giorgia meloni luiss

LEI & “LUISS” - L’UNIVERSITÀ DI CONFINDUSTRIA È LA "FUCINA" DA CUI LA MELONI PESCA I SUOI PROF-CONSIGLIERI: SANGIULIANO, PRIMA DI DIVENTARE MINISTRO, INSEGNAVA ALLA LUISS STORIA DELL’ECONOMIA - IL NUOVO RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO, DARIA PERROTTA, È DOCENTE DELL'ATENEO - IL PRESIDENTE DEL CDA DELL'UNIVERSITA', LUIGI GUBITOSI, DA' CONSIGLI SULLE NOMINE RAI - MONICA MAGGIONI, ANCHE LEI NEL CDA, È MOLTO STIMATA DAL MELONIANO GIAMPAOLO ROSSI - IL PROFESSORE DI ECONOMIA AZIENDALE, GIOVANNI FIORI, È UNO DEI COMMISSARI CHE ADOLFO URSO HA NOMINATO PER L'ILVA...

Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “Il Foglio”

 

fazzolari meloni

Meloni che vuol fare? Vuole solo colonnelli o vuole anche i professori? Può un premier avere un consigliere, per carità, un bravissimo consigliere economico, ma uno? I professori di Meloni ci sono.

 

L’università di riferimento è la Luiss, che collega Meloni a Confindustria, al suo presidente Emanuele Orsini, eletto anche grazie ai voti delle partecipate di stato. Sta forse nascendo qualcosa, una cellula di accademici di governo, la Melonluiss.

 

EMANUELE ORSINI

[…] La nuova ragioniera, il cigno di stato, Daria Perrotta, viene dalla Luiss dove insegna Contabilità pubblica. Quando a Fazzolari è stato chiesto quali fossero gli economisti di FdI, i docenti di area, il bacino, ha sempre risposto che “in Luiss ci sono professori di valore”. Mario Draghi guardava alla Bocconi, Meloni alla Luiss.

 

Il cda della Luiss è presieduto da Luigi Gubitosi, ex ad Rai, e uomini di governo, proprio sulla Rai, gli avrebbero chiesto dei consigli. Nel cda siede Monica Maggioni, direttrice dell’Offerta informativa Rai, la direttrice più stimata dal dg Giampaolo Rossi. Il nuovo rettore Luiss è stato nominato il 10 luglio, ed è Paolo Boccardelli, ma c’è stato un momento, e non era una fantasia, in cui si pensava che a farlo potessero essere Giovanni Orsina, politologo, storico del berlusconismo, o ancora Cesare Pozzi, economista apprezzato da Fazzolari.

 

giovanbattista fazzolari giorgia meloni

[…] Sulle grandi questioni economiche Meloni si rivolge a Gaetano Caputi, il suo capo di gabinetto, per le strategiche, le internazionali, chiama Fabio Panetta, anche lui laureato Luiss insignito del titolo “alumnus dell’anno” nel 2019. Nel 2022, lo stesso titolo è stato assegnato a Marcella Panucci, oggi capo di gabinetto della ministra dell’Università, Bernini, e già direttrice di Confindustria dal 2012 al 2020.

 

Con l’arrivo di Boccardelli la Luiss ha un nuovo organigramma. Orsina è direttore del dipartimento di Scienze politiche mentre la guida della Luiss School of Government l’ha assunta Gaetano Quagliariello, che è tornato a scrivere assiduamente sul Giornale, e che alla Luiss ha preso il ruolo occupato da Sergio Fabbrini, editorialista del Sole 24 Ore.

DARIA PERROTTA

 

Allievo di Quagliariello è Lorenzo Castellani che insegna, pure lui alla Luiss, Storia delle istituzioni politiche. Un altro economista che ha collaborato con FdI, è Domenico Lombardi, nominato nel cda di Mps, così come Paola Lucantoni, anche lei in Mps, docente di Market Law and Regulation della Luiss, moglie di Luca Bernabei.

 

Professore di Economia aziendale, luissino, è Giovanni Fiori, uno dei commissari che Adolfo Urso ha nominato a Ilva. Collabora con Urso anche Gianclaudio Torlizzi, membro del comitato scientifico del Policy Observatory, Luiss SoG. L’altro professore che gode delle simpatie di Fazzolari è Francesco Di Ciommo, docente di Diritto privato della Luiss, indicato nel cda di Cdp.

 

gennaro sangiuliano trapper - meme

Poco raccontato ma ritenuto il vero ideologo della comunicazione di FdI è Luigi Di Gregorio che ha gestito la campagna elettorale del governatore Rocca, professore di Scienze Politiche a Viterbo e di un master di Comunicazione alla Luiss. Ancora uno. Antonello Cilento, luissino, è consigliere giuridico del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. [...] Infine i celebri.

 

Due figure che Meloni ritiene insostituibili. La prima è Elisabetta Belloni, che guida i servizi segreti, servizi che ieri sono stati rivisti dalla premier (ha nominato Giuseppe Del Deo, vice del Dis, e Vittorio Rizzi, vicedirettore dell’Aisi, scuola Gabrielli). Il secondo luissino è Dario Scannapieco che è stato appena riconfermato alla guida di Cdp. Esiste quindi una rete di docenti, a cominciare dagli economisti, da cui Meloni può attingere. Ma Meloni lo vuole? La vera prova della seconda fase di governo sarà l’economia.

newsroom di monica maggioni

 

La premier si avvicina ai due anni di mandato, e a differenza di Draghi che riceveva (e lo comunicava) banchieri, imprenditori, non è ancora chiaro chi riceva Meloni, anzi, non è chiaro proprio se riceva. La premier ha mai incontrato a Palazzo Chigi l’ad di Banca Intesa? Ha mai incontrato l’ad di Mediobanca? Ha mai incontrato l’ad di Unicredit? Meloni che vuol fare? Vuole finalmente laureare il suo governo alla Luiss o lasciarlo fuori corso?

luigi gubitosi foto di baccoluiss viale polagiovanni lo storto dg luissluigi gubitosi foto mezzelani gmt39luiss viale romania

GENNARO SANGIULIANO E DANTE DI DESTRA - MEME

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…