war games russia cina

MA SONO ANCORA ''GIOCHI DI GUERRA'' CON 300MILA SOLDATI? - VIDEO: RUSSIA E CINA MOSTRANO I MUSCOLI CON LE MANOVRE MILITARI PIÙ IMPONENTI DEGLI ULTIMI 40 ANNI. E PUTIN SI TRINCA UNA VODKA A VLADIVOSTOCK CON IL ''GRANDE AMICO'' XI JINPING. SE TRUMP FA IL BULLO CON L'EXPORT CINESE, IL DRAGONE SI ACCOMODA ACCANTO ALL'ORSO SIBERIANO: OLTRE ALLE AFFETTUOSITÀ BELLICHE C'È UN +30% DI INTERSCAMBIO COMMERCIALE

 

 

ESERCITAZIONI MILITARI DA GUERRA FREDDA COSÌ RUSSIA E CINA SPAVENTANO LA NATO

Giuseppe Agliastro per ''la Stampa''

 

 

 

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Mosca ostenta la propria potenza militare e allo stesso tempo le sue ottime relazioni con la Cina. Sullo sfondo delle tensioni con Nato e Stati Uniti, il Cremlino ha dato il via ieri alle più gigantesche manovre delle sue forze armate dai tempi della Guerra Fredda. E lo ha fatto, non a caso, mentre Vladimir Putin accoglieva in Russia il suo «grande amico» Xi Jinping, che ha a sua volta inviato migliaia di soldati nell' estremo oriente russo a esercitarsi con gli alleati.

 

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L' incontro si è svolto a margine del Forum economico di Vladivostok e ha visto i due leader discutere di questioni internazionali, compreso il dossier sul nucleare nordcoreano. Ma soprattutto - parola di Putin - del «rapporto di fiducia» che lega Russia e Cina in tutti i campi: dal commercio bilaterale, in crescita, alla cooperazione militare, anch' essa in grande sviluppo.

 

È proprio la collaborazione militare ad assumere un peso sempre più importante nell' asse Mosca-Pechino. Lo testimonia il fatto che nelle mega esercitazioni vengono impiegati 3200 soldati, 24 elicotteri, sei jet e 900 tra tank e blindati provenienti dalla Cina. Si tratta di una frazione significativa della gigantesca macchina militare che il Cremlino ha messo in moto e spegnerà solo il 17 settembre. Le manovre coinvolgono infatti 300 mila soldati, 36 mila tra carri armati e veicoli corazzati, oltre mille aerei ed elicotteri d' assalto nonché 80 navi della Flotta del Nord e di quella del Pacifico.

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Ieri è iniziato lo schieramento delle unità, oggi si prevedono esercitazioni antiaeree, ma è domani che le manovre entreranno nel vivo mettendo alla prova i movimenti delle truppe russe sulle grandi distanze e il coordinamento tra Marina, Aeronautica ed Esercito. Un salto indietro ai tempi della Guerra Fredda. Secondo il ministro della Difesa russo, Sergey Shoigu, è da 37 anni che non si assiste a un tale dispiegamento militare da parte di Mosca, cioè dalle esercitazioni Zapad-81 in cui le truppe sovietiche in Europa Orientale simularono un attacco alla Nato.

vladimir putin offre caviale a xi jinping

 

Ma a Zapad-81 presero parte 150 mila uomini, adesso a Vostok-2018 sono il doppio. I «giochi di guerra» secondo il Cremlino sono giustificati dagli atteggiamenti «aggressivi e ostili» nei confronti della Russia. Un riferimento agli attriti con l' Alleanza atlantica, che ha a sua volta in programma una mega esercitazione, seppure non su così vasta scala: si tratta della Trident Juncture 2018 che si svolgerà in Norvegia da fine ottobre e vedrà impegnati 40 mila soldati di 30 Paesi.

un sorso di vodka xi jinping e vladimir putin

 

Dall' annessione della Crimea nel 2014 i rapporti tra Russia e Occidente si sono deteriorati e, di fronte al braccio di ferro delle sanzioni, Putin ha guardato sempre più verso la Cina. Pechino lo ha accolto a braccia aperte e adesso è spinta ulteriormente verso Mosca dalla «guerra commerciale» con gli Stati Uniti di Trump. «Con queste esercitazioni - spiega il direttore del Centro Carnegie di Mosca, Dmitri Trenin - la Russia fa capire che reputa gli Usa un potenziale nemico e la Cina un potenziale alleato».

 

missili antiaerei russi

Mentre Pechino con l' invio di proprie truppe «segnala che le pressioni di Washington la spingono verso una più stretta collaborazione militare con Mosca». Ma i buoni rapporti tra Russia e Cina si vedono anche in campo economico. L' interscambio commerciale nel primo semestre di quest' anno ha raggiunto i 50 miliardi di dollari, il 30% in più rispetto alla prima metà del 2017, anno in cui gli investimenti cinesi in Russia erano già cresciuti del 72%.

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