IL RENZISMO È STATO UNA NUTRIA DI CARTA. BALDANZA, ARROGANZA E INCAPACITÀ POLITICA” - IL MARCHESE FULVIO ABBATE SI SCATENA: "RENZI HA FATTO UNA OPERAZIONE DI PULIZIA ETNICO-POLITICA DENTRO AL SUO PARTITO. FARÒ LE BARRICATE CONTRO IL RITORNO DI VELTRONI, CHE È UNO DEI CORRESPONSABILI DELLA FINE DELLA SINISTRA. HA LASCIATO ROMA NELLA MERDA…”

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Da www.radiocusanocampus.it

 

FULVIO ABBATE FULVIO ABBATE

Il Marchese Fulvio Abbate è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio suRadio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano.

 

Il marchese Abbate sull'esito delle elezioni: "Il renzismo è stato una nutria di carta. Tanta baldanza, tanta arroganza e una incapacità politica assoluta. Il Movimento Cinque Stelle è tutto il contrario di tutto. E' una creatura artificiale, c'è opacità assoluta sul suo finanziamento interno, è la cassa della Casaleggio Associati. Ricorda Orwell e i suoi romanzi di futurologia politica. Renzi ha fatto una operazione di pulizia etnico-politica dentro al suo partito, ha voluto decimare qualsiasi presenza che volesse rimandare al pregresso di quel partito.

gentiloni veltroni renzi gentiloni veltroni renzi

 

Su queste elezioni ha pesato la questione dell'immigrazione. Il capolavoro delle classe dominanti è far credere ai poveri che la responsabilità della propria miseria è di chi è ancora più povero. Al Sud hanno vinto i grillini perché il sud ha una natura clientelare, si guarda il cielo in attesa dell'ennesimo finanziamento a pioggia. Quindi ha influito l'idea del reddito di cittadinanza.

 

C'è stato un voto di protesta e di rifiuto di un ceto politico che per quanto riguarda la sinistra è riuscito a mostrarsi stando profondamente sul cazzo, dando una sensazione di enorme antipatia. Liberi e Uguali? E' stato un fallimento assoluto, è stato una somma di interessi particolari legati alla prosecuzione di alcune carriere politiche. La carriera di D'Alema, la carriera di Bersani, poi c'era la Boldrini, uno zampirone politico. Sono stati percepiti come una ditta individuale che desiderava proseguire e far continuare sé stessa".

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Sul futuro del Pd: "Farò le barricate contro il ritorno di Veltroni, che è uno dei corresponsabili della fine della sinistra. Veltroni ha lasciato Roma nella merda, ha distrutto un giornale che era una delle risorse del pensiero della sinistra, ossia l'Unità, ha decimato il Partito Democratico e adesso dopo aver detto che avrebbe mollato l'attività politica ha la protervia di tornare? Se oggi siamo tutti più stupidi lo dobbiamo a Veltroni e all'idea che il pensiero politico dovesse rispettare le canzoni di Jovanotti. Il Pd dovrebbe ripartire da Letta. E' il meno peggio"". Su quello che dovrebbe fare Mattarella:"La carica va data a Di Maio, credo che andrà così e poi vedremo cosa accadrà in Parlamento".

 

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MA QUINDI COM’È STO PRESIDENZIALISMO? – LA PROPOSTA DI RIFORMA COSTITUZIONALE DEL CENTRODESTRA PREVEDE L’ELEZIONE DIRETTA DEL CAPO DELLO STATO. COME IN FRANCIA O NEGLI STATI UNITI, PER INTENDERSI – A DIFFERENZA DEL PARLAMENTARISMO, NELLA REPUBBLICA PRESIDENZIALE IL PRESIDENTE HA GRANDI POTERI E PUÒ AGIRE LIBERAMENTE – COME TUTTE LE FORME DI GOVERNO HA I SUOI PRO E CONTRO: IL VANTAGGIO È LA “MASSIMA LEGITTIMITÀ” RICONOSCIUTA AL PRESIDENTE E IL RAFFORZAMENTO DELLA SEPARAZIONE DEI POTERI. MA NON RISOLVEREBBE IL PROBLEMA DELL’INSTABILITÀ POLITICA…