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“OGGI È IL COMPLEANNO DI TRAVAGLIO. COME REGALO, IN PARLAMENTO CI SIAMO SIA IO SIA BERLUSCONI” – MATTEO RENZI MARAMALDEGGIA: IL SENATORE SEMPLICE DI RIGNANO IERI IN SENATO ERA SCATENATO A PALAZZO MADAMA. TE CREDO: È IL MOMENTO DEI GIOCHINI DI PALAZZO, IL SUO HOBBY PREFERITO – LA BATTUTA A FRANCESCHINI: “TRANQUILLO, RESTERAI MINISTRO DELLA CULTURA ANCHE CON UN GOVERNO DI CENTRODESTRA”

matteo renzi senato

1 - RENZI, MISSILE SU TRAVAGLIO: "OGGI IL SUO COMPLEANNO, ECCO IL REGALO"

Da www.liberoquotidiano.it

 

Matteo Renzi è scatenato. Nel primo giorno da Senatore della diciannovesima legislatura, il leader di Italia Viva mette nel mirino un nemico giurato di sempre: Marco Travaglio. Come è noto i rapporti tra il direttore del Fatto Quotidiano e l'ex premier sono piuttosto difficili. In questi anni le querele e le diffide si sono susseguite a ritmo incessante e di fatto già dai tempi della permanenza di Renzi a palazzo Chigi i rapporti tra i due si potevano definire con un eufemismo "burrascosi".

 

MARCO TRAVAGLIO CON CARTA IGIENICA GRIFFATA RENZI

Ma oggi, proprio in questa particolare giornata, con le operazioni di voto per la presidenza di Senato e Camera e con il via ufficiale alla 19esima legislatura, Renzi ha voluto dedicare una stoccata proprio a Travaglio. Le sue parole sono di quelle che pesano: "Oggi è il compleanno di Travaglio che è nato lo stesso giorno di mio padre. Vorrei che tu facessi gli auguri a Marco Travaglio e che gli dica che come regalo, dato che so che lui ci teneva, il 13 ottobre ci sono in Parlamento sia Berlusconi che Renzi".

 

Insomma una vera e propria frecciata al direttore del Fatto che di certo non avrà preso bene il rientro del Cavaliere a palazzo Madama. Era stato tra i primi più accesi sponsor per la "cacciata" dell'ex premier dal Senato dopo la condanna in Cassazione. Le lancette dell'orologio sono tornate indietro: Travaglio dovrà accettare l'idea di vedere nuovamente sugli scranni il Cavaliere e Renzi.

 

silvio berlusconi matteo renzi

2 - RENZI SFOTTE TRAVAGLIO: BUON COMPLEANNO. LOTITO A RUOTA LIBERA, LO STAFF LO CENSURA

Pasquale Napolitano per www.ilgiornale.it

 

La prima seduta della XIX legislatura si apre al Senato con una battuta di Matteo Renzi rivolta a Dario Franceschini: «Dario, tranquillo, resterai ministro della Cultura anche con un governo di centrodestra». Il leader di Italia viva, rieletto senatore con il terzo polo, fotografa, mentre prende un caffè alla buvette, il momento di tensione nella coalizione di centrodestra. La partita per la squadra di governo non è ancora chiusa. E lo stallo rischia di rallentare la corsa di Ignazio La Russa verso la seconda carica dello Stato. Poi l'Aula darà un verdetto netto per il senatore di Fratelli d'Italia.

TIZIANO RENZI TRAVAGLIO

 

Renzi è il mattatore, la star di Palazzo Madama. Basta un caffè per innescare l'assembramento intorno all'ex premier. Ride e abbraccia qualche «cronista amico». L'ex premier riserva il pezzo forte del suo repertorio al termine della seduta: «Oggi è il compleanno di Marco Travaglio, la mia presenza a Palazzo Madama è il mio regalo. Travaglio era sicuro che non sarei stato più rieletto».

 

FRANCESCHINI CASINI E RENZI SE LA RIDONO

Il veterano, Pier Ferdinando Casini, allarga le braccia e ammette: «Stavamo meglio quando si stava peggio». L'ex presidente della Camera, oggi iscritto al gruppo Pd, cerca di immortalare con la sua massima la fase d'incertezza. Poi va prendere posto accanto a Franceschini.

 

Il Senato riparte dopo la cura dimagrante. Il colpo d'occhio è forte: i meloniani occupano gran parte degli scranni. I grillini dimezzati. Pochi selfie per le new entry. Stefania Craxi va avanti e indietro per i corridoi. Rincorsa dai cronisti si limita a dire: «Vogliamo garanzie, vogliamo garanzie».

 

liliana segre matteo renzi

Gian Marco Centinaio e Stefano Patuanelli fanno coppia fissa. Preparano il passaggio di consegne al ministero dell'Agricoltura? Carlo Calenda, leader del terzo polo, è emozionato. Il suo portavoce non lo perde d'occhio. È quasi un placcaggio fisico. Però l'ex ministro non rinuncia alle battute. Alle 10 e 30 la seduta inizia. Il premio «scatto dell'anno» va a Isabella Rauti, senatrice Fdi che becca Ignazio La Russa mentre poggia la scheda nel catafalco.

 

C'è la mamma di un senatore, sprovvista di pass, che reclama: «Voglio vedere mio figlio». I commessi sono irremovibili: «Serve l'accredito, nulla da fare». I posti in tribuna sono infatti garantiti in base alla consistenza del gruppo parlamentare, il M5s ha 12 posti in tribuna, ed è anche stato adibito uno spazio in sala difesa.

 

CLAUDIO LOTITO AL SENATO

C'è attesa per i grandi ritorni: Marcello Pera, ex presidente di Palazzo Madama, rientra da senatore di Fratelli d'Italia. Si rivede il sottosegretario Pier Paolo Sileri alla buvette. Altro ritorno in Parlamento è quello di Roberto Menia, eletto con Fdi. In passato è stato deputato del Pdl. Tra le new entry spiccano Carlo Cottarelli, munito di ombrello gigante, e il virologo Andrea Crisanti. Claudio Lotito è un fiume in piena, parla e svela i retroscena sullo strappo di Fi. I collaboratori lo zittiscono.

 

C'è infine chi come Ilaria Cucchi deve rinunciare alla prima: «Gli imprevisti della vita. Avrei voluto stringere la mano a Liliana Segre, stamattina. Sarebbe stato per me il modo più bello di iniziare questa nuova avventura. Ma ci saranno presto altre occasioni». Era a casa con il Covid.

 

matteo renzi

Prima dell'inizio dei lavori Segre costituisce la giunta provvisoria che procede alla proclamazione dei subentranti. Tra cui due big: Maurizio Gasparri e Maria Stella Gelmini. Entrano e si accomodano al proprio posto.

MARCO TRAVAGLIO E MATTEO RENZI

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