luca zaia giuseppe conte

MA QUANDO SI VOTA? – IL GOVERNO STA PENSANDO A UN ELECTION DAY PER REGIONALI, COMUNALI E REFERENDUM DOMENICA 13 SETTEMBRE, DILUENDO GLI ELETTORI ANCHE NEL LUNEDÌ MATTINA – PER ANDARE INCONTRO A RENZI SI RIDURRÀ DEL 50% IL NUMERO DI FIRME PER PRESENTARE LE LISTE, MA I GOVERNATORI, SOPRATTUTTO ZAIA, SONO CONTRARI. IL PRESIDENTE DEL VENETO VUOLE CAPITALIZZARE PRIMA POSSIBILE LA PERCENTUALE BULGARA DI GRADIMENTO (91%)

 

 

 

Diodato Pirone per “il Messaggero”

 

conte zaia

Tenere tutte le elezioni rinviate finora (regionali, comunali e referendum) domenica 13 settembre e anche lunedì 14, o al più tardi 7 giorni dopo, 20 e 21. Date indicate come preferibili dal Consiglio dei ministri in serata perché farebbe ancora caldo e i rischi di una risalita del contagio sarebbero minori diluendo gli elettori anche nel lunedì mattina. Il governo ci punta ma solo a patto che ci sia l'accordo di tutti e propone anche di ridurre del 50% la quantità di firme necessarie per presentare leliste. Argomento cui è sensibile Italia Viva.

 

7 vincenzo de luca meme

Tutto il pacchetto comunque sarà esaminato con l'opposizione poiché il governo ha ribadito di non puntare a strappi su una materia che vuole condividere con tutti i partiti.

Ieri mattina, comunque, l'orientamento del governo non ha fatto a tempo ad essere formulato che la polemica è esplosa. I dubbi di alcuni presidenti di Regione, dell'opposizione e di un pezzo di maggioranza su una campagna elettorale agostana per regionali, comunali e referendum costituzionale, aprono un nuovo confronto. Di «scelta condivisa» parla il premier Giuseppe Conte. Ma la data torna a ballare e la discussione arriva sul tavolo dei capi delegazione.

 

luca zaia

È il sottosegretario Achille Variati a svelare l'orientamento del governo, nella discussione in commissione alla Camera sul decreto in materia elettorale che è in fase di conversione ed è atteso in Aula la prossima settimana. La relatrice M5S Anna Bilotti presenta un emendamento per permettere di svolgere il voto anche prima del 15 settembre, prima data prevista dal decreto. E Variati spiega che secondo il parere del Comitato tecnico scientifico è meglio convocare gli italiani alle urne prima che le temperature inizino ad abbassarsi e cresca il rischio di contagio da Coronavirus.

 

LA SORTITA

Il 13 settembre è la data proposta per far svolgere le regionali in Campania, Veneto, Puglia, Liguria, Marche, Valle D'Aosta, ma anche le comunali, il referendum per il taglio dei parlamentari e le elezioni suppletive per Camera e Senato. Ma in serata emerge che in alternativa al Viminale si ragiona del 20 o del 27 settembre, date che però cadrebbero in corrispondenza con festività ebraiche.

le tose de zaia 1

 

L'obiettivo del governo è mettere d'accordo maggioranza e opposizione, ma anche ridurre al massimo i rischi di contagio: di qui l'election day, che poco piace ad alcuni partiti. A destra si preferirebbe fine luglio. Non è facile poi convincere governatori come Giovanni Toti, che per primo con Luca Zaia aveva proposto il voto a luglio: «O si vota il 26 luglio come sarebbe preferibile o nelle prime due settimane di settembre: dopo ricominceranno le scuole», ribadisce il governatore ligure.

 

de luca e il coronavirus meme

Se i presidenti volessero forzare la mano e anticipare il voto prima di agosto, spiega una fonte di maggioranza, potrebbero anche dimettersi in massa, ma «per fortuna» l'ipotesi non sembra sul tavolo.

 

L'election day al ritorno dalle vacanze non piace però a +Europa e ai Verdi, che con Benedetto Della Vedova e Angelo Bonelli, arrivano a parlare di «grave forzatura» e attacco alla democrazia, per le difficoltà che ci sarebbero nel raccogliere le firme per le candidature ad agosto. «Conte con chi ha condiviso la scelta?», domanda polemico da Fi Francesco Paolo Sisto. Mentre da Italia Viva Marco Di Maio non solo solleva perplessità per l'accorpamento delle regionali al referendum ma solleva anche il problema di una campagna elettorale agostana.

 

5 vincenzo de luca meme

Durissima la capogruppo dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini: «La maggioranza continua a nascondere i propri interessi di bottega dietro l'emergenza Covid, ma l'election day a settembre è un'autentica follia: significherebbe raccogliere le firme e organizzare la campagna elettorale in piena estate, un'estate già drammatica per il nostro turismo, al quale evidentemente il governo intende dare la mazzata finale. Si ucciderebbero insieme stagione turistica e partecipazione democratica.

 

FEDRIGA TOTI FONTANA ZAIA

Dietro a questa improvvisa e inaudita accelerazione si cela la paura inconfessata non della ripresa del virus in autunno, ma degli effetti negativi sul voto dei fallimentari provvedimenti adottati dal governo per affrontare la crisi economica, che proprio in quei mesi rischierà di trasformarsi in emergenza sociale. Basta prendere in giro gli italiani».

 

Perplessità vengono espresse anche dai rappresentanti del Comitato per il No al referendum sul taglio dei parlamentari. «Apprendiamo che con un emendamento il governo vuole fissare un Election Day - si legge in una nota del Comitato - Nonostante la volontà dichiarata nel mese di marzo da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di volere incontrare i promotori del referendum, fino ad oggi non siamo mai stati convocati».

Ultimi Dagoreport

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!