bagnai salvini borghi zaia giorgetti

LEGA DILANIATAGIORGETTI: “CHE CI PIACCIA O NO, L'EUROPA ESISTE. E VA DOVE VA IL PPE, E IL PPE VA DOVE VA LA CDU TEDESCA. INUTILE BUSSARE ALLA PORTA DI PALAZZO CHIGI SE IN EUROPA NON SI TOCCA PALLA” - SALVINI LA PENSA DIVERSAMENTE: “HO CHIESTO IL VOTO DEGLI ITALIANI PER CAMBIARE L'EUROPA E LA CAMBIO CON LA MERKEL?” - AGGIUNGE CLAUDIO BORGHI: “ABBIAMO PRESO IL 34% ALLE EUROPEE E NON UNO DI QUELLI CHE CI HA VOTATO VOLEVA UN'ITALIA SOTTOMESSA ALLA UE. COSA CREDE, CHE IL 75% CHE HA VOTATO ZAIA CERCHI MODERAZIONE?”

Vittorio Macioce per “il Giornale”

 

giulia bongiorno matteo salvini conferenza stampa dopo l'udienza sul caso gregoretti

Da che parte è il «centro»? Lo sceneggiato politico italiano mostra sempre qualcosa di paradossale, magari è solo una scena, una fotografia, un particolare che vivi come normale e invece un po' dovrebbe stupirti. Ecco, come a Catania, lì sul fronte del porto, dove si svolge il processo a Matteo Salvini. Accade questo. Conte, Di Maio, Toninelli che al tempo della nave Gregoretti erano con lui al governo fanno finta di non conoscerlo e sperano di cancellarlo dalla memoria.

 

L' opposizione invece fa di Salvini un simbolo. Il leader leghista come sintomo, e vittima, di una democrazia malata, dove il confine tra politica e giustizia è sempre più sottile. È chiaro, si dice, Berlusconi, Tajani e la Meloni sono il centrodestra. Sono gli alleati storici di Salvini.

GIORGIA MELONI - LUCA ZAIA - MATTEO SALVINI

 

Cosa c' è da stupirsi? C' è che il primo governo Conte sembra non essere mai esistito, una sorta di contropassato prossimo, una linea temporale diversa rispetto a quella che stiamo vivendo. È quello che in letteratura viene battezzato come ucronia. In politica invece prende un altro nome. È ipocrisia e scarso senso di responsabilità. È prendere per i fondelli i propri elettori. Conte, in pratica, sta rinnegando il proprio passato.

matteo salvini giancarlo giorgetti

Se c' è una parola da evocare in questo periodo è consapevolezza. Bisogna riconoscere che in questo momento il centrodestra la sta usando.

 

Non finge. Tutti e tre i partiti hanno capito che non possono rincorrersi a chi alza di più i toni. Devono fermarsi un attimo e riflettere. Il tempo da qui alle prossime elezioni politiche è tanto. È necessario dare un senso all' alleanza. Cosa si intende per centrodestra? Quali sono i punti di incontro?

 

matteo salvini con cornetto

Cosa succede con una legge elettorale proporzionale? Il rischio è farsi concorrenza senza esclusione di colpi. Ci si strappa consenso all' interno dello stesso quartiere. Le differenze diventano più forti delle affinità. L' alternativa è costruire un grande «partito conservatore» che raccolga al suo interno più anime. Non è affatto facile.

 

Berlusconi ci riuscì in parte con il Pdl, ma era un' altra stagione, con una leadership chiara, un sistema politico disegnato su due poli e una vocazione maggioritaria. Tante cose sono cambiate da allora.

 

MATTEO SALVINI ANGELA MERKEL LUIGI DI MAIO IN IO TI SPREADDO IN DUE

La tentazione però c' è. È il discorso che sta facendo Giancarlo Giorgetti. Non è soltanto l' idea di spostare la Lega verso il centro. È un discorso più strategico. È chiedere: dove vogliamo andare? Non si può sempre andare avanti mulinando fendenti: «A forza di menare, menare, menare, nessuno ne uscirebbe bene».

 

Il partito finirebbe annientato. Quello che serve è appunto uno sforzo di consapevolezza. «Che ci piaccia o no, l' Europa esiste. L' Europa va dove va il Ppe, e il Ppe va dove va la Cdu tedesca». La rivoluzione della Lega passa anche da Bruxelles. Lì inizia il percorso che può accreditarla di fronte alle cancellerie (non solo) europee non più come partito di opposizione, «anti», ma come forza di governo. Inutile bussare alla porta di Palazzo Chigi se in Europa non si tocca palla.

borghi salvini bagnai

 

È un cambio di prospettiva e non è chiaramente a costo zero. Quanti nella Lega la pensano come Giorgetti? Sicuramente nel gruppo parlamentare più di qualcuno c' è. Bisogna però convincere Salvini, che solo pochi giorni fa da Barbara D' Urso sosteneva: «Ho chiesto il voto degli italiani per cambiare l' Europa e la cambio con la Merkel?». Poi ci sono quelli che non hanno alcuna intenzione di passare per moderati.

 

Tra questi c' è Claudio Borghi, che in un' intervista su Huffington Post apre di fatto il fronte anti Giorgetti. «Qualcuno vuole morire democristiano». Per Borghi gli elettori della Lega non stanno certo al «centro». «Abbiamo preso il 34% alle europee e non uno di quelli che ci ha votato voleva un' Italia sottomessa alla Ue. Cosa crede, che il 75% che ha votato Zaia cerchi moderazione?».

MATTEO SALVINI CLAUDIO BORGHI 2

 

Quello che adesso si vede è la spaccatura all' interno della Lega. La mossa di Giorgetti indica però che a destra, rispetto al tirare a campare della maggioranza di governo, si torna a ragionare di politica. Il futuro non è solo una poltrona.

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...