luciano violante fatto quotidiano marco travaglio silvio berlusconi

“LE PAROLE DI TRAVAGLIO SONO INUTILMENTE OFFENSIVE. BERLUSCONI PUÒ CANDIDARSI AL COLLE” - LUCIANO VIOLANTE: “SPETTA AI PARLAMENTARI DECIDERE CHI VOTARE. AD OGNI MODO LE PERSONE NON VANNO MAI OFFESE” - “IL CASO MORISI È STATA UNA BATTAGLIA POLITICA CONTRO LA LEGA, NON CONDOTTA DAI MEDIA” - “LA MAGISTRATURA SI È AUTOISOLATA E SERVONO INTERVENTI URGENTI. NON SONO D’ACCORDO SUI QUESITI DEL REFERENDUM MA…

luciano violante 1

Edoardo Sirignano per “il Giornale”

 

Luciano Violante non usa mezzi termini. La campagna denigratoria di Marco Travaglio contro Silvio Berlusconi non solo non gli piace, ma lo fa addirittura inorridire. «Quelle parole sono inutilmente offensive», tuona contro il direttore del Fatto che oggi ha aperto il suo giornale insultando il Cavaliere.

 

MARCO TRAVAGLIO

«Si può esprimere un qualcosa in tanti modi, ma quando lo si fa in modo aggressivo e volgare, è dequalificante a prescindere».

 

È giusto impedire a Berlusconi la corsa al Colle?

«Tutti i cittadini che hanno più di cinquanta anni possono candidarsi. Spetta ai parlamentari decidere chi votare. Ad ogni modo le persone non vanno mai offese. È sbagliato usare questi toni nella lotta politica».

 

luca morisi

Il caso Morisi è l'ennesima inchiesta finita nel nulla. Sono stati commessi errori?

«Dai mezzi di comunicazione senz' altro, da chi ha creato il caso. È stata una battaglia politica contro la Lega non condotta dalla magistratura».

 

Alcune novità sono arrivate con la riforma Cartabia. Sono sufficienti?

NO AL GARANTE DELLA PROSTITUZIONE - LA PRIMA DEL FATTO QUOTIDIANO CONTRO BERLUSCONI AL COLLE

«Lo dirà l'esperienza, ma parliamo di qualcosa di utile».

 

Quale cambiamento andrebbe effettuato?

«La riforma non tocca l'ordinamento giudiziario. In quel campo gli interventi sono urgenti. Occorre rinnovare nel Csm solo i componenti che sono in carica da quattro anni. La rotazione ridurrebbe il potere improprio delle correnti.

 

Il Csm dovrebbe avere due funzioni: tutelare l'indipendenza dei magistrati e assicurare il raccordo tra magistratura e altri poteri dello Stato. Col tempo entrambe sono venute meno. La magistratura si è autoisolata».

 

Cos' altro c'è da rivedere?

«Alcuni interventi di tipo costituzionale. Il vicepresidente deve essere nominato dal capo dello Stato, non eletto. Occorre un'Alta Corte che sia giudice per tutti i ricorsi in materia disciplinare e amministrativa, così come dopo tre o quattro anni dall'entrata in magistratura servirebbe una verifica di una commissione composta come quella degli esami di ammissione.

LUCA PALAMARA

 

Il giudizio deve essere tenuto presente quando si dovranno attribuire poi incarichi direttivi. Come ha detto il capo dello Stato, ci sono cose di fondo da toccare. Non ci si può limitare alla legge elettorale».

 

È importante farne un'altra?

«Ne sono state fatte sette sino a ora, senza alcun effetto».

 

Grazie a tali modifiche, si recupererebbe credibilità?

referendum giustizia

«Ne abbiamo bisogno. I pericoli non vengono dall'esterno, ma dall'interno. È la magistratura, che attraverso i comportamenti, deve recuperare un rapporto di fiducia. Quattro dei referendum sono contro l'attuale assetto. È il tempo di riflettere.

L'art. 54 della Costituzione dice che chi esercita funzioni pubbliche deve adempierle con onore e disciplina. É il cardine della responsabilità professionale dei magistrati, ma in molti casi non ci sono stati né onore né disciplina».

 

Travaglio berlusconi

Il lavoro del magistrato è cambiato?

«È cambiata la magistratura. Quando è stata scritta la Costituzione era alla periferia del sistema. Oggi è al centro e quindi la sua governance non può essere quella della prima metà del secolo scorso».

 

Quanto è importante oggi la riforma?

«Fondamentale sia per la giustizia civile che penale. In un mondo globale è difficile spiegare il nostro sistema penale. La comunicazione giudiziaria che doveva garantire l'accusato è diventata anticamera della pubblica criminalizzazione, anche per il modo scandalistico con il quale i media trattano le notizie.

luciano violante 3

 

Ci sono giornalisti di riporto che si limitano a prendere un pezzo di un'inchiesta e portarla sul giornale, senza riflettere, spiegare, contestualizzare, solo per fare uno scoop».

 

Cosa si può fare?

«È un problema deontologico. Non vedo regole o bavagli. In passato i giornalisti pubblicavano sempre il nome, il cognome, l'indirizzo, e la fotografia della ragazza violentata.

 

Ora non lo si fa più, non perché c'è una legge, ma perché si è arrivati a una regola di etica professionale. Sono contrario a vincoli legislativi, ma favorevole a quelli etico-professionali dati a se stessi e non imposti dall'esterno».

 

I referendum possono avere successo?

TRAVAGLIO BERLUSCONI

«Non sono d'accordo sui quesiti. Ritengo, però, che possano avere successo. Parte della benzina sul fuoco l'hanno gettata alcuni magistrati con comportamenti impropri, dichiarazioni avventate, libretti autodiffamatori».

marta cartabia foto di bacco (3)silvio berlusconi fa la terza dose 4ESCORT ROMENO CHE HA PASSATO LA NOTTE CON LUCA MORISI luca morisi e matteo salviniSTRETTA DI MANO TRA TRAVAGLIO E BERLUSCONI jpegESCORT ROMENO CHE HA PASSATO LA NOTTE CON LUCA MORISIluciano violante 2luciano violante luciano violanteCASA DI LUCA MORISIMEME SUL CASO MORISI BY CARLILuciano Violante e Anna Finocchiaro Luciano Violante giancarlo giorgetti luciano violante

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...