MAI DIRE PD! IL RANCORE DEI LETTIANI CONTRO L’USURPATORE MATTEUCCIO: I FEDELISSIMI DI ENRICHETTO NON VOTANO L’ITALICUM. MA ALLA FINE LE DEFEZIONI SONO UNA VENTINA – E ANNUNCIANO UN REFERENDUM SULL’ITALICUM

1 - L.ELETTORALE: PATTO PRO ITALICUM REGGE AL VOTO, MA SENZA LETTIANI E BINDI
(Adnkronos) -
Sul voto finale all'Italicum la maggioranza per le riforme messa in piedi da Matteo Renzi tiene. Sono solo 24 infatti, sulla carta, i si' mancanti alla somma dei deputati di Pd, FI, Ncd (389) che supportano la nuova legge elettorale passata con 365 voti. I centristi di Popolari per l'Italia e Scelta civica, come annunciato, si sono astenuti.

Spulciando i tabulati d'aula si scopre che nel Pd a non rispondere all'appello del premier, a vario titolo, sono stati in 23: 9 erano in missione (tra cui Rosy Bindi e Francesco Boccia) e 14 assenti. Tra questi ultimi, i lettiani Anna Ascani e Marco Meloni e lo stesso ex premier Enrico Letta. Non hanno votato l'Italicum anche Pippo Civati e Enza Bruno Bossio. Assenti anche Dario Nardella, ormai in piena corsa per diventare sindaco di Firenze, e Dario Franceschini ancora convalescente.

2 - L.ELETTORALE. DE MICHELI (PD): ITALICUM VA MODIFICATO AL SENATO
(DIRE) -
"L'approvazione dell'Italicum oggi alla Camera sara' solo l'inizio di un percorso, al Senato ci saranno modifiche, spero almeno sulla scelta dei parlamentari e sulla parita' di genere. Il Pd ha sensibilita' diverse, ma non e' un complotto contro Renzi. Questa legge va migliorata, non si puo' zittire il dibattito interno".

Lo ha detto Paola De Micheli, parlamentare Pd vicina alle posizioni di Enrico Letta, intervenendo alla trasmissione "Citofonare Adinolfi" su Radio ies. De Micheli ha aggiunto: "Renzi ha generato una spaccatura nel Pd per le modalita' con cui e' arrivato alla presidenza del Consiglio, ma non stiamo facendo complotti. Sara' una battaglia a viso aperto per vedere migliorato l'Italicum, perche' gli italiani che non conoscono tutti i dettagli politici dalla legge elettorale vogliono una sola cosa: scegliersi i parlamentari".

3 - L. ELETTORALE: MELONI (PD), NON HO VOTATO PER NON VOTARE CONTRO
(AGI) -
"La legge elettorale che la Camera ha appena approvato non contiene gli elementi minimi che mi consentissero di votare a favore. Gravi limiti alla rappresentanza, governabilita impossibole a causa dei due meccanismi elettorali diversi per Camera e Senato, e soprattutto nessuna norma per la parità di genere e la reintroduzione delle liste bloccate". Lo afferma Marco Meloni, del Pd.

"Una legge a forte rischio di incostituzionalità, un pessimo modo di avviare il percorso di riforme", rileva Meloni, "Per queste ragioni, e per non contravvenire alle indicazioni del mio partito e del gruppo parlamentare del quale faccio parte, piuttosto che esprimere un voto contrario ho scelto di non partecipare al voto finale della legge. Ora l¹auspicio e che la mobilitazione per restituire ai cittadini il diritto di eleggere direttamente i parlamentari e per ristabilire la parità di genere sia forte, nel Partito e nel Paese, e che nei successivi passaggi parlamentari, a partire da quello del Senato, siano introdotti forti cambiamenti al testo".

4 - BOCCIA (PD): "RENZI E BERLUSCONI VOGLIONO VOTO TRA UN ANNO"
(TMNews) -
"Ho la sensazione che voglia portare ilPaese al voto, nel giro di sei mesi o un anno. Non me ne meraviglierei visto che questo gruppo dirigente è lo stesso che ha preteso il cambio in corsa del governo. E a quel punto, con due sistemi di voto diversi alla Camera e al Senato, sarà lo stallo, sarà l`oblio". Lo dice Francesco Boccia, deputato Pd, in una intervista al Mattino.

"Naturalmente - prosegue - sono pronto a chiedere scusa se mi sbaglio, ma c`è l`incoerenza evidente tra la maggioranza che sostiene il governo(che poi è la stessa di prima) e quella che trova l`intesa solo sulla legge elettorale". "L'esito - ragiona Boccia - sta benissimo a Fi che da una parte non si è assunta responsabilità di governo e dall`altra vede centrare tutti i paletti posti da Verdini. Ma a noi non può stare bene.

Dopo i no su preferenze, parità di genere e primarie, e dopo il sì a liste civetta e liste bloccate, si può ancora avere qualche dubbio su questa cosa che chiamano Italicum? Perciò alla fine non ho votato. Ho fatto la campagna congressuale a favore di Renzi e lui diceva chiaramente che avrebbe cancellato il Porcellume i suoi effetti. Invece non cambia nulla: così gli elettori continueranno a non scegliere.

Per questo ho votato in disaccordo e l`ho detto chiaramente in Aula, senza nascondermi dietro il voto segreto". Per Boccia si è aperta "senz'altro" una ferita nel Pd. "E non è la prima volta che in queste settimane accade. Spero che il corpaccione del gruppo dirigente capisca di non essere in linea con la base. Per carità, poi, per disciplina i parlamentari in Aula possono anche dare il proprio sostegno. Ma così si stravolgono i principi culturali del Pd".

5 - L. ELETTORALE: GELLI, LETTA DICA SE E D'ACCORDO CON I SUOI =
(AGI)
- "In queste ore si sono fatti sempre più pesanti gli attacchi degli esponenti 'lettiani' contro il Pd, sarebbe opportuno capire se l'ex vicesegretario Enrico Letta condivide certi toni e certe aggressioni e se ci sia lui dietro". E' quanto dichiara il deputato del Partito democratico, Federico Gelli.

"Dopo quasi dieci anni di attesa - spiega Gelli - grazie al Pd si cambia finalmente la legge elettorale. Ma alcuni esponenti vicini a Letta parlano addirittura di referendum abrogativo contro una legge votata a stragrande maggioranza dalla Direzione Pd: un attacco senza precedenti ad una decisione presa democraticamente dentro agli organi di partito. E' opportuno che questi atteggiamenti siano chiariti. Qualcuno pensa che in un partito che si chiama democratico anche nel nome le decisioni prese democraticamente non devono più essere rispettate?".

 

BERSANI LETTA RENZI MATTEO RENZI E LA BOMBA A ENRICO LETTA RENZI E LETTAASSEMBLEA PD PRIMA FILA MADIA RENZI LETTARENZI E LETTA ALL ASSEMBLEA NAZIONALE PDMATTEO RENZI NELL UFFICIO DI ENRICO LETTA A PALAZZO CHIGI

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