NIENTE CON LA MANOVRA ITALIANA, CHE VUOLE ALZARE IL TETTO AL CASH FINO A 5MILA EURO – LA MISURA COMUNITARIA È UN PASSO IN DIREZIONE OPPOSTA ALL’AUMENTO DELLA CIRCOLAZIONE DELLE BANCONOTE, VISTO CHE IN GERMANIA NON C’ERA ALCUN LIMITE. E COMUNQUE, ROMA NON È BERLINO, E NEPPURE PARIGI O MADRID. IL NOSTRO TASSO DI EVASIONE È IL PIÙ ALTO D’EUROPA (26 MILIARDI DI IVA NON RISCOSSA…)